7 Donne e un mistero: un film con un cast tutto al femminile

7 donne e un mistero
7 donne e un mistero

Del tutto i spirato al lavoro di Francois Ozon del 2002, la pellicola di Alessandro Genovesi, “7 donne e un mistero”, è un remake, rivisitato in chiave comico-grottesca, attraverso un cast d’assoluta eccezione, tutto italiano. Il lavoro del regista francese, fortemente noir, era strutturato in chiave musicale, attraverso armonie che enfatizzavano o smorzavano i toni cupi della pellicola. Genovesi, sceglie di ispirarsi al capolavoro francese, proponendo una virata verso la leggerezza: il film, è infatti un giallo con note ilari, che lo rendono più simile ad una commedia che al noir. Proposto nelle sale dal 25 dicembre, è in realtà un film scorrevole e fluido, adatto ad una fetta di pubblico molto ampia.

 

Rispetto al film originale dunque, “7 donne e un mistero”, lascia spazio alle donne: quella di genovesi, non voleva essere una forzatura, ma una scelta, quella di proporre un giallo, in cui le protagoniste sono le donne, donne diverse, che in qualche modo, sono collegate a questo mistero. La storia è ambientata negli anni ’30 e racconta di un gruppo di donne, legate tra loro da una parentela, che si riuniscono in occasione del Natale nella casa di famiglia, dove si consuma l’omicidio del capofamiglia Marcello. Le donne, bloccate in quell’enorme casa a causa della neve, del blackout e dell’impossibilità di uscire, faranno i conti con le loro coscienze, mettendosi a nudo, in qualche modo e mostrando il loro vero volto.

 

Il giallo, ruota dunque attorno alla scoperta dell’assassina, ma anche nello scoprire i segreti di ognuna di loro. Il film, attraverso la regia di Genovesi, perde ogni nota noir, e si trasforma in una sorta di commedia sarcastica, in un giallo e in un film comico allo stesso tempo. E’ un lavoro particolare, che diventa ilare, attraverso la ricerca della battuta, sempre lanciata al momento giusto e della risata, che vuole essere tendenzialmente inquietante, ma che in realtà, è forte e spontanea. E’ tutto l’insieme a dare senso al film e alla sua rivisitazione: l’ambientazione barocca, le luci soffuse, gli abiti anni ’30,le acconciature, la parlata, e i tocchi di mistero, che fanno parte del film “7 donne e un mistero”, mistero alla Agata Christie, che va svelato, attraverso un numero copioso di personaggi e un delitto da risolvere.

 

Il cast, assolutamente d’eccezione, ha come protagoniste attrici italiane di spessore come: Margherita Buy, Micaela Ramazzotti, Benedetta Porcaroli, Sabrina Impacciatore, Luisa Ranieri, Ornella Vanoni e Diana Del Bufalo.

Lei, recensione in anteprima

Lei_Locandina Ufficiale

Arriva da oggi in tutte le sale cinematografiche italiane Lei (titolo originale Her), la storia che vede come protagonista un uomo solitario in un futuro non troppo lontano e inverosimile da quello che si potrebbe immaginare: Theodore (Joaquin Phoenix) è un ghostwriter per un’azienda che offre servizi di scrittura di lettere di auguri, messaggi romantici e tutto quello che già al giorno d’oggi riteniamo essere obsoleto, come lo scrivere di proprio pugno con carta e penna.

Lei: le foto dal film

“Lei”, è il film vincitore del Golden Globe per la Miglior sceneggiatura e nominato a 5 premi Oscar tra cui Miglior film, Miglior sceneggiatura e Miglior colonna sonora.

Her-Ita

Festival di Roma 2011, oggi Marilyn Monroe e Pupi Avati

Sesta tappa per la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, oggi per il consueto e nutrito cartellone vi segnaliamo per i film in concorso nella Selezione ufficiale Il cuore grande delle ragazze, ultima fatica del regista Pupi Avati che vede protagonisti Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti, Gianni Cavina, Andrea Roncato ed Erica Blanc. Il film di Avati fruirà di tre proiezioni, la prima stasera alle 19,30 presso la sala Sinopoli e altre due domani e dopodomani presso la sala Embassy (20,00/17,30).

Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Mozzarella stories di Edoardo De Angelis: novità; il cast di Foibe

Nel cast di Posti in piedi in paradiso, il film scritto, diretto e interpretato da Carlo Verdone, ci potrebbe essere, oltre a Marco Giallini, Pierfrancesco Favino e Micaela Ramazzotti, anche Nicoletta Romanoff. La commedia, che racconta la storia di un uomo che si troverà a dividere lo stesso appartamento con altri due uomini separati, uscirà il 20 gennaio 2012 anziché il 13 gennaio.

Ad ottobre nei cinema arriverà Mozzarella stories, la commedia noir diretta da Edoardo De Angelis, con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Giampaolo Fabrizio e Aida Turturro, che racconterà di country campano, canzoni neomelodiche, bufale, camorra casertana e imprenditoria cinese.

Gli attori italiani più richiesti: Raoul Bova precede Isabella Ragonese, Carolina Crescintini e Alba Rohrwacher

Quali sono gli attori italiani più richiesti? A rispondere alla curiosa domanda ci pensa l’Asca che, basandosi sulla frequenza con cui le star hanno lavorato dal 2008 ad oggi.

La classifica è guidata da Raoul Bova che è apparso in ben dodici tra fiction televisive, film italiani e progetti internazionali. Sul podio troviamo Isabella Regonese, Carolina Crescentini e Alba Rohrwacher, tutte ferme a quota dieci opere.

Dopo il salto potete trovare la classifica completa.

Il cuore grande delle ragazze cast, Maurizio Battista in Napoletans, Alessandro Siani e Fabio De Luigi insieme

Micaela Ramazzotti, Anna Bonaiuto, Gianni Cavina, Andrea Roncato e Cesare Cremonini saranno tra i protagonisti del film di Pupi Avati Il cuore grande delle ragazze, la storia di tre sorelle che, durante gli anni trenta rimangono colpite dallo stesso ragazze.

Maurizio Battista dovrebbe sostituire Enzo Salvi in Napoletans, la commedia con Massimo Ceccherini, Maurizio Casagrande, Nina Senicar, Nunzia Schiano, Giacomo Rizzo e Nando Paone, che si girerà da lunedì nella città partenopea.

Micaela Ramazzotti in Il cuore grande delle Ragazze, Carolina Crescentini ne L’industriale, Kasia Smutniak in The Year of the dog

Micaela Ramazzotti sarà la protagonista de Il cuore grande delle ragazze, il nuovo film che Pupi Avati girerà in febbraio, prodotta da Due A, distribuia da Medusa. Nel film, che sarà ambientato tra le Marche e l’Emilia Romagna, reciteranno anche Cesare Cremonini, Gianni Cavina e Andrea Roncato.

Carolina Crescentini reciterà ne L’industriale, il drammatico di Giuliano Montaldo con Piefrancesco Favino, che racconta la storia di un imprenditore che deve affrontare il crac della propria azienda: l’attrice vestirà i panni della moglie del protagonista.

Festival di Roma 2010, un debutto all’insegna della protesta

Come già accennato nel post quotidiano sul Festival di Roma, ieri il programmato red carpet della premiere Last Night con Keira Knightley, Eva Mendes e la regista Massy Tadjedin è stato cancellato a causa di un corteo di protesta che ha visto oltre un migliaio di manifestanti gridare il loro dissenso contro i tagli previsti dal governo nell’ambito del settore cinematografico.

A manifestare ieri fino a tarda sera non erano solo maestranze, ma c’era tanto cinema italiano preoccupato per alcune iniziative intraprese dal governo e alcune promesse non ancora rispettate, vedi gli incentivi fiscali promessi e ancora non approvati.

Tutta la vita davanti, recensione

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Marta (Isabella Ragonese) con una laurea e grandi speranze per un futuro lavorativo che gli permetta di sfruttare le sue conoscenze, si trova ben presto a cozzare con un mondo del lavoro ostico e che sembra non avere spazio per lei e la sua laurea in filosofia.

Dopo l’iter di ogni neolaureato in cerca di impiego con la canonica sequela di curriculum spediti ovunque, Marta si ritrova a dividere la casa con Sonia (Micaela Ramazzotti) ragazza madre un pò squinternata e con una vita alquanto sregolata, e spinta dal bisogno di guadagnare accetta il consiglio della coinquilina ritrovandosi impiegata in una multinazionale che vende un portentoso elettrodomestico multifunzione.

La società estremamente organizzata per ottimizzare al massimo risorse, costi e ricavi impiega delle ragazze per procacciare clienti tramite un call center, ed è qui che Marta si ritrova impegnata, e dei rappresentanti giovani e rampanti per le vendite a domicilio.

