Antonio Banderas, cinquanta candeline e Almodovar

Un’altro fascinoso cinquantenne va ad ingrossare le fila dei divi hollywoodiani, stiamo parlando di Antonio Banderas che ha compiuto ieri cinquant’anni e con 64 pellicole all’attivo e una carriera da sex-symbol non ha perso ne l’ironia, ne il fascino sornione da seduttore latino che l’ha visto esordire nel 1982 in Labirinto di passioni sotto la direzione del suo pigmalione Pedro Almodovar.

Seguiranno molte pellicole girate in patria di cui altre tre con Almodovar, La legge del desiderio (1987), Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988), e Legami! (1990), poi la partecipazione al film-documentario A letto con Madonna (1991) seguito da una serie di co-produzioni sino al debutto americano nel film premio Oscar Philadelphia al fianco di Tom Hanks e l’amore sul set del remake Too Much-Uno di troppo dove conoscerà la futura moglie e attuale compagna Melanie Griffith con la quale avrà una figlia.

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Vittorio Gassman, ricordando ‘Il Mattatore’

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Oggi ricorre il decimo anniversario della morte di Vittorio Gassman (1922-2000) grande attore e vero mattatore della commedia all’italiana che fu, Gassman ha rappresentato per più d’una generazione il cinema nella sua forma più fascinosa, popolare e carismatica.

Grande professionista, attore impegnato ed istrionico guitto, Gassman come ogni attore che proviene dal teatro era capace dosare a piacimento le proprie performance grazie al registro drammatico affinato sul palcoscenico, esperienza che gli permetterà di indossare di volta in volta maschere ciniche, spassose e malinconiche che come il collega Alberto Sordi raccontavano di un Italia un pò cialtrona e strafottente, ma ancora capace di una vitalità contagiosa, tanto genuina quanto lontana anni luce da quella italiota rappresentata negli odierni cinepanettoni.

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Elio Germano, un italiano a Cannes

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Il palcoscenico internazionale del Festival di Cannes quest’anno ha consacrato come miglior attore in La nostra vita di Daniele Lucchetti il nostro Elio Germano, che non solo viene accostato al veterano Javier Bardem con cui condivide ex-aequo la miglior interpretazione maschile, ma rompe il lungo digiuno che durava dal lontano 1987, anno in cui il grande Marcello Mastroianni conquistò la giuria della kermesse francese con il ruolo di Romano nella pellicola russa Oci ciornie di Nikita Mikhalkov.

Che Germano fosse destnato a diventare uno dei talenti di punta del cinema italiano era ormai solo una questione di tempo, ben pochi sono gli attori che si possono confrontare con il talento genuino dell’attore romano, tra questi Stefano Accorsi e Riccardo Scamarcio, dal collega li separano in entrambi i casi dieci anni e la diversa provenienza geografica, mentre se cerchiamo tra i talenti provenienti dalla Capitale vengono alla mente subito Valerio Mastandrea e Kim Rossi Stuart entrambi più grandi di Germano di qualche anno e con molti punti in comune a livello di recitazione con il collega, vedi una certa spontaneità nel porsi di fronte alla macchina da presa, naturalmente talento ancora in via di definizione e alla ricerca di una propria identità, tra i coetanei citiamo anche  Nicolas Vaporidis.

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Justin Mentell è morto

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Il 1° febbraio scorso in un incidente stradale è deceduto a 27 anni l’attore Justin  Mentell, prima di raccontarvi un pò di lui e della sua carriera vediamo cosa è accaduto. Si presume dai verbali delle autorità che Mentell si sia addormentato al volante mentre viaggiava con la sua jeep nei pressi di Hollandale nel Wisconsin, uscita di strada e finita in una scarpata la vettura avrebbe urtato violentemente degli alberi, e l’attore senza cintura di sicurezza sarebbe stato sbalzato fuori dall’abitacolo, e ritrovato insieme alla sua macchina alcune ore più tardi da un contadino di passaggio.

Mentell nasce ad Austin in Texas il 16 dicembre 1982, dopo aver studiato recitazione in giro per il mondo, l’attore frequenta stage sia in Russia, presso il Moscow Art Theatre, che in Germania, vince il suo primo riconoscimento come miglior attore nel 2005 al Golden Reels Awards Films & Video Festival, per il cortometraggio At the still point.

