Festival di Berlino 2011 venerdì 19 febbraio: ultime proiezioni e in serata premiazione

di Pietro Ferraro 1

Penultima giornata di proiezioni al Festival di Berlino 2011, in serata ci sarà la cerimonia di premiazione ed oggi per le pellicole in concorso bissano The forgiveness of blood dell’americano Joshua Marston (Maria full of grace) che ricordiamo co-prodotto dall’italiana Fandango e il tedesco If not us, who di Andres Veiel, mentre fuori concorso ancora una proiezione per Unknown-Senza identità, thriller ambientato dallo spagnolo Jaume Collet-Serra proprio in quel di Berlino e che vede protagonista il veterano Liam Neeson.

A poche ore dalla premiazione è tempo di bilanci e oltre ai candidati all’ambito Orso d’oro al miglior film,  tra i favoriti l’iraniano Asghar Farhadi con la sua intensa esplorazione di un conflitto di coppia in Nader And Simin, A Separation che ha entusiasmato la platea berlinese, non si possono dimenticare le incursioni in un atipico 3D d’autore dei veterani Herzog e Wenders, quest’ultimo con il documentario fuori concorso Pina ha ricevuta una commossa ovazione alla sua prima proiezione e naturalmente un’altra pellicola squisitamente d’autore e applauditissima alla rassegna berlinese, l’anomalo remake Il Grinta che grazie ai fratelli Coen, tanto snob quanto geniali, torna alle origini ripescando la sua suggestiva matrice letteraria e mostrando ancora una volta quanto il western sia tutt’altro che morto e sepolto.

Prima di lasciarvi vi segnaliamo che oggi si concludono gli omaggi a Ingmar Bergman, e David Cronenberg e per la sezione Forum/Generation proiezione per l’inglese Submarine di Richard Ayoade, uno dei dieci registi dell’anno da tenere d’occhio secondo Variety, che esplora problematiche adolescenziali, primi amori e famiglia disfunzionale del giovane e confuso Oliver Tate.

In coda al post photocall e premiere del film Unknown-Senza identità con immagini della protagonista femminile Diane Kruger (Bastardi senza gloria), del regista Jaume Collet-Serra (Orphan) e degli attori Sebastian Koch (Black Book) e Karl Markovics (Il falsario).

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