La lista degli 11 film preferiti di Quentin Tarantino è del 2013, occhio alla data

Una domanda è d’obbligo: quali potrebbero essere gli 11 film preferiti di Quentin Tarantino? Chi conosce bene la sua filmografia sa per certo che i nostri spaghetti western e i nostri poliziotteschi hanno fortemente influenzato la sua opera, e anche nell’ultimo film C’era una volta a Hollywood abbiamo avuto modo di assaporare l’atto di fede del regista più pulp del Novecento al mondo del cinema.

Nelle ultime ore Quentin Tarantino avrebbe detto la sua e avrebbe elencato i suoi 11 film più amati. Al primo posto, forse con poca sorpresa, troviamo il Maestro Sergio Leone:

1 Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone
2 Rio Bravo di Howard Hawks
3 Blow Out di Brian De Palma
4 Taxi Driver di Martin Scorsese
5 La signora del venerdì di Howard Hawks
6 Cinque dita di violenza di Jeong Chang-Hwa
7 Lulù, il vaso di Pandora di G. W. Pabst
8 Carrie – Lo sguardo di Satana di Brian De Palma
9 Infedelmente tua di Preston Sturges
10 I cinque segreti del deserto di Billy Wilder
11 Lo squalo di Steven Spielberg

Quella lista è del 2013

Non è la prima volta in cui vediamo Tarantino alle prese con una difficile classifica dei suoi film preferiti. Questo è il punto di questo articolo: la lista che tantissimi stanno condividendo esiste dal 2013 come dimostra questo articolo di Open Culture. In quella occasione il regista aveva spiegato la scelta di inserire Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone al primo posto:

Quando pensiamo ai registi degli anni ’60 che hanno significato di più ai filmmaker degli anni 90 o del 2000, io credo che Leone è quello che ha iniziato a indicare la via verso il cinema moderno. Non superi Leone, tu parti da Leone. E dirò di più, Leone è la migliore combinazione tra stile, cioè il riuscire a creare il proprio modo di rappresentare il mondo, e narrazione. Queste due non vanno quasi mai di pari passo, è difficile essere uno stilista com’è lui e creare un mondo tutto suo, e farlo dentro a un genere pieno di regole che riesce a distruggere.

Occhio, dunque, alla data: la lista degli 11 film preferiti di Quentin Tarantino è roba datata 2013.

Spaghetti-western: i migliori 10 secondo Quentin Tarantino

Il sito SWDB, specializzato in cinema western italiano, ha stilato una classifica in cui il regista Quentin Tarantino ha elencato quali sono secondo lui i migliori spaghetti-western di sempre e noi, vista l’imminente uscita di Django Unchained, summa della passione cinefila che il regista di Pulp Fiction nutre per questo genere, ve la riportiamo subito dopo il salto completa di video.

Sierra Charriba, recensione

Durante la guerra civile americana, ll maggiore della cavalleria Amos Dundee (Charlton Heston) è sollevato dal comando per un errore tattico commesso durante la celeberrima battaglia di Gettysburg e inviato a presidiare un campo di prigionieri di guerra situato in Nuovo Messico. Una volta insediatosi Dundee si ritrova con  una famiglia di allevatori e un’intera colonna di soccorso della cavalleria massacrati da un sanguinario capo Apache conosciuto come Sierra Charriba (Michael Pate). Dundee sfrutterà l’occasione per tornare sul campo di battaglia, allestendo il suo esercito privato composto da truppe dell’Unione, prigionieri confederati guidati dal suo ex-amico e rivale il capitano Tyreen (Richard Harris), diversi scout indiani e una banda di mercenari civili, tutto questo con l’intento di dare la caccia a Charriba sconfinando in Messico per una missione da corte marziale.

Giù la testa, recensione

John Mallory (James Coburn) e  Juan Miranda (Rod Steiger), un’accoppiata davvero esplosiva visto che il primo è un irlandese esperto in esplosivi e il secondo è uso, con l’aiuto della sua famiglia darsi al brigantaggio nell’assolato Messico in odor di rivoluzione.

L’incontro tra i due farà si che Miranda proponga allo straniero un audace colpo in una banca, solo l’abilità con gli esplosivi di Mallory potrebbe infatti minare, nel vero senso della parola l’inpenetrabilità di un caveau che per il peone messicano rappresenta una sorta di irraggiungibile Santo Graal.

Mallory però ha altri progetti, infatti sembra che sia stato ingaggiato dal proprietario di una miniera, Miranda è disposto a tutto anche ad uccidere per avere Mallory nella squadra, quindi architetta un piano per una repentina dipartita del datore di lavoro di Mallory costringendo quest’ultimo suo malgrado ad unirsi alla banda, per poi alla prima occasione darsela a gambe.