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Taylor Lautner: licantropi, tv e arti marziali

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Dopo qualche rumors che lo vedeva sostituito per il ruolo del licantropo Jacob Black nientemeno che dal Power Ranger Michael Copon, Lautner si è lanciato in un corso intensivo in palestra che gli ha permesso di tirar su un gran fisico e riacciuffare l’occasione per mostrare il suo talento nel sequel New Moon, con una parte decisamente più corposa del precedente Twilight.

Taylor Daniel Lautner nasce a Grand Rapids in Michigan l’11 febbraio del 1992, l’attore, che tra i suoi discendenti vede anche la tribù di nativi americani Potawatomi, ha un fulgido passato da atleta, tre volte medaglia d’oro di karate, arte marziale che Lautner studia dall’età di sei anni e che a soli tredici lo ha visto in vetta alle classifiche juniores.

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Patrick Swayze è morto. Addio all’attore di Ghost e Dirty Dancing

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E’ morto in California poche ore fa, dopo una lunga battaglia contro il cancro al pancreas, Patrick Swayze. La notizia della morte è stata data dalla sua agente Annett Wolf- L’attoreaveva 57 anni.

L’attore, che tutti ricordano per due interpretazioni in film che rimarranno nella storia del cinema, quella di Johnny Castle, il capo animatore di un villaggio e maestro di ballo in Dirty Dancing e quella dell’agente bancario Sam Wheat che da fantasma fa di tutto per proteggere la moglie in Ghost, nel gennaio del 2008 aveva scoperto di essere malato di cancro e che gli sarebbero rimasti pochi mesi di vita. Grazie alla chemioterapia per alcuni mesi la sua salute è apparsa migliorata, poi, all’inizio del 2009 le sue condizioni si sono ulteriormente peggiorate con il cancro che ha raggiunto il fegato.

Swayze, nato a Huston il 18 agosto del 1952 da madre maestra di danza e padre campione di rodeo, lascia la moglie Lisa Niemi con cui era sposato dal 1975 e che gli è sempre stato a fianco, durante i momenti d’oro e i periodi bui della sua vita (l’attore, prima di ammalarsi, aveva avuto per alcuni anni problemi con l’alcol ma il suicidio della sorella Vicky (per overdose)

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Colin Firth, un inglese dal cuore italiano

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Siamo molto contenti per la Coppa Volpi assegnata ieri durante la cerimonia finale della sessantaseiesima Mostra del Cinema di Venezia, al miglior interprete maschile, l’attore inglese Colin Firth, un attore molto spesso sottovalutato dagli stessi addetti ai lavori, naturalmente parliamo dei registi, che gli affidano parti molto convenzionali e sempre con una spiccata connotazione comedy-romance.

Invece Firth viene dal teatro inglese, ha una solida preparazione, un talento innato per le sfumature ed uno humour tipico dei grandi interpreti made in England, così stavolta è stato un ruolo da outsider, in A single man Firth è un professore gay di letteratura inglese, alla soglia dei cinquant’anni incapace di ricominciare a vivere dopo un evento luttuoso che ne ha sconvolto la vita, a premiarne l’indiscutibile talento e versatilità.

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Lebanon, un Leone d’oro contro la guerra

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Ieri come da copione il Leone d’oro della sessantaseiesima Mostra del Cinema di Venezia se lo sono giocato sul filo di lana l’austriaco Lourdes e l’israeliano Lebanon, con la vittoria di quest’ultimo e grande commozione per un atipico e intimista war-movie contro la guerra come principio assoluto.

Dedico questo premio alle migliaia di persone nel mondo che tornano dalla guerra come me sani e salvi. Si sposano, hanno figli ma dentro i ricordi rimangono stampati nel cuoreringrazio il cast e il produttore –ha aggiunto il regista– Questo magico feeling sullo schermo ha fatto del nostro film un film unico. Viva l’arte del cinema, viva la Biennale, viva Venezia!

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Ksenia Rappoport, dalla Russia con amore

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Ksenia Rappoport è stata una delle sorprese della sessantaseiesima Mostra del Cinema  di Venezia, tutti erano ormai certi che la CoppaVolpi alla miglior interprete femminile, sarebbe andata all’attrice Margherita Buy per l’intenso ritratto di una mamma quarantenne ne Lo spazio bianco di Francesca Comencini, e invece la bellissima e intensa attrice di origini russe, grazie alla sua tormentata Sonia ne La doppia ora dell’esordiente Giuseppe Capotondi, si è aggiudicata l’ambito riconoscimento.

