Her, recensione in anteprima

di Serena Guidoni Commenta

In una Los Angeles, futuristica ed iper-tecnologica dove gli individui comunicano sempre meno e il potere dei computer è “totalitario”, incontriamo Theodore, uno scrittore di lettere su commissione, un ragazzo piuttosto solitario e fragile che trascina il suo cuore spezzato a causa del fallimento del suo matrimonio.her

Un’anima fragile e sensibile che non riesce a lasciarsi alle spalle il dolore e la perdita della donna della sua vita e che vive ogni giorno con la malinconia di non essere capace di superare questo “lutto”. A venirgli incontro, paradossalmente, sarà la tecnologia, arrivata a livelli così avanzati da creare un sistema operativo in grado di comprenderti, ascoltarti e soddisfare le tue esigenze meglio di chiunque altro.

Il nome della voce del sistema operativo è Samantha, con la quale Theodore instaurerà un rapporto talmente profondo da diventare una “vera” e propria relazione sentimentale, con tutte le sue problematiche ed intoppi.

Spike Jonze con Her rimarca e sottolinea uno dei mali del nostro tempo, che affligge in maniera perturbante l’intera popolazione mondiale: l’annullamento dell’individuo e delle sue relazioni sociali. La tecnologia ha fornito i mezzi per questo annullamento, prendendo il sopravvento persino sui sentimenti reali, che finiscono per non essere più alimentati e sostenuti. In questo senso il fallimento coniugale è la ineluttabile conseguenza di questa mancanza di comunicazione e il rapporto con la “macchina”, per quanto perfetto, può solo arrivare a deteriorarsi come ogni oggetto inanimato.

Jonze firma una pellicola, ancora una volta, stilisticamente perfetta, magica ed emozionante, nella quale scorre la linfa vitale di un grande autore capace di impressionarci e stupirci. Il regista dello straordinario Where the Wild Things Are (Nel paese delle creature selvagge, 2009), tratto dal libro per bambini omonimo di Maurice Sendak, ci conduce ancora una volta all’interno di un viaggio nella natura umana, nelle sue imperfezioni e debolezze, con un film che ha il sapore di una favola che scalda il cuore.

CAST

Regia: Spike Jonze

Sceneggiatura: Spike Jonze

Fotografia: Hoyte Van Hoytema, F.S.F, N.S.C.

Montaggio: Eric Zumbrunnen, A.C.E & Jeff Buchanan

Scenografia: K. K. Barrett

Costumi: Casey Storm

Musica: Arcade Fire

Suono: Ren Klyce

Cast: Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde and Scarlett Johansson.

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