Silent Hill, cronaca di un incubo

di Redazione 10

Oggi per The Horror Zone vi parliamo di un videogame che per atmosfere e creature disturbanti si è guadagnato un posto nella storia dei survival horror figliando molti sequel e spin-off, una serie a fumetti ed il canonico lungometraggio cinematografico, ormai tappa fissa per ogni successo videoludico che si rispetti.

Il videogioco Silent Hill è un concept Konami datato 1999 nato per l’ormai lanciatissima consolle Playstation, sfoggiando un’efficace visuale in terza persona e trasportando il giocatore in un immersivo mondo parallello popolato da inquietanti esseri deformi, una nebbia perenne e puntando su un comparto sonoro da antologia capace di suggestionare il giocatore con una vera e propria atmosfera ansiogena mai eguagliata.

Silent Hill ben presto diventa un fenomeno di culto tra gli appassionati, e con l’uscita della Playstation 2 arriva il sequel, una grafica migliore e un nuovo e terrificante plot ricco di enigmi e fasi esplorative. Dopo un quarto episodio per la Ps2, il gioco sbarca sulle consolle di nuova generazione, e con Silent Hill-Homecoming per la neonata Playstation 3 la cittadina  fantasma e i suoi demoniaci e inquieti abitanti godono di una nuova veste grafica e del dettaglio dell’alta definizione.

Nel 2006 l’attesa trasposizione cinematografica, il film riesce in buona parte a catturare l’atmosfera del videogame, non sempre lineare, a volte la cura per le immagini e l’intenzione di rispettare il concept originale del videogame prendono il sopravvento rendendo lo script un pò confusionario e ricco di suggestioni e concetti che si perdono lungo la strada.

Alla regia il francese Christophe Gans un virtuoso dell’immagine con un background che risente di forti influenze fumettistiche e pittoriche, suoi il fantasy Il patto dei lupi e il cinemanga Crying Freeman.

In coda al post, due trailer e una galleria fotografica con immagini tratte dal videogame e dal film.

Commenti (10)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>