Mi sento come se stessi volando con un paracadute, ringrazio Muller (direttore artistico del festival ndr) per aver scelto questa opera prima per il concorso, ringrazio gli sceneggiatori che mi hanno regalato quaesto ruolo straordinario e il mio fantastico partner nel film Filippo Timi.Voglio dedicare questo premio al regista Giuseppe capotondi. Spero che quando Capotondi un giorno ritirerà il suo Leone d’oro, io possa far parte del cast del suo film.

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Michael Jackson è morto: una vita tra palco e realtà

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E’ morto nella sua casa di Los Angeles Michael Jackson, stroncato da un’infarto a soli cinquant’anni, negli ultimi anni era finito sotto i riflettori della cronaca per il suo strambo comportamento che aveva ricordato a molti quello dell’eccentrico miliardario Howard Hughes, continui interventi chirurgici, guai economici e giudiziari.

Sulla sua fulgida carriera musicale e sul talento non vi sono dubbi, impressionante ballerino e coreografo, detiene decine di record di vendite di dischi, una collezione di premi e riconoscimenti che lo pongono di diritto nell’olimpo delle leggende musicali accanto a mostri sacri come Elvis Presley o i Beatles.

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Festival di Cannes 2009: Charlotte Gainsbourg, Christoph Waltz e Brillante Mendoza

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Charlotte Gainsbourg, MIGLIOR ATTRICE:

Un’attrice particolarmente intensa, che rivela una dolcezza e una femminilità sorprendenti, basta guardare la luminosità del suo viso sul palco di Cannes mentre ritira il suo meritato riconoscimento, venuto dopo un periodo di intenso lavoro, le stroncature per l’Antichrist di Lars Von Trier ed un incidente in cui ha rischiato di perdere la vita.

Charlotte Lucy Gainsbourg nasce a Londra (Inghilterra) il 21 Luglio 1971 , cresciuta in una famiglia di artisti, il suo debutto sul grande schermo risale al 1984 nel film Amore e musica, nel 1986 si aggiudica il premio Cesar come miglior attrice emergente per L’effrontée-sarà perchè ti am0. L’attrice è anche un ottima cantante con all’attivo due album ed una colonna sonora.

Nella sua filmografia ricordiamo il melò Jane Eyre, il televisivo I miserabili con Gerard Depardieu e John Malkovich, l’americano 21 grammi al fianco di Sean Penn e Nuovomondo del regista italiano Emanuele Crialese.

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Sam Rockwell: un attore indipendente

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Sam Rockwell nasce a Daly city (California-USA) il 5 Novembre 1968, figlio di due attori, passa la sua infanzia tra New York e Los Angeles e durante il liceo debutta ufficialmente sul grande schermo nell’horror indipendente prodotto da Francis Ford Coppola Clownhouse.

Dopo Clownhouse torna a New York e recita con una compagnia teatrale alternando il palcoscenico con il grande schermo in questi anni lo vediamo recitare in piccoli ruoli come in Ultima fermata Brooklin del 1989. Gli anni ’90 lo vedranno crescere artisticamente e confrontarsi con veterani come john Turturro nella comedy di Tom Dicillo Box of Moonlight.

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Clark Gregg: la carriera d’attore, tanta TV e l’esordio alla regia

42172226Clark Gregg nasce a Boston (Massachussets-USA) il 2 Aprile 1962, figlio di un ministro episcopale trascorre la sua infanzia nel North Carolina, e dopo la laurea, conseguita presso l’Ohio Wesleyan Univerity si dedica alla recitazione iscrivendosi al corso di arte drammatica della New York University.

Grande amico di Gregg l’attore William H. Macy con cui muoverà i primi passi nel mondo del cinema, Macy, amico del regista David Mamet consiglia al regista l’amico che debutta con un piccolo ruolo ne Le cose cambiano.

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Matthew Perry: I Love Friends

matthew_perry_001Matthew Langford Perry nasce a williamstown (Massachussets-USA),  padre attore e madre ex- segretaria stampa di un importante politico, i suoi genitori divorziano quando Perry non ha neache un anno, quindi l’infanzia l’attore la trascorre con la madre ad Ottawa in Canada.

Ottimo sportivo durante gli studi si dimostra talentuoso tennista, l’interesse per la recitazione comincia a mostrarsi durante le superiori per poi diventare una vera passione con spettacoli e rappresentazioni scolastiche durante gli anni all’Ashbury College.

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