Oggi per i film da evitare scegliamo Bambola, piccolo scult all’insegna del pecoreccio che vede protagonista Valeria Marini, che come la collega Alba Parietti ne Il macellaio di Aurelio Grimaldi tenta la strada dell’erotico d’autore, affidandosi per il suo debutto da protagonista al regista catalano Bigas Luna.
Dopo la morte della madre per una fuga di gas, ma visto il risultato della pellicola pensiamo ad un liberatorio suicidio, la procace Bambola vive con il fratello omossessuale a Comacchio dove gestisce una pizzeria, dopo un tragico incidente che coinvolge un amico a cui seguiranno violenze carnali e drammi della gelosia per Bambola, come per gli spettatori la fuga sembrerà l’unica via d’uscita.
Luna pur esperto del genere si lancia in una mission impossible, far recitare la Marini pretendendo da quesr’ultima inarrivabili registri drammatici.






La notizia su un giornale della morte del finanziere Ernesto Martel (Josè Luis Gomez) innesca un’inarrestabile sequela di ricordi nello sceneggiatore non vedente Mateo Blanco (Lluis Homar) alias Henry Caine.
Il losco Tyler Jackson (Dwight Yoakam) ha la pessima abitudine di espropriare al popolo messicano le loro terre e nel caso ucciderli, tutto per conto di un grosso istituto bancario che preme per costruire una ferrovia nella zona, ma il nostro Tyler presto avrà a che fare con due seducenti rapinatrici che in puro stile Robin Hood, o Zorro visto che siamo in Messico, prenderanno di mira proprio la banca del ricco malfattore.




Isabel Coixet nasce a Barcellona (Spagna) il 9 Aprile 1960, gli esordi sono nella pubblicità prima in veste di copywriter, poi realizzando alcuni spot pubblicitari.