B-cult: 1997-fuga da New York

di Pietro Ferraro 6

 1981, il regista John Carpenter recluta quello che diventerà il suo attore feticcio, Kurt Russell, per una personalissima incursione  nell’action fantascientifico rileggendo il prison-movie, il genere post-apocalittico e ammicccando a classici come I guerrieri della notte di Walter Hill.

Il governo degli Stati Uniti ha intenzione di utilizzare il detenuto Jena Pliskeen, condannato alla pena capitale, per una pericolosa e disperata missione di recupero del presidente degli Stati Uniti e della preziosa valigetta che porta con sè, L’uomo è precipitato con l’aereo presidenziale sull’isola-prigione di Manhattan, all’interno della quale bande di assassini e psicopatici hanno preso il controllo del territorio.

Carpenter cresciuto a pane e B-movies ci mostra tutto il repertorio, permette a Russel di creare uno dei personaggi piu carismatici di sempre affiancandogli veterani di lusso come Lee Van Cleef, Ernest Borgnine e Donald Pleasence, e fa la storia del genere toccandoli tutti e non privilegiandone nessuno in particolare.

Il film avrà un discreto sequel/remake Fuga da Los Angeles, purtroppo non all’altezza dell’originale, ma comunque ricco di citazioni, trovate visive spettacolari e con un budget notevole.

Da rivalutare perchè: assolutamente perfetto, la genialità di Carpenter contro le  limitazioni di budget, un connubio esplosivo.

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