I bruttissimi, Il macellaio

di Pietro Ferraro 2

Lo so, potremmo anche evitare di tirar fuori dall’oblio questa escursione psico-pecoreccia firmata da Aurelio Grimaldi e recitata, si fa per dire da Alba Parietti, ma la tentazione è troppa e il Bruttissimo chiede udienza.

La Parietti, oggi opinionista da talk show, dopo aver intrapreso la carriera di conduttrice-cantante-modella tenta l’ennesima carta lanciandosi in un’improvvida prova d’attrice.

Torniamo alle origini di questo Bruttissimo da Razzie Awards, il regista e sceneggiatore Aurelio Grimaldi dopo lo script dell’ottimo Mery per sempre e la regia de Le buttane, decide di reclutare Alba Parietti per un erotico all’italiana di quelli che lasciano il segno nel senso peggiore del termine.

Ne Il macellaio, la sensuale Alina donna brillante e dalla vita agiata, oltremodo  trascurata da un marito direttore d’orchestra sempre in viaggio, si trastullerà in giochi erotici a base di spezzatino e quarti di bue con un macellaio erotomane all’insegna del macinato d’autore.

Inutile dire che Grimaldi ci ha provato a metterla sull’introspezione psicologica tra le risate di scherno della critica, mentre alla Parietti non era bastata la sua siciliana da dimenticare nel pessimo Abbronzatissimi del 1991, ma ha voluto aggiungere il carico una serie di acrobazie pecoreccio-alimentari che bisseranno le memorabili e goderecce anguille della Marini in Bambola.

Il macellaio di Grimaldi ci fa rimpiangere il trucidissimo fornaio Cecco di Fantozzi contro tutti, magistralmente interpretato da Diego Abatantuono che seduce la signora Pina con una serie di doppisensi da manuale:

Che le do oggi signora vuole i sfilatino, o le do to tutto il filone…sono tre chili e lascia…ce lo ficco dentro il sacchetto?

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