Il falsario-Operazione Bernhard, recensione

di Pietro Ferraro 2

Salomon Sorowitsch (Karl Markovics) di origini russe ed ebreo è uno dei migliori falsari in circolazione a Berlino, un vero mago della contraffazione di documenti, purtroppo per lui siamo alle soglie della seconda guerra mondiale e la sua vena artistica attirerà l’attenzione della polizia e Sorowitsch arrestato, prima finirà in un carcere e poi in un campo di concentramento, sino a che la sua abilità non gli salverà la vita portandolo in un campo di prigionia molto particolare che raccoglie i migliori tecnici e artigiani ebrei esperti di stampa su carta, che verranno impegnati in un ambizioso piano segreto applicato su scala internazionale.

Sorowitsch scoprirà che a volerlo nel campo è stato una sua vecchia conoscenza, quell’ispettore di polizia che lo incarcerò per contraffazione che ora è un ufficiale nazista a capo dell’Operazione Bernhard, un’operazione che ha l’obiettivo di minare l’economia inglese attraverso l’immissione di grossi capitali in valuta inglese contraffatta, Sorowitsch farà così bene il suo lavoro da ingannare persino le autorità bancarie inglesi spingendo la Germania nazista ad utilizzare le sue sterline per transazioni internazionali.

L’ottimo risultato però non basterà perchè i nazisti vorranno alzare il tiro e passare ai dollari americani, Sorowitsch è d’accordo nel tentare, forse con tutta l’attrezzatura messagli a disposizione dai nazisti potrebbe finalmente creare il suo dollaro perfetto, ma tra i suo collaboratori c’è il tipografo Burger che comincia a sabotare il lavoro di Sorowitsch cercando di fargli capire le conseguenze delle sue azioni sul conflitto in atto

Il regista e sceneggiatore Stefan Ruzowitzky con questa pellicola nel 2008 si guadagna un Oscar per il miglior film straniero, confezionando un’opera tanto elegante quanto importante nel suo mostrare uno dei tanti volti dell’ideologia nazista e della tragedia dell’Olocausto.

Il regista austriaco racconta di un manipolo di detenuti ebrei che cercano di sopravvivere a se stessi e alla follia che li circonda, capeggiati da un bravissimo e misurato Karl Markovics che lavora in sottrarre tanto quanto Ruzowitzk, che punta al realismo con l’obiettivo sempre puntato sui protagonisti con inquadrature strette e tutta la dinamicità regalata dalla camera a mano, senza rinunciare però all’eleganza squisitamente cinematografica di una ricercata fotografia che smussa a dovere l’azzeccato approccio iperrealista.

Il falsario-Operazione Bernhard è un film solido che ci mostra tutta l’ambiguità e la follia di un periodo oscuro della nostra storia, raccontandolo però attraverso una enorme truffa ordita su scala internazionale e che ancora oggi resta una delle maggiori della storia, il messaggio da veicolare e lo spessore in questo caso vanno di pari passo con un occhio sempre attento al ritmo del racconto e allo spettatore.

Note di produzione: il protagonista Karl Markovics è noto al grande pubblico per la sua partecipazione alla serie tv Il Commissario Rex, l’Operazione Bernhard produsse oltre 130 milioni di sterline contraffatte di incredibile qualità, l’operazione nazista prende il nome dal capitano delle SS Bernhard Krueger esperto contraffattore di passaporti.

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