Recensione: Operazione Valchiria

di Diego Odello 15

Durante la seconda guerra mondiale, il Colonnello Claus Von Stauffenberg (Tom Cruise), perde un occhio una mano e due dita, durante una missione nell’Africa del nord. Quell’episodio per lui non è che l’ennesima conferma che i tedeschi perderanno la guerra e che l’insistenza bellica e le atrocità di Adolf Hitler sono degli errori.

Rientrato in patria, Claus viene contattato da un gruppo di soldati e politici, pronti all’alto tradimento pur di far cadere Hitler e poter negoziare con gli alleati la resa prima che sia troppo tardi. La loro idea è quella di assassinare il Fuhrer e nominare un nuovo governo.

Il colonnello Von Stauffenberg ha, però, un’idea più brillante e ambiziosa: utilizzare il piano di emergenza pensato dallo stesso Kaiser, denominato Operazione Valchiria, per far incriminare di tradimento tutto il gruppo dirigente delle SS e togliersi di mezzo, così, in un colpo solo, coloro che avrebbero messo in discussione il futuro della Santa Germania.

Operazione Valchiria (Valkyrie) è un film drammatico, basato su fatti realmente avvenuti il 20 luglio 1944, diretto da Bryan Singer che, seppur impreziosito dalle interpretazioni di Kenneth Branagh, Tom Wilkinson, Bill Nighy e Terence Stamp, non è del tutto convincente.

La storia è ben raccontata, ma non approfondita: sono state inserite le scene di vita quotidiana per dare più profondità al protagonista (a mio avviso superflue) e non c’è stata una descrizione più attenta dei personaggi di contorno, così da far sembrare il tutto uno scontro a due tra Hitler e Von Stauffenberg. Ho trovato molto gradevoli i momenti concitati della messa in atto dell’operazione, affascinanti i preparativi (anche se forse troppo chiacchierati), ma da tutto ciò non si evince la vera natura della decisione di ribaltare il governo (solo scelta politica o volontà di redimersi? La contrarietà ai campi di concentramento e alle scelte del Fuhrer quando sono nate?).

Concludendo: la pecca di Operazione Valchiria è nell’idea di fondo: non è pensabile riuscire a creare la suspance necessaria per quasi due ore, se la storia si basa su qualcosa di cui si sa già il finale. Per questo motivo il film rimane una buona pellicola bellica, che racconta una pagina interessante della storia della seconda guerra mondiale, ma non va oltre.

Commenti (15)

  1. La trovo troppo corta come recensione.In generale sono d’accordo,ma questo più che un film drammatico è un thriller storico.Forse si è evidenziato eccessivamente,da parte del regista,il personaggio di Tom Cruise ma il protagonista della storia è lui,quindi direi che va bene.La parte dove mi trovo in disaccordo e dove c’è scritto che non si è approfondito sui protagonisti.Ebbene,il regista ha mostrato la famiglia del generale Stauffenberg,la moglie e i figli,per far rendere conto allo spettatore che i “buoni” non sono supereroi ma persone umane che provano dei sentimenti e la paura della morte.E’ vero,invece,che non si può creare suspence dall’inizio alla fine del film quando si sa già come và a finire la storia.

  2. La recenzione la trovo giusta anche se la reputo un pò troppo critica nei confronti di un film che a mio parere sotto il punto di vista emotivo trasmette molto.La suspence che traspare di minuto in minuto durante il film coinvolge molto lo spettatore e sopratutto il finale è piacevole e non banale come spesso succede nei film di guerra.
    A parer mio un ottima pellicola che rivaluta anche tom cruise come ottimo attore.

  3. Onestamente come recensione la trovo un pò superficiale ….La riproduzione storica del film è coinvolgente e pochi sono i dettagli trascurati rispetto alla storia e le gesta di Stauffenberg …La suspence c’è ed è continuamente sostenuta dal’evolversi degli eventi ..Inoltre Non credi che il regista non ha affrontato una scelta facendo questo film sapendo già che il finale era scontato ..è una scelta che va rispettata e guardando un film non si pensa a un finale che già conosciamo ma a come andranno avanti i fatti… è solo una mia opinione ma il film aldilà della soggettività è una buona pellicola bellica…

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