Lei, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Los Angeles, in un futuro non troppo lontano. Theodore, un uomo solitario dal cuore spezzato si guadagna da vivere scrivendo lettere personali per gli altri. Un giorno acquista un sistema informatico interattivo di nuova generazione audio: si chiama Samantha e si dimostra sensibile, profonda e divertente, instaurdnao un rapporto con Theodore che cresce fino a trasformarsi in un sentimento complesso e dai risvolti inaspettati.

Lei_Locandina Ufficiale

Arriva da oggi in tutte le sale cinematografiche italiane Lei (titolo originale Her), la storia che vede come protagonista un uomo solitario in un futuro non troppo lontano e inverosimile da quello che si potrebbe immaginare: Theodore (Joaquin Phoenix) è un ghostwriter per un’azienda che offre servizi di scrittura di lettere di auguri, messaggi romantici e tutto quello che già al giorno d’oggi riteniamo essere obsoleto, come lo scrivere di proprio pugno con carta e penna.

La vicenda di Lei si svolge in una Los Angeles futuristica ed elegante, una proiezione ottimistica di quella di oggi: abbastanza riconoscibile da sembrare reale, ma anche abbastanza diversa da risultare inedita: attraverso il film, lo sceneggiatore e regista Spike Jonze racconta in chiave personalissima e non convenzionale il rapporto tra un uomo e una donna, indagando la natura stessa dell’amore.

Il bello di una persona sta nei pregi e -soprattutto- nei difetti

Sofisticatissimo esempio di intelligenza artificiale, Samantha è affettuosa e empatica, e ben presto rivela anche una certa indipendenza di giudizio, uno spiccato senso dell’umorismo, la capacità di andare al nocciolo dei problemi e una gamma sempre più complessa di emozioni. Dal momento in cui inizia a esistere, Samantha progredisce rapidamente, di pari passo col suo rapporto con Theodore. Da sua assistente, si trasformerà gradualmente in amica fidata, confidente e – alla fine – in qualcosa di molto più profondo.

Il giudizio del CineManiaco

Una delle cose più difficili in un rapporto di coppia è essere onesti fino in fondo e permettere alla persona che si ama di fare altrettanto, ma ovviamente ognuno di noi cresce e cambia continuamente: è quindi possibile lasciare l’altro libero di essere se stesso e di crescere? In Lei si pone la questione non solo delle relazioni tra individui (umani – cibernetici) ma l’evoluzione delle singole parti e il rapporto che si potrebbe immaginare, indubbiamente impari.

Dalla fantasia visionaria del regista e sceneggiatore vincitore del premio Oscar per la Migliore Sceneggiatura Spike Jonze, Lei si rivela essere una singolare storia d’amore che indaga la natura (e i rischi) dell’intimità nel mondo contemporaneo: Samantha non è solo la voce sintetica di un sistema operativo di ultima generazione, un software intuitivo che ascolta, capisce e impara a conoscere l’individuo con cui interagisce; questo è solo l’inizio, perché presto diventa una sorta di organismo sintetico che, pian piano, prende vita nel mondo (virtuale) in cui esiste. La connessione con il mondo fisico diventa quindi un ponte che collega il sistema agli umani, finché non si rende futile mantenere questa relazione.

Lei, una moderna rielaborazione di Frankestein ricontestualizzando la potenza creativa e tecnologica che presto la società attuale potrebbe raggiungere, con una storia il cui finale si rivela essere piuttosto semplice (quasi banale) e logico. Come in un linguaggio binario tipico dei sistemi informatici.

Voto 7

Scheda Film

USCITA CINEMA: 13/03/2014
GENERE: Drammatico, Romantico
REGIA: Spyke Jones
SCENEGGIATURA: Spyke Jones
CAST: Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde

Trailer

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