Tom Cruise: The Hollywood dream

di Pietro Ferraro 16

Star hollywoodiana dalla vita privata molto criticata, la sua fede pseudo-religiosa estrema ed alternativa, il chiacchierato divorzio dalla moglie Nicole Kidman, una serie di film non propriamente memorabili, ma il fascino ed il carisma di chiara fattura hollywoodiana sono innegabilmente presenti in questo attore che, polemiche a parte, ha saputo crescere e distaccarsi con fatica dalla sua bellezza e prestanza fisica, o almeno ci ha provato con tutte le proprie forze, e Scientology e divorzi  a parte rimane una stella indiscussa del panorama cinematografico internazionale.

Thomas Cruise Mapother IV nasce a Syracuse (New York) il 3 Luglio 1962, figlio di un ingegnere elettrico,è costretto, causa lavoro paterno, a muoversi in continuazione di città in città, tra Stati Uniti e Canada, a 12 anni i suoi genitori divorziano e a 14 tom ha gia frequentato al bellezza di 15 scuole diverse,

A sedici anni sente il desiderio di avvicinarsi alla religione e si ritira in un convento francescano, ma ben presto il ragazzo si accorge che quella non è la sua strada, torna in famiglia, la madre nel frattempo ha un nuovo marito, e si stabilisce a Ridge nel New Jersey,insieme alle sue tre sorelle.

L’esordio è nel 1981 nel film di Franco Zeffireli Amore senza fine, seguiranno due pellicole che lo vedranno utilizzare il suo talento per il drammatico, sarà nel militaresco Taps-squilli di rivolta (1981), nel nostalgico I ragazzi della 56° strada (1983) di Francis Ford Coppola.

La commedia non calza  a pennello al nostro attore, più portato per ruoli drammatici, ma comunque non delude in Risky business-fuori i vecchi…i figli ballano (1983), il film è cucito addosso al giovane talento di Cruise, ne fa eroe giovanile e gli permette di sdoganarsi anche nella commedia, il successo è notevole e sulla scia lo stesso anno arriveranno Il ribelle, e Un week-end da leone.

Ridley Scott lo sceglie per uno dei  primi fantasy cionematografici Legend (1985), Paul Newman lo vuole partner per il sequel Il colore dei soldi (1986), e ancora uno Scott sulla strada dell’attore, stavolta è Tony, che con il suo action Top gun (1986) lo vede sfrecciare a bordo di un caccia verso il successo planetario.

Ormai la star Cruise è ben consolidata, ma questo non gli impedisce qualche scivolone come il poco memorabile Cocktail (1988), ma la lezione sembra servita alla giovane star che da la caccia all’Oscar nel toccante Rain man (1988) con un mostruoso Dustin Hoffman, e nei panni di un reduce del Vietnam nel polemico ed impegnato Nato il 4 Luglio (1989) di Oliver Stone.

Dopo il galeotto Giorni di tuono (1990), sul set Cruise conosce la futura moglie, l’attrice Nicole Kidman, è la volta del thriller militare Codice d’onore (1992), seguito da un altro thiller stavolta a sfondo legale, Il socio (1993), per finire con l’interpretazione del temibile vampiro Lestat nel gotico Intervista con il vampiro.

I copioni ed i film aumentano in maniera esponenziale, dal mainstream all’impegnato Cruise cavalca il momento benevolo, è la volta della spy story a tinte action Mission: impossible (1996), l’edificante biopic sportiva Jerry McGuire (1996), l’elegante e surreale Eyes wide shut (1999), del maestro Kubrick, l’ipercinetico sequel Mission impossible 2 (2000) del re dell’action John woo, e l’impegnato e corale Magnolia (2000).

Il 2001 è l’anno del remake Vanilla sky e del divorzio dall moglie Nicole Kidman, Hollywood non vede di buon occhio il consolidamento della figura dell’attore nell’ambito dela setta Scientology, ma Cruise non molla, il suo potere decisionale sui propri progetti è rimasto forte, le sue interpretazioni accontentano tutto il pubblico e parte della critica, quindi si mette al servizio di un altro re mida di Hollywood, Steven Spielberg, per lui girerà lo sci-fi tratto da Philip k. Dick Minority report (2002).

Nel 2003 è sul campo di battaglia al fianco de L’ultimo samurai di Edward Zwick, spietato killer prezzolato in Collateral (2004) di michael Mann e padre in fuga con la famiglia nel remake di Steven Spielberg del cult La guerra dei mondi (2005).

Nel 2006 torna nei panni dell’agente Ethan Hunt in Mission impossible III dirige J.J. Abrams, è poi ambizioso politico nell’impegnato Leoni per agnelli (2007) e trasformista, sboccato e sovrappeso nell’esilarante war-comedy Tropic thunder (2008) di Ben Stiller.

Presto lo vedremo ancora impegnato nella commedia, nei panni di un presuntuoso chef costretto suo malgrado a cucinare per una mensa scoolastica in food fight e dal 30 Gennaio 2009 nei cinema italiani lo vedremo nei panni di ufficiale delle SS nel thriller nazista di David Fincher Operazione Valchiria.

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