Antonio Banderas, cinquanta candeline e Almodovar

di Pietro Ferraro 4

Un’altro fascinoso cinquantenne va ad ingrossare le fila dei divi hollywoodiani, stiamo parlando di Antonio Banderas che ha compiuto ieri cinquant’anni e con 64 pellicole all’attivo e una carriera da sex-symbol non ha perso ne l’ironia, ne il fascino sornione da seduttore latino che l’ha visto esordire nel 1982 in Labirinto di passioni sotto la direzione del suo pigmalione Pedro Almodovar.

Seguiranno molte pellicole girate in patria di cui altre tre con Almodovar, La legge del desiderio (1987), Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988), e Legami! (1990), poi la partecipazione al film-documentario A letto con Madonna (1991) seguito da una serie di co-produzioni sino al debutto americano nel film premio Oscar Philadelphia al fianco di Tom Hanks e l’amore sul set del remake Too Much-Uno di troppo dove conoscerà la futura moglie e attuale compagna Melanie Griffith con la quale avrà una figlia.

L’eclettico Banderas ha numerose doti da sfoggiare, oltre a recitare si cimenta anche con il musical, nel ’93 recita a Broadway in un allestimento di Nine e nel ’96 è Che Guevara accanto a Madonna nel musical Evita. Banderas da buon imprenditore di se stesso si cimenta anche nella produzione, sarà lui insieme a Tarantino a scoprire e portare ad Hollywood il talentuoso Robert Rodriguez per il quale l’attore reciterà in sei pellicole, tra cui il sequel Desperado e la fumettosa trilogia per ragazzi Spy Kids.

Una carriera luminosa, una vita privata senza troppi scossoni, un approccio all’essere divo gestito con notevole nochalance, Banderas ha deciso di festeggiare il suo compleanno tornando dopo vent’anni a girare con Pedro Almodovar nel suo nuovo progetto La Piel Que Habito.

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