Nastro d’Argento per il miglior cortometraggio 2009 ad Adriano Giannini e Susanna Nicchiarelli.

Adriano Giannini

Il gioco di Adriano Giannini è il vincitore del Nastro d’Argento per il miglior cortometraggio 2009.

A deciderlo è stata una giuria di giornalisti cinematografici che hanno anche assegnato il premio per il miglior corto d’animazione a Sputnik 5 di Susanna Nicchiarelli. GianMarco Tognazzi è stato considerato miglior attore protagonista di quest’edizione grazie alla sua interpretazione in Fuori Uso di Francesco Prisco.

Le tredici rose, recensione

la-locandina-italiana-di-le-tredici-rose-123292 []Nella Spagna franchista divorata dalla dittatura e dalla paura, le bombe cadono, la guerra imperversa, i sogni si infrangono, ma la speranza in un mondo migliore e e nella libertà è in questo caso ben rappresentata non solo dalla forza degli uomini, ma anche dal coraggio di un manipolo di donne sacrificate in nome di un ideale distorto.

Saranno tredici i fiori estirpati che lasceranno però profonde radici su cui un ideale di democrazia e uguaglianza potrà nuovamente germogliare, e un paese  stremato potrà fieramente rilazare la resta e non lasciarsi irretire dalla paura e dall violenza. tredici donne accusate di cospirazione a rappresentare il dolore e i ricordi indelebili di una guerra che lascia profonde cicatrici.

Le tredici rose è un film che nonostante lasci un pò perplessi per una confezione che ammicca alle fiction di ultima generazione e che nella prima parte mette forse un pò troppo carne al fuoco, riesce comunque a raccontare con una semplicità disarmante, tralasciando volutamente il nozionismo storico, l’altra storia, quella fatta di uomini e donne più che di battaglie e date.

Baciami ancora, iniziano le riprese a Roma

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Tutto è pronto sul set romano per il primo ciak, in programma domani mattina, di Baciami ancora, l’atteso sequel de L’ultimo bacio, scritto e diretto da Gabriele Muccino, reduce da due successi hollywoodiani con Will Smith.

Sono già arrivati nella capitale il regista, i vecchi protagonisti, Stefano Accorsi (Carlo), Pier Francesco Favino (Marco), Claudio Santamaria (Paolo), Marco Cocci (Alberto), Giorgio Pasotti (Adriano), Sabrina Impacciatore (Livia) e Daniela Piazza (Veronica), e le new entry Vittoria Puccini (nel ruolo di Giulia), Valeria Bruni Tedeschi, Adriano Giannini e Primo Reggiani.

Nastri d’Argento 2009: tutte le nomination. Premi speciali a Bova e Degli Esposti

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Ieri sera sono state rese note le candidature dei Nastri d’Argento 2009, I premi nazionali che verranno assegnati il 27 giugno al Teatro Antico di Taormina. Il film che ha ricevuto il maggior numero di nomination è stato Il divo, ben nove (record assoluto). Alle sue spalle Ex, Fortapasc e Vincere con sei nomination.

Gomorra, con quattro candidature, è già stato designato il film evento dell’anno. Gli altri premi speciali sono andati ad Adriano Giannini (per il doppiaggio), Andrzej Wajda (Nastro Europeo del ventennale), Ettore Scola (Nastro d’onore), Piera Degli Esposti e Raoul Bova.

Di seguito tutti i nominati:

Claudio Giovannesi: una promessa mantenuta

Claudio Giovannesi nasce a Roma il 20 Marzo 1978, si laurea in lettere moderne nel 2002 e nel 2005 consegue il diploma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Ottimo chitarrista Jazz, giovannesi collabora con RadioRai e alcune testate scrivendo recensioni cinematografiche e dal 2001 al 2004 viene reclutato nella redazione del Blob televisivo di Raitre.

I suoi studi in ambito musicale lo portano a cimentarsi anche come compositore per allestimenti teatrali. l’esordio dietro la machina da presa risale al 2000 con i cortometraggi Ultimo taglio e Il cellulare.

Nel 2002 il suo cortometraggio Caino fa incetta di premi in vari festival tra cui il Marte Live di Roma, La resa dei corti di Pescara e Corti da sogni di Ravenna.

La casa sulle nuvole: foto, trailer e clip

L’8 maggio nelle sale del nostro Belpaese arriva il film drammatico firmato da Claudio Giovannesi, La casa sulle nuvole.

Il film racconta la storia di Michele (Adriano Giannini) e Lorenzo Raggi (Emanuele Bosi) due fratelli romani che, pur non andando molto d’accordo, decidono di intraprendere insieme un viaggio per il Marocco (destinazione Marrakech) alla ricerca del padre scomparso dodici anni prima, che pare abbia venduto la casa nella quale vivono. Nel cast del film, oltre a Giannini e Bosi figurano anche Emilio Bonucci, Paolo Sassanelli, Manuela Spartà e Tara Haggiag.

Oggi, dopo il salto, vogliamo offrirvi una ricca galleria di immagini, il trailer e due clip tratte dal film.

Guy Ritchie: Pulp made in England

Guy Stuart Ritchie nasce il 10 Settembre 1968 ad Hatfield (Hertfordshire-Inghilterra), il futuro regista abbandona presto gli studi, e a sedici anni decide che il suo futuro sarà nel cinema e nel 1995 si cimenta con il cortometraggio scrivendo e dirigendo The Hard Case,

Nel 1998 debutta con il lungometraggio Lock & Stock-pazzi scatenati, corrosivo humour e violenza da gangster-movie ne contraddistinguono lo stile per cui diverrà famoso e che riutilizzerà nel 2000 in The snatch-lo strappo, commedia pulp con un cast notevole, tra gli interpreti un esilarante Brad Pitt nei panni di uno zingaro, affiancato da Dennis Farina, Benicio Del Toro e l’attore feticcio del regista Jason Statham.

The snatch, coprodotto dalla sua casa di produzione fondata nel 1998 la Ska Film, gli farà guadagnare una nomination agli BAFTA award, gli Oscar inglesi. Il 22 Dicembre dello stesso anno il regista sposa la popstar Madonna.

I Giannini travolti da un insolito destino: il cinema

Chi non ricorda il marinaio volgare del sud che prende a ceffoni e a calci una ricca industriale del nord, fino a farla innamorare di lui? Si, è proprio lui, Giancarlo Giannini, cui il Cinemaniaco quest’oggi, dedica all’interno della rubrica “famiglie cinematografiche”, una ricca ed accurata biografia e filmografia.

Tra i più dotati ed apprezzati attori del panorama italiano, ha alle spalle una lunga e ricca carriera, durante la quale ha saputo interpretare un’ampia gamma di personaggi, diversissimi tra loro, grazie alla sua straordinaria versatilità, che gli ha consentito di passare dal proletario al boss mafioso, dalla commedia al dramma, utilizzando con disinvoltura anche numerosissimi dialetti, meridionali e settentrionali.