B-cult, Dog Soldiers

di Pietro Ferraro 2

Oggi per i film da riscoprire vi proponiamo un B-horror made in England, parliamo di licantropi e soldati, un bel binomio che promette quel che mantiene con un manipolo di assediati in una foresta nera degna del Cappuccetto rosso di In compagnia dei lupi, citazioni a iosa dall’ Evil Dead di Raimi al filone zombie di Romero, una spruzzatina di black-humour e tanto per gradire mutazioni ed effettacci splatter a colorare il tutto.

Dog Soldiers è uno splatter-horror del 2002 diretto da Neil Marshall, giovane promessa inglese con un background fanta-horror davvero notevole che gli ha permesso si omaggiare in questi ultimi dieci anni B-cult di notevole fattura, vedi 1997-Fuga da New York di Carpenter con Doomsday e la sua Jena Plissken in gonnella e il cannibal-horror, con le creature antropofaghe del claustrofobico The Descent.

La trama ci racconta di un gruppo di soldati impegnati in un’esercitazione, che si ritrovano con una zoologa asserragliati in una casa nel mezzo di una foresta scozzese, mentre all’esterno un branco di famelici licantropi è in attesa di trasformarli in un lauto pasto, l’obiettivo è sopravvivere sino all’alba.

Location claustrofobica con tanto di assedio è ormai un classico del cinema di genere, nato come escamotage produttivo ideato da geniacci del low-budget come Carpenter (Distretto 13) e Romero (La notte dei morti viventi) per sopperire a budget limitati, divenuto col tempo elemento cardine di molti cult anni ’80 vedi l’Evil Dead di Raimi e più recentemente di omaggi come Dal tramonto all’albaLegion e The Horde.

Da rivalutare perchè: riuscito omaggio al cinema di genere con ottimi effetti speciali e una regia efficace, ma soprattutto maledettamente divertente.

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