Baz Luhrmann: tra genio e sregolatezza

di Pietro Ferraro 1

Regista dotato di una visionarietà altamente spettacolare e dagli accenti barocchi, una miscela esplosiva di vecchia scuola e tecnica moderna, capace di gestire qualsiasi genere dandogli un’impronta personalissima, a volte eccessiva e sfacciata solo come un Terry Gilliam può permettersi di fare, l’estro di una grande immaginazione difficile da imbrigliare, ma quando ci riesce è una gioia per gli occhi.

Mark Anthony Luhrmann nasce a Sidney (Australia) il 17 Settembre 1962, l’infanzia Baz la strascorre nella campagna australiana, per trasferirsi dopo il divorzio dei genitori con la madre nella capitale, qui dopo aver frequentato il National Institute of Dramatic Arts, scopre il teatro e riverserà grande passione nella recitazione, ma la regia attira il ragazzo che scrive un’opera tutta sua e la dirige, Strictly Ballroom, è il 1987.

Dopo aver rivisitato vari classici teatrali dalla sua particolare ed eccentrica prospettiva, il regista debutta sul grande schermo con Ballroom-gara di ballo (1992) tratta dal suo spettacolo teatrale, musica, teatralità, scenografia ed abiti eccessivi, Luhrmann al cento per cento.

Nel 1996, un altro oggetto anomalo della galassia Luhrmann arriva nelle sale, Romeo+Giulietta, eccessiva e assolutamente travolgente rivisitazione in chiave pop del classico di  William Shakespeare, musical barocco, il gusto stravagante del regista è ormai marchio di fabbrica, il protagonista Leonardo DiCaprio è pronto per diventare una star.

Con Moulin Rouge (2001) si completa l’omaggio al musical del regista, stavolta sono grandi hit musicali che vengono riarrangiate e piacevolmnte stravolte per narrarci la storia di un amore da fiaba in una cornice fastosa e stravagante, Ewan McGregor e una Nicole Kidman dalla disarmante bellezza ci accompagnano nell’onirico mondo di cartapesta dell’estroso regista.

Il 16 Gennaio 2009 potremmo vedere finalmente il kolossal Australia con la coppia Hugh Jackman/Nicole Kidman un vero racconto d’altri tempi, un cinema classico che poco si aaddice allo stile che fino ad oggi il regista ha dimostrato di preferire, ma Luhrmann è regista eclettico e saprà sicuramente sorprenderci.

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