Per un pugno di dollari, recensione

Un pistolero (Clint Eastwood) giunge in una sperduta cittadina ai confini tra Stati Uniti  e Messico e fermandosi al locale saloon stringe amicizia con un barista che lo mette al corrente di una sanguinosa faida in atto nella città, in cui si stanno confrontando la famiglia Rojo capitanata dal capofamiglia Don Benito e la famiglia Baxter che vede tra i suoi membri lo sceriffo della città.

Lo straniero, che si fa chiamare Joe inizia uno strano e pericoloso gioco delle parti che lo vedrà schierarsi in cambio di denaro prima da una parte e poi dall’altra, acuendo nel frattempo il dissidio tra le bande, questa confusione indotta da Joe permetterà a quest’ultimo di far fuggire anche una famiglia a cui il pistolero donerà gran parte del ricavato del suo doppio gioco, escludendo così l’ipotesi che le sue azioni siano dettate solo dal denaro.

Joe dopo essere sfuggito ai messicani diventerà ancora una volta causa di un efferato scontro che vedrà i Baxter sterminati dai messicani, massacro seguito dal ritorno in città di Joe pronto armi alla mano a terminare il lavoro.

Carlo Verdone compie sessant’anni sul set di Manuale d’amore 3

Oggi vogliamo celebrare insieme a voi il compleanno di uno dei maggiori autori e interpreti del cinema italiano, quel Carlo Verdone che proprio oggi spegne sessanta candeline sul set di Manuale d’amore 3 di Giovanni Veronesi.

Verdone resta uno dei baluardi della sempre più maltrattata commedia all’italiana nel senso più nobile del termine, l’attore romano proveniente da una lunga gavetta televisiva dove ha costruito molti dei suoi personaggi più amati. ha saputo nel corso della sua lunga e prolifica carriera distaccarsi dal format televisivo cercando di raccontare una commedia altra, tratteggiando e caratterizzando di volta in volta  perdenti, fobici, tamarri e cinici, tutte maschere comunque dotate di una grande umanità di fondo.

Film in DVD e Blu-ray novembre 2010

Novembre decisamente ricco per quanto riguarda le uscite mensili in DVD e Blu-ray, questo è il mese dei cofanetti in special edition, Natale si avvicina e tra le due collector’s edition dedicate alla saga di Alien, l’extended version di Avatar e il Gift Set della trilogia de Il signore degli Anelli c’è materia prima a iosa per le imminenti strenne natalizie.

Tra le uscite di questo mese segnaliamo l’horror made in Italy Shadow di Federico Zampaglione, uscito in sordina e senza dubbio da riscoprire magari in alta definizione, questo è anche il mese di alcune inperdibili riedizioni in Blu-ray come gli action Ancora vivo di Walter Hill e L’ultimo Boyscout di Tony Scott entrambi con Bruce Willis.

Prima di lasciarvi alle schede con le uscite del mese che troverete dopo il salto, vi ricordiamo che dal 10 novembre è disponibile il cofanetto in blu-ray dedicato alla trilogia western di Sergio Leone.

Il regista più grande del novecento è Stanley Kubrick?!

Stanley Kubrick

Quale è stato il più grande regista del ‘900? A provare a dare una risposta alla domanda ci ha pensato il mensile Focus Storia che ha rivolto il quesito ai suoi lettori sul proprio sito web.

Ebbene: secondo il 26% di coloro che hanno risposto il migliore regista del secolo scorso è stato Stanley Kubrick. Il cineasta, che ha creato capolavori come 2001 Odissea nello spazio, ha battuto Steven Spielberg, secondo con il 18% di preferenze e Charlie Chaplin, terzo con il 9%.

Appena giù dal podio troviamo il primo regista italiano, Sergio Leone, quarto con il 7%, che batte altri mostri sacri del cinema, non che lui ne sia da meno, come Quentin Tarantino, Francis Ford Coppola e Alfred Hitchcock tutti fermi al 5%.

Quentin Tarantino pensa ad uno spaghetti-western

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Il regista Quentin Tarantino in attesa degli Oscar rilascia qualche anticipazione al sito americano NY Daily News, parlando di un’idea ancora in fase embrionale riguardo un genere molto amato, ma non ancora affrontato dall’eclettico cineasta, il western.

La sua dichiarazione come i suoi film è un bel frullatone di entusiasmo, concetti e ispirazioni varie, è palese che si tratti di un’idea forse tirata fuori al momento, che però potrebbe avere un fondo di reale interesse nell’approcciare lo spaghetti-western, genere che Tarantino ha dimostrato di apprezzare in più di un’occasione, citando tra l’altro tra i suoi cult di sempre Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone, oltre al classico Un dollaro d’onore di Howard Hawks.

