Paz Vega: tra sensualità e talento

Paz vega nasce a Siviglia (Spagna) il 2 Gennaio 1976, esplosiva miscela di caliente fascino ispanico e talento per la recitazione, viene folgorata dal teatro e abbandona una promettente carriera sportiva nel nuoto, il suo debutto sarà proprio in teatro a soli quindici anni in una pièce di Federico Garcia Lorca “La casa de Bernarda Alba“.

Mentre continua gli studi di recitazione si iscrive anche a Scienze dell’informazione, per accontentare i genitori non convinti della strada intrapresa dalla giovane e per non perdere il loro sostegno economico. Una volta convinti i genitori e lasciati i corsi di giornalismo Paz Campos Trigo, questo il suo vero nome, si stabilisce a Madrid, si fa assumere come barista, cambia il suo cognome in Vega, adottando quello della nonna e inizia la caccia al successo, tra provini e delusioni in attesa della grande occasione.

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Saul Dibb: uno sguardo realista sulla nobiltà inglese

Saul Dibb, regista inglese classe 1968, è un professionista dalle molteplici abilità, sceneggiatore regista e direttore della fotografia, questi sono alcuni dei ruoli che ha ricoperto nella sua carriera dagli esordi in tv fino alla sontuosa biopic in costume La Duchessa.

Gli esordi del regista sono con alcuni documentari e serie televisive, ricordiamo Easy money (2003), storia di una attrice porno, e alcuni episodi di The life is beauty (2006),The end of the street (2006) e The love chord (2006), ricordiamo anche la sua partecipazione come direttore della fotografia al documentario Tottenham Ayatollah (1997).

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Diane Lane: La diva della porta accanto

Diane Lane è un’attrice di talento e una bellissima donna dal fascino discreto, non una bellezza aggressiva alla Angelina Jolie, ma un fascino rassicurante, una bellezza che incanta ma non intimorisce, come lo stesso Richard Gere, suo compagno di lavoro nel recente Come un uragano ama definirla.

Diane lane nasce a New York city il 22 Gennaio 1965, visto che il sangue non è acqua, ci pensa la bellissima mamma, ex-playmate Collen Farrington a donargli grazia e bei lineamenti, mentre per l’inclinazione al palcoscenico ci pensa papà Burt, insegnante di recitazione, Già sul palcoscenico alla tenera età di sei anni, si conquista nel 1979 la copertina di Time magazine grazie al romantico Una piccola storia d’amore accanto alla leggenda Laurence Olivier.

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Angela Finocchiaro: l’irresistibile leggerezza dell’essere

Angela finocchiaro rappresenta con la sua ironia mista a fragilità la combattività dell’animo femminile, l’attrice si cala in ogni suo personaggio donandogli una leggerezza e al contempo uno spessore che stupiscono. Tra tv, teatro e cinema riesce a spaziare nei generi, attraversando questi tre mondi così diversi e donandoci personaggi ed emozioni ogni volta diversi e ogni volta sorprendenti.

Angela Finocchiaro nasce a Milano il  20 Novembre 1955, durante gli anni ’70 il teatro assorbe e catalizza il suo talento, grazie alla compagnia Quelli di Grock, fondata con Maurizio Nichetti (Ladri di saponette), l’attrice mette a punto una serie di personaggi stralunati dalla forte connotazione comica e dall’impronta surreale. Quando Nichetti farà il salto dal palcoscenico al grande schermo, lei lo seguirà diventando coprotagonista di Ratataplan (1979) e Ho fatto splash (1980)

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Lambert Wilson: carisma da villain

Lambert Wilson, fascino spigoloso che Hollywood ha subito adocchiato per ruoli da villain, ricordiamo il suo mellifluo e arrogante Merovingio nella trilogia di Matrix, ma Wilson è un attore che ha fatto del carisma, un connotato che lo fa apprezzare sia in patria che in ambito internazionale collaborando così ad incrementare anno dopo anno, una già di per sè corposa filmografia.

