Brad Pitt: il curioso caso di William Bradley Pitt

di Pietro Ferraro 19

Come il collega Johnny Deep, Brad Pitt non si è lasciato travolgere da effimere classifiche del più sexy o da copioni alla non sa recitare però che fico, si è più volte impegnato in ruoli rischiosi al limite della caricatura ma ne è quasi sempre uscito dignitosamente e superato il delicato punto di non ritorno, che separa il divismo dalla recitazione pura, ha cominciato a costruirsi un’identità d’attore e una tecnica immersiva propria e personale, che lo ha fatto crescere professionalmente ed artisticamente, superando la massiccia sovraesposizione mediatica denominata Brangelie effect, effetto collaterale della sua unione con la volitiva e altrettanto talentuosa Angelina Jolie.

William Bradley Pitt nasce nella cittadina di Shawnee in Oklahoma (USA) il 18 Dicembre 1963, padre dirigente in una ditta di trasporti, madre consulente liceale, cresciuto nel Missouri Brad, dopo il diploma, si iscrive all’università per poi lasciarla per seguire dei corsi di recitazione.

Lasciata l’università si trasferisce in California e fa una serie impressionante di lavoretti per sbarcare il lunario, da camionista a pollo gigante per pubblicizzare un ristorante, fino, si vocifera, a gigolò di lusso per signore benestanti.

Il debutto sul grande schermo risale al 1987 con il film di Peter Werner La fine del gioco, poi l’oblio con piccolissimi ruoli in tv, Dallas, Genitori in blue jeans, fino a strappare sul filo di lana al collega William Baldwin il ruolo che lo renderà famoso e visibile ad Hollywood, quello del cowboy J.D. in Thelma e Louise (1991) di Ridley Scott.

Gli anni ’90 proseguono con la commedia Johhny Suede (1991), il drammatico In mezzo scorre il fiume (1992) di Robert Redford, e lo sfortunato mix animato Fuga dal mondo dei sogni (1992). Il 1993 è all’insegna del thriller con l’avventuroso Una vita al massimo ed il cupo e violento Kalifornia,

Nel 1994 è nel gotico Intervista con il vampiro e nell’epopea romantica Vento di passioni seguita nel 1995 dal surreale pastiche fantascientifico L’esercito delle dodici scimmie di Terry Gilliam. Lo stesso anno lo vedremo nel cult Seven a caccia di un serial killer in coppia con Morgan Freeman.

Gli anni ’90 si concludono con il dramma giovanile Sleepers (1996), l’impegnato Sette anni in Tibet (1997), il thriller L’ombra del diavolo (1997) accanto ad Harrison Ford e l’ennesimo cult di David Fincher, Fight club (1999), dove diventa un’alternativa e disturbata personalità dell’attore Edward Norton.

Il 2000 si apre con il flop The mexican (2000) di Gore Verbinski, l’alchimia con la partner Julia Roberts fa acqua da tutte le parti come la sceneggiatura, quindi un esilarante personaggio rom in Snatch: lo strappo (2000), il divertente e divertito Ocean’s eleven (2001) e in coppia con la leggenda Robert Redford per il thriller spionistico Spy game (2001).

Nel 2004 è la volta dell’epico e spettacolare peplum Troy seguito dalla comedy-action Mr. & Mrs Smith, sul set di questo film incontrerà Angelina Jolie, che sposerà lasciando la sua fidanzata Jennifer Aniston. Nel 2006 lo splendido Babel in coppia con Cate blanchett cui farà seguito il terzo capitolo delle comedy a base di spettacolari rapine Ocean’s thirteen (2007) di Sodenbergh.

Il 2007 l’attore vestirà i panni del famigerato e leggendario Jesse James nello storico L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, seguirà l’ennesimo folle, divertente e surreale copione dei fratelli Coen Burn after reading (2008),

Dall’11 Febbrao 2009 neli cinema italiani il candidato a ben 13 premi oscar, Il curioso caso di Benjamin Button, David Fincher vuole di nuovo l’attore, e stavolta lo sfida con una massiccia dose di make-up che lo vedrà neonato novantenne ringionvanire gradualmente durante la sua vita ed innamorarsi perdutamente di una intensa Cate Blanchett.

Prossimamente per l’attore Dirty tricks, dopo Frost/Nixon-il duello ancora lo scandalo Watergate, l’atteso film di Tarantino lo scatenato war-movie Inglorius Bastards e il segretissimo nuovo progetto di Terrence Malick Tree of life sul mito dell’immortalità.

Commenti (19)

  1. altrettanto talentuosa jolie??? ma che scherzi? pitt è molto più bravo della jolie

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