I Want to Be a Soldier, recensione

Alex (Fergus Riordan) è un ragazzino di dieci anni che sogna di fare l’astronauta, ha una famiglia che lo ama e due fratellini in arrivo, ma per Alex sarà proprio la nascita dei due fratellini il culmine di un disagio che verrà amplificato da una fisiologica mancanza d’attenzione dei due genitori, troppo impegnati con i due gemellini, mancanza d’attenzione che Alex colmerà con il suo amico immaginario, l’astronauta Henry che lo supporterà nei momenti di solitudine e sconforto. Purtroppo i genitori di Alex, avvertito il disagio del figlio cercheranno di compensarlo con qualche concessione come un televisore in camera, scelta quest’ultima che non farà che peggiorare le cose, perchè ad Alex sarà permesso di guardare di tutto e di più e verrà influenzato a tal punto da immagini violente e messaggi ambigui, che la sua personalità subirà un radicale cambiamento. Così il mite astronauta Henry si trasformerà nel violento e sboccato generale John Cluster e a scuola Alex comincerà a dare preoccupanti segni di una deriva violenta ed aggressiva, che costringerà insegnanti e famiglia ad affidarlo alle cure di uno psicologo.

Festival di Roma 3 novembre: oggi Toni Servillo, Miyazaki e Waiting for Superman

Festival Internazionale del Film di Roma settima giornata, ieri red carpet per la splendida Julianne Moore giunta a Roma per ritirare un Marc’aurelio speciale per la sua carriera d’attrice e presentare fuori concorso I ragazzi stanno bene (The kids all right) di Lisa Cholodenko, in cui insieme ad Annette Bening interpreta una madre lesbica con due figli avuti da un donatore di sperma, a proposito delle famiglie gay l’attrice in conferenza stampa ha ribadito:

Ormai negli States è assolutamente normale che sia così, i miei figli vanno a scuola e hanno compagni con due mamme, altri che hanno due papà. La cosa veramente importante non è questa: ciò che conta davvero è che i figli siano amati, seguiti nel loro percorso di vita e aiutati ad affrontare il momento in cui dovranno andare via.

I bruttissimi, Bambola

locandina (300 x 459)Oggi per i film da evitare scegliamo Bambola, piccolo scult all’insegna del pecoreccio che vede protagonista Valeria Marini, che come la collega Alba Parietti ne Il macellaio di Aurelio Grimaldi tenta la strada dell’erotico d’autore, affidandosi per il suo debutto da protagonista al regista catalano Bigas Luna.

Dopo la morte della madre per una fuga di gas, ma visto il risultato della pellicola pensiamo ad un liberatorio suicidio, la procace Bambola vive con il fratello omossessuale a Comacchio dove gestisce una pizzeria, dopo un tragico incidente che coinvolge un amico a cui seguiranno violenze carnali e drammi della gelosia per Bambola, come per gli spettatori la fuga sembrerà l’unica via d’uscita.

Luna pur esperto del genere si lancia in una mission impossible, far recitare la Marini pretendendo da quesr’ultima inarrivabili registri drammatici.

In questo mondo di ladri, recensione

ScreenHunter_06 Jun. 20 08.31 (500 x 704)

Cinque improvvidi investitori della domenica, acquirenti di una multipropietà bufala, Fabio (Carlo Buccirosso) un integerrimo bancario, Nicola (Biagio Izzo) gestore di un cinema in via di fallimento, Monica (Valeria Marini) amante ufficiale di un uomo sposato, Lionello (Enzo Iacchetti) chirurgo plastico con una denuncia in corso per negligenza professionale e Walter (Max Pisu) proprietario di un ristorante che naviga in pessime acque, si ritrovano tutti bidonati e al verde, ma anche accomunati da un desiderio di riscatto e vendetta contro una società in cui i furbetti del quartierino regnano incontrastati.

Sarà Fabio subito l’ennesimo bidone che coinvolgerà gli altri quattro sfortunati investitori in una truffa supervisionata dal suo vicino di casa, Gastone (Ricky Tognazzi) truffatore professionista agli arresti domiciliari che proporrà ai cinque un piano a più livelli che culminerebbe in una maxi-truffa ad un istituto di credito simbolo e coacervo di disonestà e malaffare. Naturalmente Fabio e compagni di truffa verranno a loro volta truffati da Gastone che però verrà truffato a sua volta, in un finale da Pacco, doppio pacco e contropaccotto.

