B-cult: Halloween-la notte delle streghe

di Pietro Ferraro 10

1978, il regista John Carpenter decide di realizzare uno script con la produttrice e sceneggiatrice Debra Hill che ha  per protagonista una baby-sitter insidiata da un maniaco con maschera e coltellaccio, budget duecentomila dollari e una crew fatta di alcuni amici e la partecipazione di un’esordiente Jamie Lee Curtis, futura scream queen  e reginetta degli horror anni ’80 e del grande Donald Pleasance.

Il film ottiene un successo imprevisto, lancia un’icona del genere horror come Michael Myers, ispira il produttore e regista Sean S, Cunnigham per il suo Venerdì 13 e figlia otto sequel, tra cui il celebrativo Halloween 20 anni dopo di Steve Miner che vede il ritorno di Laurie Strode/Jamie Lee Curtis, e il recente prequel/ remake di Rob Zombie Halloween: The beginning.

Dopo molti tentativi per la scelta della maschera di Michael, soprannominato dallo stesso Carpenter L’ombra, invece della scontata maschera da clown, si opta per quella di William Shatner, il capitano Kirk di Star Trek, trattata in modo da farne sparire i linenamenti disitintivi.

Memorabile la colonna sonora scritta dallo stesso Carpenter, che come quella di Profondo rosso dei Goblin diventa segno distintivo e parte integrante di atmosfere e suggestioni della pellicola che rimane ad oggi l’horror low-budget più redditizio della storia del cinema.

Da rivalutare perchè: ancor oggi un must  per atmosfera e tensione, nonostante i numerosi sequel e il recente remake, assolutamente inarrivabile.

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