Lambert wilson nasce a Neully-sur-Seine (Francia) il 3 Agosto 1958, figlio del grande attore di teatro e cinema Georges Wilson, considerato in Francia un mostro sacro della recitazione, trasmette al figlio quella passione che il giovanissimo Lambert perseguirà testardamente fino all’esordio, a soli vent’anni, nel film di Fred Zinnerman Giulia (1977), accanto ad attrici del calibro di  Vanessa Redgrave, Jane Fonda e ad una Meryl Streep al suo primo ruolo importante.

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Massimo Ghini tra cinema e tv

Il titolo la dice lunga sulla carriera (e sulla vita) di Massimo Ghini. Nato a Roma, il 12 ottobre 1954, ci troviamo di fronte ad uno dei più noti attori italiani, sia per quello che riguarda il cinema, sia per il teatro , per non parlare della televisione.

Inizia, di consueto, a teatro, accanto a Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Giuseppe Patroni Griffi e Gabriele Lavia. Coinquilino di Fabrizio Bentivoglio e Armando De Razza, si dà nel frattempo da fare come speaker radiofonico e come doppiatore.

Il 1979 è l’anno del debutto al cinema, in C’era una volta la legge di Stelvio Massi, ma dobbiamo attendere il 1985 per vederlo di nuovo in un film: si tratta di Segreti segreti di Giuseppe Bertolucci , nei panni del capitano Felici.

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Vittorio Emanuele Propizio, un giovane attore dal nome regale

Questo giovanissimo attore italiano dal nome “regale” nasce a Milano il 24 agosto del 1991. Emanuele si fa presto notare partecipando a pellicole di successo del cinema italiano.

Il suo esordio cinematografico risale al 2007 quando interpreta il difficile ruolo di Accio da bambino in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti. Il suo personaggio è un tredicenne litigioso e dal pessimo carattere che in età adulta è interpretato da Elio Germano. Propizio ottiene per questo film un importante riconoscimento: viene, infatti, premiato con l’IMAIE Nastro Nascente 2007 insieme a Carolina Crescentini.

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Gil Kenan: la fantasia al potere

Gil kenan nasce a Londra il 16 Ottobre 1976,  di origini israelo-americane, la sua famiglia si trasferisce a Los angeles dove Kenan cresce e  nel 2002 si diploma in cinematografia alla UCLA ricevendo un MFA, un master molto prestigioso in arte e performance visive, un talento prodigioso che i grandi produttori hollywoodiani adocchiano subito.

Tra di loro Robert Zemeckis (Forrest Gump) e Steven Spielberg (La guerra dei mondi) che dopo aver visionato un suo corto, The lark, gli propongono di dirigere il film di animazione Monster house, kenan accetta la sfida e si confronta con questo non semplice esordio, produce la Dreamworks.

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Richard Gere: la lunga strada del successo

Richard Gere nonostante una densa e fruttuosa carriera nel cinema non ha mai trascurato la sua vena più mistica e il suo impegno sociale, mettendoci come si dice la faccia, promuovendo in giro per il mondo la sua religione, Gere è  buddista, e la causa tibetana, attraverso un impegno costante che dura ormai da anni, e che l’attore instancabile ad ogni occasione non manca mai di ricordare.

Richard Gere nasce a Phildelphia, città della Pennsylvania (USA) il 31 agosto 1949. secondo di cinque figli, madre casalinga e padre assicuratore, è studente brillante e promettente atleta. La carriera scolastica è piena di soddisfazioni e riconoscimenti, ma oltre alla scuola e allo sport il giovane Gere si farà notare anche per una predisposizione naturale per la musica che metterà in pratica imparando a suonare pianoforte, chitarra, basso, ma si distinguerà come ottimo trombettista.

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Michelle Hunziker, la diva del piccolo schermo prestata al cinema

Michelle Hunziker nasce il 24 gennaio 1977 a Sorengo, vicino Lugano, nella Svizzera italiana. La madre ha origini olandesi, il padre è uno svizzero tedesco.

