Auguri a Forrest Gump e Ghostbusters

In questo 2014 ricorrono degli anniversari importanti come il 20° compleanno del film “Forrest Gump”. La vita è come una scatola di cioccolatini e la Paramount intende ricordarlo a tutti, di nuovo, facendo tornare il film sul grande schermo, il 5 settembre.

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10 film per augurare buon compleanno a Tom Hanks

Ci ha sempre fatto ridere, piangere, divertire e riflettere. E lo farà ancora. Sempre e solo a suo modo. Il 9 luglio di 57 anni fa, a Concord in California, nasceva Thomas Jeffrey Hanks. Passa alla storia più semplicemente come Tom Hanks. Un attore poliedrico, completo, camaleontico. Speciale. Come la sua infanzia difficile, come il suo destino da Star di un cinema che ‘non fanno più’. Quello fatto di uomini tutto ‘genio e sregolatezza’.

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National Film Registry 2011: Forrest Gump, El Mariachi, Il silenzio degli innocenti tra i titoli da preservare

Collider riporta la consueta lista di 25 pellicole che quest’anno l’archivio National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ha deciso di inserire nella libreria delle opere cinematografiche da preservare, raggiungendo così la ragguardevole cifra totale di 575 titoli. Tra i film selezionati quest’anno troviamo Forrest Gump, il classico Disney Bambi, Il silenzio degli innocenti, La guerra dei mondi (1953), Il Monello, primo lungometraggio di Charlie Chaplin e il sorprendente debutto low-budget di Robert Rodriguez El Mariachi realizzato con soli 7000$.

La morte ti fa bella, recensione

Sul finire degli anni ’70 in quel di New York l’attrice Madeleine Ashton (Meryl Streep) ruba per l’ennesima volta il partner della sua rivale la scrittrice Helen Sharp (Goldie Hawn) così come era uso fare dai tempi della scuola, ma stavolta l’abbandono da parte del chirurgo plastico Ernest Menville (Bruce Willis) di Helen causerà un crollo nervoso di quest’ultima e il ricovero in un istituto pschiatrico della furibonda sedotta e abbandonata.

L’azione si sposta al 1985 mentre Madeleine è da tempo convolata a nozze con l’ex di Helen, quest’ultima per nulla dimenticata l’antica ossessione per l’odiata rivale riesce a convincere i medici che la tengono in cura di aver superato rancori e desideri di vendetta e finisce per essere dimessa.

Tornata a scrivere scopre che il matrimonio tra il suo Ernest e l’odiata Madeleine è ormai alla deriva, lui alcolizzato ora ricompone e trucca salme di star decedute, lei ha un amante molto più giovane che la frequenta a puro scopo di lucro e che ben presto verrà colto con le mani nella marmellata, causando un crollo nervoso di Madeleine che comincerà a sentire il peso degli anni che passano e  di una bellezza ormai troppo sfuggente.

Ritorno al futuro celebra i 25 anni, le iniziative italiane

Ritorno al futuro, una delle trilogie più amate di sempre, che miscelano fantastico e comedy con una leggerezza sorprendente, compie 25 anni dal suo esordio con il primo capitolo datato 1985, che lanciò l’allora ventiquattrenne Michael J. Fox talento proveniente dal piccolo schermo grazie al successo di Casa Keaton serial in cui reciterà per sette stagioni fino al 1989.

La pellicola di Robert Zemeckis, che ricordiamo prodotta dall’indiscusso re mida di Hollywood Steven Spielberg tornerà al cinema negli States, ma non solo, perchè anche in Italia grazie alla Universal il prossimo 27 ottobre alcune sale dedicheranno un’unica proiezione ad una versione rimasterizzata di queso indiscusso classico che dal 2007 è entrato di diritto nella Biblioteca del Congresso americano tra le pellicole da preservare.

I rifiuti più clamorosi della storia del cinema: gli attori che hanno detto no e si sono dovuti pentire

Lithgow - Gibson - Selleck

Quali sono stati i rifiuti più clamorosi che gli attori hanno rifilato, dovendosene pentire in seguito, visti i risultati del film al botteghino? A questa domanda dà risposta il New York Post (via Repubblica.it). Eccovene alcuni:

Tom Selleck rifiutò di partecipare ad Indiana Jones, perché non interessato a fare l’archeologo per un film di ragazzini. Il suo posto venne preso da Harrison Ford e sappiamo come è andata a finire;

John Lithgow e Michelle Pfeiffer hanno rifiutato Il Silenzio degli innocenti, venendo sostituiti da Anthony Hopkins e Jodie Foster;

Frasi da cinema, Forrest Gump

OSCARS BEST FILM

Forrest (Tom Hanks) è seduto da un pò su quella panchina alla fermata dell’autobus, i  passanti si avvicendano e lui ha una gran voglia di parlare e di raccontare della sua Jenny, dei consigli della mamma, ma anche del Vietnam, del tenente Dan e del suo amico Bubba…

Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!

Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose, dove va, cosa fa, dove è stata.

Philadelphia, recensione

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Andrew Beckett (Tom Hanks) è un brillante avvocato gay di Philadelphia che si ritrova a combattere con la discriminante, inaccettabile per il prestigioso studio legale in cui lavora, dell’essere omosessuale e peggio ancora aver contratto L’AIDS, il che lo rende, sempre secondo i suoi datori di lavoro, di punto in bianco inaffidabile ed inefficiente sul lavoro, e naturalmente senza palesarne le ragioni, in qualche modo un pericolo e un motivo d’imbarazzo per i colleghi e lo studio.

