Duplex-Un appartamento per tre: recensione

di Redazione 2

Alex (Ben Stiller), uno scrittore con romanzo in corso e sua moglie Nancy (Drew Barrymore) cercano di acquistare una casa, ma la cosa sembra alquanto ardua, i prezzi alti e le occasioni fasulle stanno per far gettare la spugna alla coppia quando ecco l’occasione di una vita.

L’appartamento è grande, il prezzo decisamente abbordabile, certo ha bisogno di qualche lavoretto, ma quella sembra proprio la casa dei loro sogni. Unico neo in tutta l’operazione è la convivenza con una vecchina molto gentile che coabita l’immobile e occupa l’appartamento al primo piano.

La vecchina non sembra un problema, il prezzo un’occasione, e poi la coabitazione è una clausola inscindibile dal contratto d’acquisto, Alex e Nancy decidono di acquistare, e così cominciano da subito a godersi la nuova casa.

Come spesso accade non è tutto oro quel che luccica e la dolce nonnetta si rivela ben presto un’invadente incubo ad occhi aperti che comincerà  a minare la tenaquillità  della coppia…

Danny DeVito dirige una simpatica comedy che alla fine dei conti diverte senza esagerare, il filone delle black-comedy a cui Duplex vorrebbe ispirarsi è un territorio già esplorato con successo dal Danny DeVito regista con il suo caustico La guerra dei Roses, in questa comedy però tutto sembra troppo addomesticato.

Il merito della riuscita di questo film va principalmente a Ben Stiller che con la sua vis comica riesce a divertire in più di un’occasione, infatti le scene migliori sono rappresentate dal duello a distanza tra Stiller e la luciferina nonnina.

Drew Barrymore viene ingiudstamente relegata a sbiadita spalla romance, e tutti ben conosciamo la talentuosa verve di quest’attrice che molte volte viene mal utilizzata. Comunque si sorride a più riprese, ma non aspettatevi grasse risate perchè questa mezzavia tra comedy politicamente corretta e black comedy figlia un ibrido simpatico ma non memorabile.

Comunque i rimandi a La guerra dei Roses sono evidenti in ogni screzio quotidiano tra i forzati coinquilini diventando ben presto una guerra all’ultimo mobile, ma qui manca decisamente il graffio tipico delle pellicole del genere, e tutto si spegne in un simpatico e convenzionale sorrisone da comedy per famiglie.

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