Il grande cuore di Clara, recensione

di Pietro Ferraro 2

Leona (Kathleen Quinlan) perde la propria figlia e disperata abbandona tutto per rifugiarsi in Giamaica cercando di allontanarsi il più possibile dal doloroso ricordo e dai luoghi che le ricordano la tragica perdita.

Qui la donna conosce Clara (Whoopie Goldberg), una donna che ha molto ascendente su di lei e dalla personalità carismatica che riesce a ridarle fiducia in se stessa e speranza in un domani migliore.

Leona stringe un forte legame con Clara e le chiede di seguirla a Baltimora per poterla aiutare con l’altro suo figlio, David (Neil Patrick Harris), che sta subendo sia la perdita della sorella che la tensione seguita al fatto, che ha portato lei e il marito Bill (Michael Ontkean) ad una crisi che sembra irreparabile.

David da buon adolescente inizialmente sarà diffidente e molto cauto nell’aprirsi con Clara, la sua diffidenza e il dolore provato hanno alzato una barriera con il mondo esterno che lo difende dall’ulteriore dolore di ei propri genitori sull’orlo della separazione.

Ben presto però Clara saprà far breccia anche nel cuore del ragazzo che si aprirà completamente appoggiandosi alla donna in cerca di un supporto e di un aiuto per superare il lutto, ma un’altra difficile prova lo attende perchè Clara nasconde un terribile segroto ben celato nel suo passato, segreto che la tormenta e di cui non riesce a liberarsi.

Melò anni ’80 di buona fattura Il grande cuore di Clara, siamo al top della carriera di Whoopie Goldberg e grazie a pellicole come questa si possono riscoprire le doti drammatiche di un’attrice estremamente versatile che prima di lanciarsi in una fulgida carriera nella comedy esordisce nel 1985 proprio con un ruolo drammatico recitando ne Il colore viola di Steven Spielberg, regalandoci una delle sue più intense interpretazioni.

Se il film non imbocca la strada del melò strappalacrime e anche grazie al tocco leggero del regista Robert Mulligan, un veterano che nel curriculum vanta classici come Il buio oltre la siepe e Prigioniero della paura, che riesce ad equilibrare con dovizia tutti gli ingredienti necessari a fare di questo film una vibrante storia d’amicizia e amore materno.

Concludiamo con una curiosità, nella parte del giovane David Hart troviamo il futuro divo televisivo Neil Patrick Harris, star della  fortunata sit-com How I Met Your Mother/E alla fine arriva mamma.

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