Andrew è un avvocato e sa benissimo che questa potrebbe diventare materia da trattare  in un aula di tribunale, ma è anche consapevole che difficilmente troverà qualche collega disposto a rappresentarlo una volta saputo quale sarà la materia con cui si andrà in aula, mettiamoci poi che la causa dovrebbe portare in aula uno studio legale, insomma ci sarebbero un bel pò di ostacoli per questa sua iniziativa, senza contare il fatto di mettere in piazza e dare in pasto ai media la sua vita privata, e una malattia in costante evoluzione.

Andrew comunque non molla supportato dalla sua amorevole famiglia e dal suo innamoratissimo compagno, e finalmente trova in Joe Miller (Denzel Washington), avvocato afroamericano con qualche problema sia con la malattia che con gli omosessuali, qualcuno dai principi tanto saldi da combattere con i propri pregiudizi  pur di difenderlo.

Una notte al museo 2-la fuga: colonna sonora

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Oggi per le colonne sonore vi segnaliamo Una notte al museo 2-la fuga, che vedrà il guardiano notturno Ben Stiller tornare a confrontarsi con il magico museo vivente del primo episodio, ma stavolta guardiano e storici e rumorosi inquilini, vengono trasferiti allo Smithsonian, il piu grande museo del mondo.

La colonna sonora anche stavolta è stata affidata ad Alan Silvestri (Ritorno al futuro, Forrest Gump) che come nel primo capitolo confeziona una scoppiettante colonna sonora dalle molteplici caratterizzazioni strumentali non dimenticando mai il lato più suggestivo e magico della nuova avventura.

Forrest Gump: recensione

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Forrest Gump (Tom Hanks), un quarantenne un pò strambo seduto ad una fermata d’autobus racconta la sua vita a chiunque gli si sieda vicino, la sua voce è strana, i suoi modi gentili, la sua storia pazzesca, incredibile e coinvolgente.

Tutto inizia quando Forrest, allevato dalla volitiva e intraprendente signora Gump (Sally Field)  che fa di tutto per far vivere al suo strambo ragazzo una vita normale, nonostante tutti, mdici, presidi e compgni di scuola non facciano altro che ricordargli  il ritardo mentale che affligge il suo ragazzo e quanto minerà inesorabilmente quualsiasi suo sogno o ambizione.

La signora Gump però non ci sta e dopo aver fatto ammettere Forrest ad una scuola normale, lo sprona a combattere i pregiudizi e ad inseguire i propri sogni. Così morta la madre il ragazzo inizierà un lungo percorso di crescita che lo vedrà guadagnarsi con il football una borsa di studio per meriti sportivi, diventare campione internazionale di ping pong, eroe di guerra durante il Vietnam, imprenditore, padre e finire sui giornali per aver attraversato di corsa tutti gli States.

Tom Hanks: un divo per tutte le stagioni

hanks23Tom Hanks nasce a Concord (California) il 9 Luglio 1956, nel suo albero genealogico c’è addirittura il presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln, figlio di un cuoco ed un cameriera, dopo il divorzio dei genitori, Hanks cresce con il padre e la sua nuova moglie, le cose sembrano funzionare al meglio ed il ragazzo dopo il diploma si dedica alla recitazione, tra i suoi amici d’infanzia il cantante Bruce Springsteen.

L’approccio alla recitazione è in una compagnia teatrale dell’Ohio, poi negli anni ’80 il traferimento a New York con la Riverside Shakespeare Company ed il debutto sul grande schermo con lo slasher di Armand Mastroianni He know you’re alone.

Seguiranno molti ruoli televisivi, piccoli in Love Boat, Happy days, Casa Keaton e da protagonista nella sit-com Henry e Kip. al cinema perso il ruolo da protagonista per Risky Business-fuori i vecchi…i figli ballano! andato a Tom Cruise reciterà  nella comedy fantastica Splash:  una sirena a Manhattan e in Casa dolce Casa? Nel 1988 sfiorerà l’Oscar per la deliziosa comedy Big che ne rivela un lato fanciullesco e coinvolgente.

Van Helsing: colonna sonora

Per l’odierna rubrica dedicata alle colonne sonore oggi vi vogliamo proporre lo score dell’avventuroso Van Helsing composto dal veterano Alan Silvestri, compositore di colonne sonore cult come Ritorno al futuro e Forrest Gump. In un passato gotico e fumettoso il cacciatore di mostri Van Helsing, killer al servizio del Vaticano, se la deve vedere con il temibile Conte Dracula, la mostruosa creatura di Frankenstein e l’uomo lupo.

Il regista Stephen Sommers dopo il remake del classico La Mummia omaggia i classic monsters in un rutilante pastiche di generi ed effetti speciali, il compositore Alan Silvestri ne accompagna le immagini con una possente colonna sonora dai toni epici ed avventurosi che coinvolge ed entusiasma, buon ascolto.

Gil Kenan: la fantasia al potere

Gil kenan nasce a Londra il 16 Ottobre 1976,  di origini israelo-americane, la sua famiglia si trasferisce a Los angeles dove Kenan cresce e  nel 2002 si diploma in cinematografia alla UCLA ricevendo un MFA, un master molto prestigioso in arte e performance visive, un talento prodigioso che i grandi produttori hollywoodiani adocchiano subito.

Tra di loro Robert Zemeckis (Forrest Gump) e Steven Spielberg (La guerra dei mondi) che dopo aver visionato un suo corto, The lark, gli propongono di dirigere il film di animazione Monster house, kenan accetta la sfida e si confronta con questo non semplice esordio, produce la Dreamworks.