Genova Film Festival 2010, quest’anno Virzì e il cinema polacco

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Tredicesima edizione, dal 28 giugno al 4 luglio, per il Genoa Film Festival la più importante e prestigiosa rassegna ligure dedicata al cinema, che quest’anno oltre a ghiotte anteprime, eventi speciali ed incontri, la rassegna propone un cartellone con oltre 130 pellicole in programmazione.

Ospite d’onore di questa edizione il regista Paolo Virzì reduce dal successo del suo ultimo film La prima cosa bella,  premiato ai recenti David di Donatello con tre riconoscimenti e diciotto nomination, miglior sceneggiatura allo stesso Virzì e miglior attore e attrice ai protagonisti Valerio Mastandrea e Micaela Ramazzotti. Il regista livornese, oltre ad essere omaggiato con un’ampia retrospettiva, parteciperà ad un incontro con il pubblico per la sezione Ingrandimenti

Nastri d’argento 2010: Mine Vaganti e La prima cosa bella vincitori con 5 premi a testa

Nastri d'argento 2010

Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek (miglior commedia) e La prima cosa bella di Paolo Virzì (miglior regista) si sono spartiti i Nastri d’argento 2010, cinque a testa (o 5 a 4 per Mine Vaganti se l’ex aequo vale uno), assegnati dal sindacato giornalisti cinematografici (SNGCI).

L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata dall’altissimo numero di ex aequo, cinque. A pari merito sono finiti: Elio Germano (La nostra vita) e Christian De Sica (Il figlio più piccolo) come migliori attori protagonisti, Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti (entrambe per La prima cosa bella) come migliori attrici protagoniste; Ennio Fantastichini (Mine Vaganti) e Luca Zingaretti (Il figlio più piccolo) come migliori attori non protagonisti; Isabella Regonese (La nostra vita), Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci (entrambe per Mine Vaganti) come migliori attrici non protagoniste; Valerio Mieli (Dieci Inverni) e Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) come migliori registi esordienti.

David di Donatello 2010: trionfa Vincere di Bellocchio, ma il miglior film è L’uomo che verrà

Marco Bellocchio

Vincere di Marco Bellocchio trionfa ai David di Donatello 2010: il film colleziona otto riconoscimenti, di cui sei tecnici, quello per il miglior regista e quello per il miglior film. L’uomo che verrà di Giorgio Diritti è il miglior film della stagione (e si porta a casa un totale di tre statuette).  La prima cosa bella di Paolo Virzì, favorito alla vigilia, deve accontentarsi del premio per la sceneggiatura e di quelli per i due attori protagonisti, Valerio Mastrandrea e Micaela Ramazzotti. I due attori non protagonisti migliori, invece, sono quelli di Mine Vaganti, Ilaria Occhini e Ennio Fantastichini.

Da segnalare: Baaria di Giuseppe Tornatore rimane quasi a bocca asciutta se non fosse per il premio per il miglior musicista, Ennio Morricone; la migliore canzone di un film è Baciami Ancora di Jovanotti; Valerio Mieli è il miglior regista esordiente grazie al suo Dieci inverni.

In apertura di serata Stefania Sandrelli ha letto una lettera di protesta firmata dal movimento Centoautori:

La prima cosa bella, recensione

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L’approssimarsi della morte della combattiva e solare Anna (Stefania Sandrelli) porterà Bruno (Valerio Mastandrea) il figlio, al capezzale della madre per una inarrestabile cavalcata nei ricordi, indietro nel tempo sino ad una Italia e ad una Livorno anni ’70, dove Bruno e la sorella Valeria (Claudia Pandolfi) assistono alle peripezie della madre (Micaela Ramazzzotti) cacciata di casa da un marito geloso, costretta ad un lungo peregrinare, figli al seguito, rincorrendo un sogno fragile come cristallo.

Paolo Virzì è un regista che ama filtrare ricordi e suggestioni con una certa nostalgia, rimaneggiandoli nel puro stile della commedia all’italiana, mai così classica e malinconica come in questo caso, un regista che  non ha certo  bisogno di conferme, e che nonostante qualche scivolone, ci aveva già convinto con il suo caotico e sferzante Tutta la vita davanti, senza tralasciare incursioni più ardite come l’intrigante N (io e Napoleone).