Cannes 2011 Venerdì 20: oggi The Hunter e l’esordio americano di Sorrentino

di Pietro Ferraro Commenta

Nona giornata per il Festival di Cannes 2011, ieri dopo le dichiarazioni shock di Lars Von Trier sul nazismo e la successiva espulsione del cineasta dalla rassegna che nel caso di una vittoria del suo film non potrà ritirare l’eventuale premio, sono approdati sulla Croisette il regista Pedro Amodovar e l’attore Antonio Banderas che hanno portato al festival in concorso il thriller a tinte horror La piel que habito.

Pedro Almodovar e le sue fonti d’ispirazione:

Dieci anni fa lessi il libro da cui ho tratto il film, uno di quei romanzi che di solito sfogli in aereo e che ti dimentichi quasi subito. E invece in quelle pagine c’era qualcosa che aveva attirato la mia attenzione: il tema della terribile vendetta di un medico. Non tutti gli elementi erano chiari nel libro, per questo nel film ho finito per allontanarmi parecchio dalle pagine scritte…Nel mio percorso cinematografico ho attraversato generi diversi, e in questo momento il thriller mi pare la chiave migliore per abitare un genere senza per forza escludere gli altri…Ho studiato tutto quel che è il terrore al cinema. E l’ambito che più mi ha interessato è il thriller anni ’40, alla Fritz Lang.

Antonio Banderas e il ritorno in casa Almodovar:

È come tornare in un paese che conosci, con tutti suoi difetti e le sue qualità, come tornare nella casa dove sei cresciuto…Dopo 20 anni, ritrovo la sua stessa capacità di rimanere ostinatamente attaccato al percorso interiore dei suoi personaggi. L’atto creativo per lui non consiste nei trucchi di scena o in artifici pirotecnici, ma nel saper costruire complessi cammini psicologici. È una lezione di cinema fondamentale.

Oggi per il programma odierno due le pellicole in concorso nella Selezione ufficiale, il crime Drive di Nicolas Winding Refn, l’attore Ryan Gosling è uno stuntman professionista ed abile pilota che lavora sia per il cinema che per il crimine che si ritrova in fuga e braccato, mentre esordisce oggi l’atteso This must be the place, Paolo Sorrentino si cimenta con il suo primo film in lingua inglese, che vede Sean Penn nei panni di una ex-rock star cinquantenne che decide di vendicarsi del nazista a capo del campo di concentramento dove era detenuto il padre e per cui l’uomo appena morto aveva una vera e propria ossessione.

Concludiamo lo sguardo al programma odierno con la proiezione del russo The Hunter nella sezione Un Certain Regard, il regista Bakur Bakuradze racconta di un fattore appassionato di caccia il cui sonnolento tran tran quotidiano verrà stravolto dall’arrivo alla fattoria di due nuovi braccianti, detenuti di una locale colonia penale.

Di seguito immagini del red carpet, premiere e photocall de La piel que habito di Pedro Almodovar. (foto Zimbio)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>