Chucky la bambola assassina

big_la_bambola_assassina2Nome: Chucky Bimbo Bello alias Charles Lee Ray

Età: circa trentacinque anni

Note biografiche: usato come feticcio voodoo dal serial killer in fuga dalla polizia Charles Lee Ray, quest’ultimo prima di morire trasmigra la sua anima dannata nel corpo del bambolotto, che diventa così uno spietato veicolo omicida alla perenne ricerca di un corpo umano da occupare. Chucky durante la sua lunga ricerca troverà un compagna, la bambola Tiffany da cui avrà un figlio.

Famiglia e origini: creato dal regista e scenggiatore statunitense Don Mancini verrà diretto in ben cinque film da svariati registi, per tornare dal suo creatore nel 2004 ne La bambola assassina 5-Il figlio di Chucky.

Freddy Krueger a Nightmare on Elm Street

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Nome: Frederick Charles Krueger alias Freddy Krueger

Età: circa settant’anni

Note biografiche: frutto di uno stupro collettivo di pazienti di un manicomio ai danni di suor Amanda Kruger.

L’infanzia, i crimini e la morte: affidato ad un alcolizzato, Freddy viene molestato e picchiato dal padre affidatario che Freddy uccide con un rasoio compiuti i diciannove anni, colpevole di aver ucciso e bruciato oltre venti bambini, nel 1974 viene rilasciato per un errore di procedura di un giudice e ucciso e bruciato nella sua casa in Elm Street da un gruppo di genitori inferociti. Alla sua morte Krueger stipula un patto con tre demoni che gli permettono di uccidere attraverso i sogni e così il neo-demone dei sogni  mette in atto la sua vendetta contro la prole dei suoi carnefici.

The Midnight Meat Train: prossima fermata l’inferno

midnightmeattrainOggi per la rubrica The Horror Zone vogliamo ulteriormente promuovere un film che attraverso il passaparola gia si è conquistato un posto nel cuore degli amanti dell’horror e dello splatter, stiamo parlando di The midnight meat train, distribuito in italia direct-to-video con il titolo di Prossima fermata-L’inferno.

Fortemente penalizzato dalla distribuzione, non solo questo gioiello non ha avuto una meritata distribuzione nelle sale italiane, ma la sua casa di produzione, la Lionsgate ha trascurato il film in favore del mediocre The strangers e facendo arrabbiare non poco lo scrittore Clive Barker, autore del soggetto tratto da un suo racconto contenuto nel primo Libro di sangue: Infernalia.

Sospesi nel tempo: Peter Jackson e l’esordio Hollywoodiano

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Per l’odierna rubrica horror vogliamo parlarvi della comedy-horror Sospesi nel tempo (The Frighteners), che rappresenta il primo approccio del regista Peter Jackson ai canoni hollywoodiani, dopo l’anarcoide provocazione splatter di Bad Taste e prima della cupa ed epica trilogia dell’anello.

Jackson prende i canoni estetici e politically correct di Hollywood e ci gioca con astuzia ed arguzia, non rompendo mai il giocattolo nuovo, ma non risparmiandolo da forzose incursioni orrorifiche e humour da rigor mortis.

Racconti della cripta: Il cavaliere del male

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Oggi per la rubrica horror ci occupiamo del lungometraggio direc-to-video Il cavaliere del male, pellicola che fa parte della serie Racconti della cripta, trasposizione televisiva dei famosi fumetti americani firmati E.C., che hanno ispirato registi come George Romero ed il suo Creepshow.

Un misterioso straniero inseguito da Satana in persona si rifugia in un albergo fuorimano portando con se un’antica reliquia, l’albergo ed i suoi ospiti saranno assediati per una notte intera da un esercito di demoni sbucati dall’Inferno che cercheranno di penetrare nell’edificio e sottrarre la preziosa reliquia.