Cannes 2010 Giovedì 20: ieri Mick Jagger e Bellocchio oggi Luchetti e Liman

cannes 2010

Ottavo giorno sulla croisette, ieri giornata senza scossoni per il Festival di Cannes, positiva l’anteprima stampa de La nostra vita di Luchetti e un pò di pepe grazie all’americano Blue Valentine, una coppia con matrimonio alla deriva cerca di salvare il salvabile, il film di Derek Cianfrance reduce dal Sundance scodella una corposa serie di trasgressive scene di sesso eplicito che lasciano il segno.

Tra le pellicole che hanno diviso la stampa My Joy del documentarista ucraino Sergei Loznitsa, un camionista si perde nella Russia rurale finendo in uno sperduto villaggio. Il ritmo rarefatto della pellicola non ha convinto tutti, qualcuno accusa il regista di un eccesso di formalità, altri ne sottolineano invece il grande potenziale e il talento visivo eccezionale. My Joy è in assoluto il primo lungometraggio ucraino selezionato per il concorso ufficiale.

I bruttissimi, Il macellaio

ilmabcellaio []Lo so, potremmo anche evitare di tirar fuori dall’oblio questa escursione psico-pecoreccia firmata da Aurelio Grimaldi e recitata, si fa per dire da Alba Parietti, ma la tentazione è troppa e il Bruttissimo chiede udienza.

La Parietti, oggi opinionista da talk show, dopo aver intrapreso la carriera di conduttrice-cantante-modella tenta l’ennesima carta lanciandosi in un’improvvida prova d’attrice.

Torniamo alle origini di questo Bruttissimo da Razzie Awards, il regista e sceneggiatore Aurelio Grimaldi dopo lo script dell’ottimo Mery per sempre e la regia de Le buttane, decide di reclutare Alba Parietti per un erotico all’italiana di quelli che lasciano il segno nel senso peggiore del termine.

Ne Il macellaio, la sensuale Alina donna brillante e dalla vita agiata, oltremodo  trascurata da un marito direttore d’orchestra sempre in viaggio, si trastullerà in giochi erotici a base di spezzatino e quarti di bue con un macellaio erotomane all’insegna del macinato d’autore.

Nino Frassica e Valeria Marini in Somewhere di Sofia Coppola

Nino Frassica

Dopo Laura Chiatti e Simona Ventura, anche Valeria Marini e Nino Frassica faranno parte del cast di Somewhere, il prossimo film di Sofia Coppola.

Nino Frassica, che ha già girato la scena con Simona Ventura settimana scorsa al Teatro Smeraldo di Milano, racconta come è stato scelto:

Sofia aveva bisogno di qualcuno che recitasse il ruolo di presentatore italiano. Si è messa a guardare un po’ di filmati su Youtube, ha visto me con una giacca coloratissima e mi ha scelto.

Abbronzatissimi 2-Un anno dopo, recensione

abbronzatissimi_2Ricky (Fabrizio Cerusico), Maurizio (Brando Giorgi) e Jessica (Barbara Cavallari) partono per le tanto sospirate vacanze estive in una rinomata Beauty Farm, qui Maurizio rimarrà letteralmente folgorato dalle grazie di Bea (Valeria Marini), una splendida ragazza che è in vacanza in compagnia di Alfredo (George Hilton) un cinquantenne che lei spaccia per suo padre. Maurizio ben presto scoprirà la verità e deciderà di lottare per conquistarla.

Alla Beauty Farm arrivano anche i coniugi Boccioni (Marina Occhiena e Renato Cecchetto) in cerca di nuove ed eccitanti esperienze, la coppia vorrebbe provare il nuovo e pruriginoso sport di coppia, lo scambio di partner, e sulla loro strada per un equivoco incrociano Martino (Jerry calà) e Stella (Eva Grimaldi), lui è un giornalista sportivo patito di automobili giapponesi ed ha scritto un libro, scambiando il signor Boccioni per un editore e sapendo le intenzioni della coppia cerca di convincere la moglie Stella ad andare a letto con il presunto editore, ma lei non solo si rifiuterà ma troverà l’amore e lo mollerà.