Michael Jackson è morto: una vita tra palco e realtà

di Pietro Ferraro 5

E’ morto nella sua casa di Los Angeles Michael Jackson, stroncato da un’infarto a soli cinquant’anni, negli ultimi anni era finito sotto i riflettori della cronaca per il suo strambo comportamento che aveva ricordato a molti quello dell’eccentrico miliardario Howard Hughes, continui interventi chirurgici, guai economici e giudiziari.

Sulla sua fulgida carriera musicale e sul talento non vi sono dubbi, impressionante ballerino e coreografo, detiene decine di record di vendite di dischi, una collezione di premi e riconoscimenti che lo pongono di diritto nell’olimpo delle leggende musicali accanto a mostri sacri come Elvis Presley o i Beatles.

Non tutti però conoscono la passione per il cinema che ha sempre contraddistinto tutti i lavori di Jackson, basta guardare la ricercatezza dei suoi videoclip musicali affidati a grandi registi e strutturati come veri mini-film, i suoi cameo in alcuni  blockbuster hollywoodiani e un coraggioso e sfortunato tentativo di miscelare videoclip, cinema e musical con il film Moonwalker.

I suoi esordi come attore risalgono al 1978 nei panni dello spaventapasseri nel musical The Wiz, ispirato al classico Il mago di Oz. La seconda apparizione è nel cortometraggio proiettato nei parchi a temi della Disney Captain Eo, corto sci-fi curato da Francis Ford Coppola e George Lucas.

Dopo il ruolo da protagonista nel film Moonwalker(1988) e la regia del cortometraggio Dangerous-The short film (1991), un altro progetto molto particolare lo vede protagonista in Ghosts, videoclip musicale realizzato come un mediometraggio, Jackson veste i panni di  un potentissimo mago in uno script di Stephen King.

Le ultimi apparizioni sul grande schermo lo vedono nei panni di un alieno in incognito nel sequel Men in black 2 (2002) e nella comedy per ragazzi Miss Cast Away (2004) accanto a Jerry Lewis.

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