Seed: Uwe Boll tra torture-porn e pornografia della violenza

seed_posterOggi riserviamo lo spazio dedicato alla consueta rubrica horror per parlarvi di una pellicola direct-to-video che ha un’interessante impronta estrema e violenta, nonchè la peculiarità di essere firmata da uno dei registi meno apprezzati di sempre, il famigerato Uwe Boll.

Seed è un film chiaramente Horror, con corposi inserti splatter e l’aggiunta di alcune sequenze video come quella dell’incipit con torture su animali o la decomposizione fast-forward di un neonato che palesano un deciso sconfinamento nel torture-porn ed un uso gratuito, quasi voyeuristico e pornografico della violenza.

Visions, trailer e galleria fotografica dell’horror made in Italy

Il 22 maggio uscirà nei nostri cinema il thriller di Luigi Cecinelli, Visions. Il film, che molti hanno accostato alla saga di Saw L’enigmista per le immagini cruente, racconta la storia di un ragazzo che, uscito dal coma, aiuta la polizia e il dottor Leeme, psichiatra, a risolvere il caso di Spider, un serial killer che uccide le sue vittime intrappolandole in vari modi in diversi posti: il ragazzo rivede le scene delle torture che Spider procura alle sue vittime.

In Visions, di cui oggi vi offriamo, subito dopo il salto, un’ampia galleria fotografica e il trailer, hanno recitato Henry Garrett, Jakob Von Eichel, Caroline Kessler e Steven Matthews.

Videodrome: carne, metallo e tecnologia

Parlare di Videodrome non è cosa facile, le implicazioni di questo piccolo grande cult del periodo horror di David cronenberg sono molteplici e la sua visione lascia molto inquieti, e anche dopo la scena finale si rimane interdetti, non capendo esattamente e fino in fondo se fino a quel momento si è assistito ad un incubo ad occhi aperti, ad un lento perdersi di una mente deviata o alla nascita di un nuova forma di esistenza che trascende la realtà e si ciba di immagini.

Cronenberg ci accompagna nella inesorabile discesa agli inferi di Max Renn (James Woods), il proprietario di una tv via cavo in cerca di spettacoli estremi che si imbatte in una misteriosa tv pirata che trasmette violenze sessuali ed omicidi in diretta, veri snuff-movie o solo delle realistiche simulazioni? La risposta sarà la scoperta di un nuovo culto tra religione e massmediologia che invaderà mente e corpo dello sfortunato Max ormai preda di spaventose allucinazioni che lo stranieranno sempre più dalla realtà.

Il mostro di Frankenstein: il lato oscuro della scienza

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Che la creatura riportata in vita dal barone Victor Von Frankenstein sia un’icona horror è indubbio, che col passar degli anni la sua forza abbia perso di efficacia, anche. Certamente siamo di fronte al mostro meno terrorizzante che la letteratura abbia mai partorito, perchè in fondo la creatura è un reietto, certamente il pensiero che sia un gigantesco e deforme rompicapo fatto di pezzi di cadaveri e la sua forza incontrollabile lo rendono inquietante, ma in realtà la sua vera natura di vittima della follia e del delirio d’onnipotenza di uno scienziato in competizione con Dio è palese ai più.

Era proprio questa la suggestione che voleva trasmettere l’autrice del romanzo originale, Mary Wollstonecraft Shelley, comprensione e pietà per la creatura, ma condanna per il creatore, nonchè la paura per un uso della scienza che in quegli anni stava sovverchiando le leggi della natura travalicavandole, siamo nel 1817 e nel mondo accademico e scientifico si stava facendo strada, attraverso la medicina, l’utilizzo di pratiche che per l’epoca definire poco ortodosse è un eufemismo, ma che avrebbero col tempo permesso, nel bene e nel male progressi scientifici indispensabili.

