Festival di Cannes 2009: Charlotte Gainsbourg, Christoph Waltz e Brillante Mendoza

di Pietro Ferraro 1

Charlotte Gainsbourg, MIGLIOR ATTRICE:

Un’attrice particolarmente intensa, che rivela una dolcezza e una femminilità sorprendenti, basta guardare la luminosità del suo viso sul palco di Cannes mentre ritira il suo meritato riconoscimento, venuto dopo un periodo di intenso lavoro, le stroncature per l’Antichrist di Lars Von Trier ed un incidente in cui ha rischiato di perdere la vita.

Charlotte Lucy Gainsbourg nasce a Londra (Inghilterra) il 21 Luglio 1971 , cresciuta in una famiglia di artisti, il suo debutto sul grande schermo risale al 1984 nel film Amore e musica, nel 1986 si aggiudica il premio Cesar come miglior attrice emergente per L’effrontée-sarà perchè ti am0. L’attrice è anche un ottima cantante con all’attivo due album ed una colonna sonora.

Nella sua filmografia ricordiamo il melò Jane Eyre, il televisivo I miserabili con Gerard Depardieu e John Malkovich, l’americano 21 grammi al fianco di Sean Penn e Nuovomondo del regista italiano Emanuele Crialese.

 Christoph Waltz, MIGLIOR ATTORE:

Il suo colonnello nazista Hans Landa dimostra uno spessore ed un carisma da villain innegabili, un villain che ha in parte oscurato anche il protagonista Brad Pitt, un talento  ribadito dal premio conquistato a Cannes come miglior interprete maschile per i Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.

Christoph Waltz nasce a Vienna (Austria) il 4 Ottobre 1956, attore dalla solida preparazione, Waltz studia recitazione, al Lee Strasberg Theatre e negli States presso il Film Institute di New York. la sua gavetta è prettamente teatrale, ma l’attore partecipa anche a svariate produzioni televisive tra cui i serial investigativi Il commissario Rex e Schimansky.

 Brillante Mendoza, MIGLIOR REGIA:

Un regista visivamente complicato, dallo stile volutamente ostico e complesso che sembra sfidare lo spettatore ad un impegno ulteriore, come nel suo Kinatay con cui si è guadagnato il premio come miglior regista alla sessantaduesima edizione del Festival di Cannes.

Kinatay, ci racconta di un coppia d’amici che al soldo di un boss malavitoso avranno il compito di massacrare un prostituta rea di aver contratto troppi debiti con il boss in questione. Mendoza smussa in parte la sua osticità visiva e cerca di approssimarsi ad una narrazione più abbordabile, ma per la maggioranza dei critici il suo lavoro è inesorabilmente minato da un irritante esibizionismo.

Dante Brillante Mendoza, cineasta filippino classe 1960, studia all’Università delle Belle Arti di Manila specializzandosi in comunicazione. La gavetta è nella pubblicità. Spaziando tra cinema, tv e teatro, Mendoza esordisce sul grande schermo nel 2005 con il lungometraggio The masseur.

Nella sua filmografia spicca il provocatorio Serbis, che ci racconta l’ambiguità di una famiglia che gestisce un cinema a luci rosse frequentato da omosessuali e transessuali, provocatorio pamphlet sulle miserie umane di cui Kinatay è il’ideale sequel.

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