Sin da piccola viaggia molto trasferendosi dapprima nei pressi di Berna e successivamente con la madre vicino a Bologna dove studia per diventare interprete. Dopo la scuola, tuttavia, le donne Hunziker si spostano a Milano dove Michelle lavora come modella.

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Mark Herman: l’Inghilterra che sogna

Mark Herman, regista inglese dalla non prolificissima filmografia, classe 1954, studia cinema in due prestigiose scuole inglesi, la National Film School e la Leeds polytechnics, il suo primo lungometraggio Tutta colpa del fattorino (1992) è una commedia dai toni farseschi interpretata da Dudley Moore e Bryan Brown, un’opera sopra le righe, ben recitata, ma alla continua ricerca di un equilibrio, un film riuscito a metà, ma non dimentichiamo che è pur sempre un’ opera prima.

Già con la seconda pellicola, Grazie signora Thatcher (1996), Herman raggiunge quell’equilibrio tanto cercato, una commedia sul proletariato inglese che ha ancora voglia di sognare, una miniera chiude, molti lavoratori restano disoccupati, la passione per la musica, alcuni di loro suonano in una banda musicale, li porterà a realizzare un sogno, nonostante le traversie incontrate lungo il cammino.

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Vincent Garenq: tra commedia e impegno

al centro il regista Vincent Garenq

Vincent Garenq (nella foto, al centro), regista francese, classe 1966, autore di molti cortometraggi e documentari, studia alla scuola di cinema FEMIS, la sua palestra registica sono i documentari di viaggio, di cui diventa vero specialista, ma lavora anche come assistente di produzione per prodotti televisivi inglesi, americani e australiani.

I cortometraggi che lo faranno conoscere al grande pubblico sono Une vie à deaux (Una vita a due, 1992), Vita Sexualis (Vita sessuale,1993) e Demière seànce (L’ultima lezione, 2002).

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Aldo, Giovanni e Giacomo: tre uomini e un comò

Stabiliamo un fatto acclarato, i film di Aldo, Giovanni e Giacomo sono e rimangono l’unico antidoto comico ai cinepanettoni, antidoto che nel bene e nel male ci salva dalle farneticazioni coatto-sordiane dei vari De sica, Salvi e compagnia bella. Ammettiamo che i loro lavori cinematografici hanno negli anni evidenziato una deriva, ma comunque ne appaludiamo il coraggio nel cercare di distaccarsi dall’immagine macchiettistica e caricaturale tipica dei loro personaggi televisivi e dei loro corti teatrali. Detto questo, con il loro nuovo film presto nelle sale diamo una scorsa alla carriera di questo terzetto dalla comicità surreale e al contempo non astrusa, ma al contrario, vicina alla gente.

Cominciamo questa carrellata di successi ricordando che Aldo (Cataldo Baglio nato a Palermo,classe 1958) e Giovanni (Giovanni Storti, nato a Milano, classe 1957), solo nel 1991, dopo una gavetta durata dieci anni trascorsi tra cabaret e apparizioni televisive decidono di trasformarsi in un trio, inserendo un nuovo elemento, Giacomo (Giacomo Poretti, nato a Villa Cortese -VA-,classe 1956) con il quale il trio sviluppa quelle dinamiche comiche tipiche che li contraddistingueranno e che li porteranno ad un repentino e duraturo successo, che a tutt’oggi tra tv,cinema e teatro non accenna a scemare.

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Ludovico Fremont, poco cinema tanta tv

Ludovico Fremont nasce il 26 settembre del 1982 da madre italiana ballerina di danza classica, e padre francese di professione pittore.

L’ambiente artistico respirato a casa avrà certamente influenzato le scelte di questo giovane protagonista che abbiamo imparato a conoscere più per le sue frequenti presenze sul piccolo schermo che per i ruoli cinematografici.

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