
In un incipit ambientato negli anni ’60 facciamo la conoscenza di quattro ragazzini romani in fuga da un posto di blocco della polizia dopo il furto di un’auto, la fuga dei quattro soprannominati il Libano (Pierfrancesco Favino), il Freddo (Kim Rossi Stuart), Il Dandi (Claudio Santamaria) e il Grana però durerà ben poco perchè verranno raggiunti dalla polizia e dei tre il Grana avrà la peggio perdendo la vita a causa delle ferite riportate durante la fuga.
Anni dopo di quel quartetto ritroviamo Libano, Freddo e Dandi che riunita la banda decidono di tentare il colpo grosso con un sequestro di persona, per l’occasione vengono reclutate altre vecchie conoscenze del quartiere e l’ambiguo sicario Nero (Riccardo Scamarcio) simpatizzante di gruppi di estrema destra ed esperto di armi.
Il sequestro su cui sta indagando il commissario Scialoja (Stefano Accorsi) nonostante la morte dell’ostaggio va a buon fine, ma una volta che la banda si riunisce per spartirsi i proventi, Libano propone di creare una cassa comune e darsi allo spaccio di droga su larga scala puntando a conquistare il mercato di stupefacenti e l’intera rete di spacciatori della città, in mano ad alcuni boss locali tra cui il Terribile (Massimo Popolizio) che fiutato l’andazzo proverà anche a farli arrestare.



Dal 27 aprile al 2 maggio quattordicesima edizione in quel di Verona, quale miglior scenario della città degli innamorati per definizione Romeo e Giulietta, per la rassegna cinematografica internazionale




La casa di Davide (Pierfrancesco Favino), uno scrittore di fiabe è un vero porto di mare, tra le sue mura gravita la strana e un pò pazza famiglia che l’uomo si è costruito negli anni e che rappresenta per lui il fulcro della sua vita insieme al suo compagno Lorenzo (Luca Argentero).


Pochi sanno la storia della regista esordiente Lisa Romano, che esce in una decina di sale in Italia, con il suo Se chiudi gli occhi, il film noir, che le ha permesso di vincere la ventiseiesima edizione del Grand Prix di
