Vincent Garenq: tra commedia e impegno

di Redazione 2

Vincent Garenq (nella foto, al centro), regista francese, classe 1966, autore di molti cortometraggi e documentari, studia alla scuola di cinema FEMIS, la sua palestra registica sono i documentari di viaggio, di cui diventa vero specialista, ma lavora anche come assistente di produzione per prodotti televisivi inglesi, americani e australiani.

I cortometraggi che lo faranno conoscere al grande pubblico sono Une vie à deaux (Una vita a due, 1992), Vita Sexualis (Vita sessuale,1993) e Demière seànce (L’ultima lezione, 2002).

La vera gavetta Garenq però la fa in televisione scrivendo e dirigendo molti episodi di serie tv, un lavoro che lo occuperà dal 1999 al 2005 e che intervallerà con progetti personali, fino alla, produttivamente parlando, travagliata realizzazione del suo primo lungometraggio Baby love (Comme les autres), commedia sulla voglia di paternità di un quarantenne gay e della resistenza del suo compagno che non si sente ancora pronto ad una eventuale adozione.

Regista a cui piace lasciare gli attori liberi di esprimersi di fronte alla macchina da presa, stile di regia molto morbido e istintivo che gli viene dal suo passato di documentarista, Garenq porta sullo schermo il problema delle adozioni dal punto di vista delle coppie omosessuali, ma non sceglie la strada della provocazione, non sarebbe nelle sue corde, ma lo fa utilizzando il linguaggio della commedia sentimentale con inserti comici, un modo indolore ed efficace per sensibilizzare il pubblico ad una tematica così delicata.

Baby love uscirà per le feste natalizie, una delicata favola alternativa, di una leggerezza che incanta, ma che affronta temi importanti, il film e il regista hanno trovato, dopo innumerevoli rifiuti, un produttore coraggioso, Christophe Rossignon, che ha creduto nel progetto e un cast in gran forma che ci offrirà sicuramente grandi emozioni e qualche risata.

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