
Gli Ex di Brizzi, battono gli Italians di Veronesi: questo è il risultato del primo weekend cinematografico di febbraio, che vede il primo incassare più di tre milioni e mezzo, contro il milione e quattrocentomila scarso di Italians, che giunge al lusinghiero totale di oltre undici milioni di euro. Alle loro spalle scalano in terza posizione Operazione Valchiria, che supera il milione, in quarta Revolutionary Road e in quinta Viaggio al centro della terra 3D (che in totale sfiora i sette milioni). Tra le nuove uscite bisogna registrare il buon esordio di The Horseman, sesto con più di quattrocentomila euro, quello tiepido di Space Chimps, decimo con trecentomila euro e quello negativo di Frost/Nixon, solo undicesimo.
Anche in America vince la commedia brillante a sfondo sentimentale, grazie all’exploit di La verità è che non gli piaci abbastanza, che incassa quasi ventisette milioni e mezzo (8650$ per copia e miglior risultato della settimana), lasciandosi alle spalle Io vi troverò, secondo, Coraline e la porta magica, terzo, La pantera Rosa 2, quarto, Paul Blart: Mall Cop, quinto e l’altra nuova uscita, Push, sesta.
David fincher è un regista che come i fratelli Ridley e Tony Scott, Michael Mann, ed altri colleghi provenienti dal mondo dei videoclip, ha uno sguardo particolare ed una visione che poco ha a che fare con un certo cinema d’autore che tralascia il contesto estetico e dell’immagine per puntare tutta l’attenzione sulla recitazione, il cinema di Fincher è più incentrato su una visione fisica della pellicola, una lettura visiva che utilizza la fotografia, l’illuminazione e gli effetti visivi per affrescare ogni scena e per curare maniacalmente ogni singola inquadratura, meticolosità figlia di spazi e tempi estremamente ridotti e condensati tipici del mondo della pubblicità e dei videoclip musicali, che dà al lavoro di Fincher un’impronta visiva ben riconoscibile, un peculiare look, il suo Seven ne è un esempio, dark, gotico, ed estremamente inquietante.