I quattro dell’Ave Maria, recensione

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Cacopoulos (Eli Wallach)  bandito ormai anziano e scarcerato da poco, vuole rifarsi del tempo perduto e decise di derubare Hutch Bessy (Bud Spencer) e Cat Stevens (Terence Hill), due avventurieri che hanno appena recuperato un carico d’oro trafugato, strappandolo ad un temibile bandito.

Hutch e Cat però non si arrendono e si mettono sulle tracce del ladro e dell’oro, ma ogni qual volta stanno per acciuffarlo, lo scaltro Cacopoulos riesce sempre a farla franca. Nel frattempo il bandito in cerca del responsabile della sua villeggiatura dietro le sbarre, il biscazziere Drake (Kevin McCarthy), lo rintraccia e proprio mentre sta per consumare la sua vendetta, Hutch e Cat riescono a catturarlo.

l’agognata vendetta sembra ormai un miraggio, ma Cacopoulos propone ai due amici di allearsi e sbancare la bisca di Drake che si scoprirà avere tutti i tavoli truccati. Scoperto l’inganno e il meccanismo della truffa i tre riusciranno a vincere una somma talmente ghiotta da far dimenticare a Cacopoulous i suoi intenti omicidi, lasciando che siano le autorità ad occuparsi del truffaldino Drake.

FFF 2009, Fano International Film Festival

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La regione Marche dal 19 al 24 ottobre ospita la ventunesima edizione del Fano Internationl Film Festival, manifestazione che dal 1989 dedica ampio spazio e visibilità a mediometraggi e corti a tema libero realizzati in digitale e pellicola 16/35 mm.

Prima dell’inaugurazione ufficiale prevista per il 19, due mostre hanno reso omaggio ai registi Sergio Leone e Quentin Tarantino. Stasera la proiezione del classico Luci della città di Charlie Chaplin con accompagnamento musicale dal vivo darà il via all’evento marchigiano.

Festival di Roma 2009 secondo giorno, dopo Triage oggi Meryl Streep e James Ivory

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Entriamo finalmente nel vivo della manifestazione, ieri sera inaugurata ufficialmente la quarta edizione del Festival del Cinema di Roma con la proiezione di Triage, dramma sulla guerra del bosniaco Danis tanovic, il regista in principio non era interessato alla regia, poi il collega Anthony Minghella gli consigliò il romanzo e il resto si è visto ieri alla proiezione romana.

Quando fui contattato nel 2002 non volevo dirigere questo film, volevo al massimo scriverne la sceneggiatura. Ma un anno più tardi mi resi conto che era impossibile abbandonare il progetto e dissi a Scott Anderson (l’autore dell’omonimo libro da cui è tratto il film) che la persona adatta a dirigere Triage doveva avere l’esperienza di guerra che avevo avuto io.

Festival di Roma 2009 primo giorno, Triage di Tanovic apre le danze

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Dopo Venezia ecco un’altra importante e suggestiva location, la Capitale, che farà da cornice alla quarta edizione del prestigioso Festival Internazionale del Cinema di Roma, un evento relativamente giovane, ma che ha già conquistato gli appassionati di cinema, guadagnandosi  una bella serie di primati che quest’anno il presidente Gianluigi Rondi e il direttore artistico Piera Detassis cercherano di bissare.

I numeri già danno un’idea della mole di lavoro che si cela dietro questo evento realizzato in collaborazione con La Fondazione del Cinema per Roma, e che quest’anno può vantare il prstigioso supporto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il buono, il brutto, il cattivo: recensione

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Tre pistoleri durante la guerra di secessione americana sono alla ricerca di un carico d’oro scomparso, Tuco (Eli Wallach) un fuorilegge messicano, il biondo (Clint Eastwood), abilissimo pistolero che organizza con Tuco false catture che vedono quest’ultimo finire sul patibolo, il biondo incassare la taglia per poi salvarlo in extremis, e il killer Sentenza (Lee Van Cleef), che saputo del tesoro si mette sulle sue tracce.

Saranno Tuco e il biondo per un colpo di fortuna a conoscere l’ubicazione esatta del tesoro, ubicazione a conoscenza del solo biondo, l’informazione gli è stata data da un confederato in punto di morte, ma il recupero del tesoro diventerà molto complicato a causa della cattura dei due travestiti da soldati confederati, da parte di una pattuglia di soldati dell’unione.

Sentenza rintracciati i due proporrà al biondo un’aallenza che esclude Tuco, il biondo accetta, tuco finisce in manette su un treno e Sentenza, il biondo e un manipolo di pistoleri si avviano verso il cimitero in cui sembra sia sepolto il tesoro.