Thomas Vinterberg: cinema e Dogma

Thomas Vinterberg nasce a Copenaghen (Danimarca) il 19 maggio 1969, il regista è uno dei fondatori insieme al collega Lars Von Trier del progetto Dogma 95 vero e proprio manifesto politico ed estetico divenuto movimento cinematografico.

Nel 1993 gira il suo primo corto Last round con il quale consegue la laurea  presso la scuola nazionale di cinema danese. seguiranno alcuni lavori per la televisione e nel 1994 il secondo cortometraggio, l’originale The boy who walked backwards, storia di un ragazzo che dopo la morte del fratello scopre di poter tornare indietro nel tempo camminando a ritroso.

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Sergei Dvortsevoy: vite di confine

Sergei Dvortsevoy regista kazako classe 1962, prima di dedicarsi al cinema, Dvortsevoy lavora come ingegnere aereonautico per poi nel 1990 spostarsi a Mosca, studiare regia e specializzarsi in documentari. Le sue opere d’esordio sono apprezzate a livello internazionale e premiate in numerosi festival in giro per il mondo.

Dopo l’esordio nel 1996 con il  documentario Paradise il regista riceve una nomination nel 1998 ai Joris Iven Awards durante l’Amsterdam Documentary Film Festival per il suo Bread day. L’anno successivo presenta i suoi lavori durante il Robert Flaherty Film Seminar, istituzione dedicata all’osservazione e la descrizione delle condizioni dell’umanità.

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Gillian Armstrong: il cinema al femminile

Gillian Armstrong nasce a Melbourne (Australia) il 18 Dicembre 1950, cresciuta nel sobborgo di Mitcham, frequenta il Swinburne Technical College dove studia come costumista teatrale e regista cinematografica laurendosi nel 1968.

Gli studi proseguono nel 1972 presso l’Australian Film TelevEsion and Radio School, nel 1975 la regista debutta con due cortometraggi The singer and the dancer e Smokes and Lollies che ne mettono in luce l’indubbio talento e le capacità tecniche che culmineranno nel lungometraggio del 1979 La mia brillante carriera adattamento dell’omonimo romanzo di Miles Franklin.

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Gerard Butler: fantasmi, guerrieri spartani e criminali da fumetto

Gerard Butler nasce a Glasgow (Scozia) il 13 Novembre 1969. Parte dell’nfanzia l’attore la trascorre in Canada, nella città di Montreal, dove suo padre svolge l’attivita di allibratore, poi il divorzio dei genitori, ed un difficile rapporto con una figura paterna latitante.

Il talento si palesa precocemente, a 12 anni debutta al King Theatre di Glasgow con un discreto successo, ma Butler viene dissuaso dall’intraprendere la poco sicura carriera d’attore per una laurea in legge che conseguirà all’università di Glasgow, poi un lavoro poco amato in un prestigioso studio legale di Edimburgo e una depressione lo porteranno verso l’alcolismo e alla perdita dell’impiego.

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Guy Ritchie: Pulp made in England

Guy Stuart Ritchie nasce il 10 Settembre 1968 ad Hatfield (Hertfordshire-Inghilterra), il futuro regista abbandona presto gli studi, e a sedici anni decide che il suo futuro sarà nel cinema e nel 1995 si cimenta con il cortometraggio scrivendo e dirigendo The Hard Case,

Nel 1998 debutta con il lungometraggio Lock & Stock-pazzi scatenati, corrosivo humour e violenza da gangster-movie ne contraddistinguono lo stile per cui diverrà famoso e che riutilizzerà nel 2000 in The snatch-lo strappo, commedia pulp con un cast notevole, tra gli interpreti un esilarante Brad Pitt nei panni di uno zingaro, affiancato da Dennis Farina, Benicio Del Toro e l’attore feticcio del regista Jason Statham.

The snatch, coprodotto dalla sua casa di produzione fondata nel 1998 la Ska Film, gli farà guadagnare una nomination agli BAFTA award, gli Oscar inglesi. Il 22 Dicembre dello stesso anno il regista sposa la popstar Madonna.

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Massimo Venier: tre comici e un regista

Massimo Venier nasce a Varese il 26 marzo 1967, gli esordi sono come autore di trasmissioni televisive, tra le collaborazioni più importanti c’è quella con la Gialappa’s band, un solidazio che lo vede realizzare dal 1990 al 1997 in veste d’autore la trasmissione cult Mai dire goal. In tv collaborerà anche la trasmissione Aldo, Giovanni e Giacomo show.

Con Aldo, giovanni e Giacomo realizzerà lo spettacolo teatrale Tel che el telun, e debutterà nel 1997 in veste di regista nell’esordio sul grande schermo del trio Tre uomini e una gamba. La collaborazione continua e si consolida l’anno dopo con Così è la vita e successivamente con Chiedimi se sno felice (2000), La leggenda di Al, John e Jack (2002) e Tu la conosci Claudia? (2004), di questi due ultimi film Venier collaborerà anche alla sceneggiatura.

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Nacho G. Velilla: giornalismo, tv e comedy

Nacho G. Velilla, regista e sceneggiatore spagnolo, lavora principalmente per la tv, gli esordi risalgono al 1999 come autore di svariate fiction per la tv spagnola, tra le altre due stagioni di Medico de familia, format da cui è stata tratta la famosa serie italiane Un medico in famiglia,

La carriera ha avuto inizio nell’ambito giornalistico, portati a termine gli studi presso l’università inglese di Coventry, sarà redattore per la riviste El heraldo de Aragon e poi per la tv Antena 3 Aragon. Prima di dedicarsi ai serial tv gira e scrive alcuni progammi televisivi musicali ed il documentario Visiones artisticas para el fin de milenio.

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Dakota Fanning: una piccola grande diva

Hannah Dakota Fanning nasce a Conyers (Georgia-USA) il 23 Febbraio 1994, figlia di due ex-sportivi, madre tennista e padre giocatore professionista di Baseball, ma la piccola Dakota ha l’istinto dell’attrice e durante alcune rappresentazioni teatrali tra coetanei sono i genitori degli altri bambni a notare il talento della bambina.

Dopo qualche ruolo in alcuni spot pubblicitari, la famiglia Fanning intravede una solida possibilità di lavoro per la figlia, così si trasferiscono a Los Angeles dove Dakota recita prima nel cortometraggio Father Xmas per poi debuttare ufficialmente nel 2001 nel film I gattoni.

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Francesca Archibugi: il mondo al femminile

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Francesca Archibugi nasce a roma il 16 maggio 1960, il debutto è a sedici anni come attrice nel film RAI Le affinità elettive, poi il Centro Sperimentale di Cinematografia dove studia regia e si diploma negli anni ’80, anni in cui comincia la sua carriera girando svariati cotrometraggi come La piccola avventura sui bambini diversamente abili, recitando ne La caduta degli angeli di Marco Tullio Giordana e vincendo nel 1987 il premio Solinas come autrice della sceneggiatura della commedia di Bruno Cortini L’estate sta finendo.

Nel 1988 il debutto sul grande schermo con la delicata commedia Mignon è partita, cinque David di Donatello per l’esordio dell’Archibugi tra cui quello per la miglior regista esordiente. Nel 1990 conflitti generazionali durante gli anni di piombo nel drammatico Verso sera, successo di critica e pubblico a cui farà seguito nel 1993 Il grande cocomero, storia di disagio mentale e neuropsichiatria infantile, il film si aggiudica due David di Donatello, miglior regia e miglior sceneggiatura.

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Kim Rossi Stuart: questione di cuore

Kim Rossi Stuart nasce a Roma il 31 Ottobre 1969, padre noto attore di spaghetti western e madre ex-modella, l’attore ha tre sorelle ed esordisce al cinema all’età di cinque anni nel film di Mauro Bolognini gente di fatti perbene.

A 14 anni lascia la scuola per la recitazione, e un anno dopo debutta in tv con il film I ragazzi della valle misteriosa. Il teatro è parte importante della sua carriera, la sua scuola diventa il palcoscenico. Nel 1986 inizia la sua carriera cinematografica con un piccolo ruolo ne Il nome della rosa.

Sulla scia di Karate Kid nel 1987 gira Il ragazzo dal kimono d’oro, l’anno dopo parteciperà anche al sequel, nel 1991 conquista la grande platea televisiva con la fiaba Fantaghirò al fianco di Alessandra Martines.

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Gerald McMorrow: mondi paralleli e vigilanti mascherati

Gerald McMorrow regista londinese classe 1970, dopo un iter scolastico comune a molti suoi colleghi e la frequentazione della New York Film School , McMorrow si indirizza verso il mondo della musica e la realizzazione di videoclip musicali, tra gli artisti con cui collabora citiamo Tom Jones, Catatonia e My vitriol.

Il passo successivo è la pubblicità, il regista realizza molti spot, collabora con prestigiose aziende e importanti agenzie, il suo lavoro viene premiato con alcuni importanti riconoscimenti tra cui il Creative Circle and British Television Advertising Award.

Nel 1990 è nella crew che collabora con il regista Richard Stanley alla realizzazione del B-movie Hardware, tra splatter, sci-fi e cyberpunk, un piccolo gioiello di tecnica e creatività.

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Ryan Phillippe: talento da thriller

Matthew Ryan Phillippe nasce New Castle (Delaware-USA) il 10 Settembre 1974, porta a termine gli studi presso la scuola battista di New Castle, discreto studente ed ottimo sportivo, tra gli sport praticati calcio, nuoto e Tae Kwon-Doe.

A quindici anni si appassiona alla recitazione, a diciassette un agente lo nota in un negozio di barbiere e lo porta a New York per alcuni provini. La sua prima parte importante è il ruolo di un ragazzo gay nella soap Una vita da vivere, Ryan fa parte del cast per due anni e nel 1993 si trasferisce a Los Angeles.

Dopo alcuni piccoli ruoli in serial e film tv, nel 1996 lo vediamo in L’Albatross-Oltre la tempesta di Ridley Scott, poi una serie di teen-movie tra cui i thriller So cosa hai fatto e Cruel intentions entrambi con Sarah Michelle Gellar e la commedia Studio 54 con Mike Myers e Salma Hayek.

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Gina Prince-Bythewood: la vita segreta delle donne

Gina Prince-Bythewood nasce a New York il 10 Giugno 1969, studia presso la scuola di cinema UCLA in California, durante i corsi viene insignita di svariati premi scolastici, fra i quali quello come miglior regista ed uno post-laurea come come migliore ex-alunna per i risultati conseguiti dopo la laurea.

Per lei la solita gavetta televisiva, un’esperienza molto utile per la futura regista che comincerà scrivendo sceneggiature per alcune serie tv come Felicity, South Central e Courthouse. Nel 1991 il suo debutto dietro la machina da presa con il cortometraggio Stitches.

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Mathieu Amalric: inquietudine da commedia

Mathieu Amalric nasce a Neuilly-sur-Seine (Francia), un sobborgo parigino, il 25 Ottobre 1965, i genitori sono giornalisti, la madre è critico letterario per Le monde, e il padre direttore ed editorialista per gli affari esteri dei quotidiani Le monde e Libération.

Il suo debutto sul grande schermo risale al 1984 con film Les favoris de la lune, ma è il regista Arnaud Desplechin, il primo a sfruttare appieno il viso inquieto e la fisicità dell’attore, nel 1992 lo vuole per Le sentinelle, e quattro anni dopo, con Comment je me suis disputè…(Ma vie sexuelle), lo aiuta a conquistarsi un premio Cesar come miglior promessa del cinema francese.

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