B-cult: La notte dei morti viventi

di Pietro Ferraro 14

6a00d83451e55369e200e54f53cb408833-640wi []L’Apocalisse romeriana alle sue origini, gli anni ’60 con tutte le paure e l’evoluzione tecnologica del caso, la sensazione di insicurezza latente dell’uomo medio americano viene letta dal genio creativo di George A. romero che veicola così razzismo, paura della morte e della guerra, attraverso un’invasione decisamente terrestre e dalla forte connotazione mistico/politica e perchè no anche religiosa.

In La notte dei morti viventi la terra è assediata da un’orda di famelici zombie, il film ci accompagnerà durante l’intero arco di una lunga nottata d’assedio all’interno di una casa i cui occupanti lotteranno con se stessi, i loro istinti più bassi e la necessità di sopravvivere agli eventi e a un esercito di cadaveri ambulanti splendidamente fotografati in un livido bianco e nero, e forti di un make-up talmente realistico che all’epoca, parliamo del 1968, suscitò più di qualche polemica.

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Il film ebbe un grande successo dovuto al passaparola e rivitalizzò un genere che di li a qualche anno avrebbe dato all’horror una nuova e intrigante connotazione politica. Romero completò la sua trilogia sull’Apocalisse con il seguente zombi, ancora un’assedio, ma stavolta la location è un moderno e tecnologico centro commerciale, e il nichilista e claustrofobico il giorno degli zombi, alcuni sopravvissuti al contagio ormai planetario si blindano in una base militare sotterranea in cerca di risposte scientifiche al misterioso virus.

La notte dei morti viventi ebbe un  dignitoso remake nel 1990 firmato Tom Savini, esperto di make-up e attore per divertimento, che omaggia il maestro Romero colorizzando e attualizzando il cult del 1968.

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Romero dopo aver inaugurato una nuova trilogia con la terra dei morti viventi e le cronache dei morti viventi, si appresta a concluderla con l’atteso  Survival of  the dead, sesto capitolo della sua geniale e personalissima apocalisse previsto per il 2010.

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