
E’ il momento che i ghiacci si sciolgano nel preistorico e colorato mondo dei tre amici per caso Manny il Mammouth, Diego la tigre dai denti a sciabola e Sid il bradipo. Purtroppo la situazione per il trio si presenta alquanto pericolosa perchè la loro casa è al centro di questo inarrestabile evento naturale ed i tre rischiano di affogare una volta che la conca ghiacciata in cui si trovano si sia sciolta.
I tre decidono allora di trasferirsi e cercare un luogo sicuro, durante la traversata al terzetto si unirà, oltre a vari piccoli abitanti della conca ghiacciata, anche la mammuth Ellie, che vive con i due opossum Crash e Eddie. