Universal Monsters Collection, cofanetto Blu-ray e nuove action figures

Disponibile da questo mese Universal Classic Monsters: The Essential Collectionun’imperdibile cofanetto Blu-ray celebrativo che riunisce in un unico packaging 8 intramontabili classici, 8 cartoline, un booklet di 48 pagine con approfondimenti, biografie, profili e curiosità sui film, il cast e i registi. Dopo il salto entriamo nel dettaglio e aggiungiamo al ghiotto cofanetto tutta una serie di nuove action figures disponibili da questo e dal prossimo mese.

Passengers-Mistero ad alta quota, recensione

All’indomani di un disastro aereo la psicoterapeuta Claire Summers (Anne Hathaway) è chiamata a fornire supporto psicologico ad un gruppo di sopravvissuti, tra di loro Claire incontra l’affascinante Eric (Patrick Wilson) che sembra sia quello che tende a negare con più forza a se stesso lo shock subito e a reprimere una dolorosa, ma necessaria elaborazione del trauma.

Eric comincia a cambiare drasticamente il suo approccio al quotidiano ignorando volutamente che molte delle sue scelte derivano da una paura non esteriorizzata, così mentre Claire si avvicina sempre più al suo paziente cominciando a provare sentimenti che travalicano la terapia, i pazienti coinvolti nella terapia di gruppo cominciano a sparire instillando in lei il dubbio che la compagnia aerea stia cercando di insabbiare una propria responsabilità nell’accaduto e  stia intervenendo in maniera occulta sui testimoni sopravvissuti all’incidente aereo.

La paura di trovarsi in una situazione a rischio e la richiesta piuttosto esplicita di un rappresentante della compagnia aerea, che le intima di non occuparsi di ciò che è accaduto all’aereo, non fermerà Claire che però non potrà far nulla per evitare che i suoi pazienti scompaiano uno ad uno visto che chi sta tramando nell’ombra è sempre un passo avanti a lei.

B-cult, Darkman

La rubrica dedicata ai B-movies quest’oggi lascia spazio ad un illustre ospite che segna la terza incursione hollywoodiana del regista Sam Raimi, stiamo parlando di Darkman, antieroe sfigurato che attingendo dalla mitologia del mondo dei supereroi, indossando maschere alla Mission: Impossible e vivendo in puro stile Fantasma dell’opera, cerca vendetta contro chi gli ha distrutto la vita trasformandosi in un oscuro e spietato vigilantes dai mille volti.

Abbiamo voluto inserire Darkman nella rubrica B-cult perchè rappresenta la summa di tutta la materia prima di cui sono fatti gli incubi, ma anche i sogni che hanno generato il mondo dei fumetti, con le sue schiere di vigilantes/supereroi e il cinema fanta-horror, con i suoi scienziati pazzi e repertorio di mostruosità varie.

Masters of Horror, Sergio Stivaletti

Oggi spazio horror dedicato a Sergio Stivaletti, uno dei make-up artist italiani più conosciuti e richiesti, collaboratore fidato del regista Dario Argento, negli anni ha esplorato l’arte dell’effetto speciale nella sua interezza, passando dall’utilizzo di make-up tradizionale e trucco prostetico sino all’animatronica, quest’ultima cuore di tanto cinema di genere e purtroppo tecnica quasi del tutto soppiantata dalla CGI.

Stivaletti nutre il suo immaginario con massicce dosi di cinema di genere, inizia riproducendo artigianalmente la stop-motion di Harryhausen, per riuscire con il tempo a frequentare stage con grandi maestri come Rick Baker, premio Oscar per le mutazioni live-action del cult Un lupo mannaro americano a Londra e con lo specialista in zombie Tom Savini.

Giallo, recensione in anteprima

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Il vero giallo dell’ultima fatica di Dario Argento e che fine abbia fatto la pellicola, finita di girare a giugno del 2008 e transitata per alcuni festival, tra cui la prestigiosa vetrina di Cannes, ma di una eventuale distribuzione italiana non se ne è saputo più nulla, lo stesso Argento in una recente intervista al Korea Film Fest di Firenze ha dichiarato di essere all’oscuro del destino della pellicola, affermando che i produttori americani ne hanno il pieno controllo, e intanto il giallo si infittisce.

E mentre i fan di Argento attendono con ansia l’ultima opera del loro regista prediletto, se non in sala almeno in un versione direct-to-video, sul mercato europeo spunta qualche copia import per chi mastica un pò di inglese, ed è stanco di aspettare.

Così eccoci pronti a recensire l’ultima fatica di Argento dedicandogli uno speciale della rubrica The Horror Zone, opera che arriva dopo gli eccessi trash de La terza madre, e una serie di film che negli ultimi anni hanno testimoniato un vistoso calo di qualità nelle opere del cineasta romano.

Chi è intenzionato a proseguire nella lettura deve essere consapevole che non si è potuto argomentare al meglio la recensione senza entrare nei dettagli della sceneggiatura con tutti gli inevitabili spoiler del caso, quindi lettore avvisato…

Demoni, lo splatter made in italy

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Oggi per la nostra consueta rubrica vi proponiamo due film prodotti da Dario Argento che nel vasto panorama horror made in Italy degli annì ’80, e tra la moltitudine di figli illegittimi degli zombie di Romero, vantano un surplus di qualità nella messinscena, con picchi trash notevoli e splatter a iosa.

Ci riferiamo a Demoni e al sequel Demoni 2-l’incubo ritorna entrambi di Lamberto Bava, che oltre ad omaggiare il genere con decine di citazioni, si avvalgono sul piano tecnico dell’esperto di make-up ed effetti speciali Sergio Stivaletti, che senza alcuna paura di strafare, da il via ad una sequela effettacci splatter che vanno dallo spassoso sino all’estremamente creativo, con qualche puntata nel memorabile.

Gerard Butler: fantasmi, guerrieri spartani e criminali da fumetto

Gerard Butler nasce a Glasgow (Scozia) il 13 Novembre 1969. Parte dell’nfanzia l’attore la trascorre in Canada, nella città di Montreal, dove suo padre svolge l’attivita di allibratore, poi il divorzio dei genitori, ed un difficile rapporto con una figura paterna latitante.

Il talento si palesa precocemente, a 12 anni debutta al King Theatre di Glasgow con un discreto successo, ma Butler viene dissuaso dall’intraprendere la poco sicura carriera d’attore per una laurea in legge che conseguirà all’università di Glasgow, poi un lavoro poco amato in un prestigioso studio legale di Edimburgo e una depressione lo porteranno verso l’alcolismo e alla perdita dell’impiego.