Dead Space: tra horror, videogame e cinema interattivo

Con l’avvento del Blu-ray e delle consolle next-generation supportate dalla tecnologia ad alta definizione eccoci pronti per entrare definitivamente in quello che può essere definito cinema interattivo. Stiamo parlando dei videogames di ultima generazione che in un continuo scambio di concept, contenuti e personaggi si sta ibridando regalando al cinema un nuovo filone da sfruttare, permettendo a se stesso di assorbire atmosfere, e suggestioni di classici horror e sci-fi trasportando lo spettatore in un universo interattivo che ne aumenta esponenzialmente l’esperienza sensoriale,

Dead Space arriva come il prototipo dei nuovi videogames, e non stiamo parlando solo di un’evidente evoluzione estetica ma bensì di un coinvolgimento ed una interattività che erano cominciate con videogames come Resident Evil e Silent Hill e stanno raggiungendo nuove frontiere nel campo dell’entertainment videoludico.

Necronomicon: il libro dei morti tra cinema, letteratura e leggenda

Il Necronomicon è ormai leggenda, tra i cultori dell’occulto, gli amanti dell’horror e gli ammiratori dello scrittore H.P. Lovecraft con il suo immaginario fatto di dimensioni parallele e abominevoli mostruosità pronte a sconfinare se evocate con parole e riti appropriati.

L’autore presunto del libro originale (Lovecraft ha sempre affermato di averlo inventato di sana pianta), considerato maledetto e ormai introvabile, se non frammentato in tante parti ognuna delle quali di dubbia origine, è un poeta arabo di nome Abdul al-Azhred, musulmano, ma in segreto adoratore di divinità pagane chiamate Yog-Sototh e Cthulhu.

La cosa: Carpenter vs. Hollywood

In principio c’era un piccolo cult di fantascienza anni ’50, La cosa da un altro mondo di Howard Hawks e Christian Nyby, una pellicola che ancora oggi gode di una certa atmosfera. Carpenter ha sempre amato questo film, profondamente, visceralmente e ne ha fatto una rilettura tesa e paranoica.

Certo che girare questo film è stato per Carpenter un vero tour de force produttivo, il cast è funzionale e convincente, su tutti l’attore feticcio di Carpenter il grande Kurt Russell, qui al top delle sue interpretazioni, minimalista  e coinvolgente, poi ottimi caratteristi di contorno e una landa di ghiaccio che sovrasta il microcosmo umano e alieno creato dal regista.

Cabal: il sogno di Clive Barker

Oggi vogliamo ricordare un progetto che negli anni ’90 vide collaborare Clive Barker e David Croneneberg, per trasporre su pellicola uno degli incubi più ambiziosi dello scrittore/regista, Nightbreed, uscito in Italia con il titolo di Cabal.

Cabal narra le vicissitudini del giovane Aroon boone (Craig Sheffer), ossessionato da incubi ricorrenti e dalla leggenda di una misteriosa città popolata da mostri, Midian, il cui ingresso è celato in un antico cimitero. I suoi sogni sono popolati da mostruose creature che sembrano volergli indicare l’ingresso della città, Boone si sente parte di quel mondo e farà di tutto per trovarne l’ubicazione.

Evil Dead Trilogy: cronaca di una metamorfosi artistica

Se le famiglie che affollano le proiezioni del cinefumetto Spiderman, del regista Sam Raimi dessero un’occhiata alla trilogia di Evil Dead gli si drizzerebbro i capelli in testa, alla vista della follia e dell’eccesso che i tre piccoli cult, ognuno in maniera completamente diversa, riservano allo sprovveduto spettatore che si inoltra nel folle mondo splatter del geniale regista.

Tutti i fan dell’horror più viscerale e dissacrante sono consapevoli, chi più chi meno, come il primo Evil Dead, distribuito in Italia con il titolo La casa, conquistò una’intera generazione di horrormaniaci con quella nottata fatta di demoni e libri in pelle umana, zombi ed amputazioni, foreste viventi e follia visiva allo stato puro.