Brendan Fraser: professione avventura

di Pietro Ferraro 7

Ragazzone dall’aria sorniona e dalla fisicità notevole, l’ironia con cui veste i suoi personaggi denota un piglio attoriale per nulla buttato lì. ma studiato, figlio di una preparazione notevole e di un’istintualità domata e incanalata su binari espressivi che ben si adattano agli eroi di turno che Fraser si trova ad interpretare, sfumandone di volta in volta le caratteristiche in piccolissime dosi così da differenziarle quel tanto che basta per non creare noiosi cloni.

Brendan James Fraser nasce il 3 Dicembre 1968 a Indianapolis (USA), da ragazzino qualche problema di sovrappeso, con cui ha dovuto fare i conti per tutta l’adolescenza, a causa del lavoro del padre, giornalista, Brendan è costretto  a spostarsi spesso in giro per il mondo, ma i primi passi nella recitazione li fa a Londra partecipando a due musical , Oliver! e Oklahoma.

Termina il suo variegato percorso scolastico al Cornish College of the Arts di Seattlern in Canada. stabilitosi ad Hollywood, comincia a recitare in radio, poi qualche cortometraggio ed un film per la tv, l’horror Figlio delle tenebre (1991).

L’esordio sul grande schermo è con la commedia Dogfight-una storia d’amore (1991), seguirà la pellicola che gli ha dato visibilità, il demenziale Il mio amico scongelato (1992), che metterà in luce il talento comico e la verve dll’attore.

La commedia sembra il genere giusto per Fraser, tra il 1993 e il 1994 ne gira quattro, Scuola d’onore, Younger & Younger, 110 e lode e il divertente  Hairheads-una band da lanciare.

Comunque anche negli altri generi l’attore si dimostra abbastanza versatile, sicuramente le difficoltà sono maggiori nell’affrontare una gamma di emozioni opposte alla consuetudine, ma la volontà non manca, quindi lo vediamo nel drammatico Passeggiata nel buio (1995), e nel thriller Darkly Noon-il giorno del castigo (1995).

Nel 1997 la Disney lo vuole spassoso e demenziale Tarzan, in George, re della giungla…? , seguirà la biopic Demoni e dei (1998), che lo vedrà accanto ad uno straordinario Ian McKellen.

nel 1999 è la volta dell’investitura ufficiale, La Mummia ne fa erede naturale del Professor Indiana Jones, si perchè il suo avventuriero un pò sbruffone e affascinante ha non pochi punti in comune con l’eroe incarnato da Harrison Ford, fatte le dovute differenze è ovvio, è successo planetario.

L’attore ormai divo affermato, è idealista nella Saigon del 1959 in The quiet american (2002), ma non disdegna copioni un pò piu’ leggeri, come il divertente Indiavolato (2000), Il coraggioso Monkeybone (2001) e l’avventurosa La mummia-il ritorno (2001), ma visto che il rischio è il suo mestiere eccolo recitare a fianco di Duffy duck e compagni nel poco fortunato Looney Toones- Back in action (2003), per poi tornare al cinema impegnato con il pluripremiato Crash-contatto fisico (2004).

Non c’è che dire le evoluzioni artistiche di quest’attore sono spiazzanti e sorprendenti, ed il 2008 è l’anno dell’avventura e della fantasia più sfrenata, e Fraser gigioneggia non poco con il malvagio imperatore Jet Li ne La mummia e la tomba dell’Imperatore Dragone, si scontra con fantastici personaggi che popolano libri d’avventura in Inkheart-la leggenda di cuore d’inchiostro, ancora inedito in italia.

Nei cinema italiani da gennaio 2009, Viaggio al centro della terra 3D, avventura vecchio stampo per una rispolverata e aggiornatissima tecnologia tridimensionale.

Prossimamente oltre al già citato Inkhearth, lo vedremo in The air I breathe, destino e karma per quattro episodi all’insegna del caso e l’atteso live-action dei soldati-giocattolo G.i. Joe: Rise of Cobra.

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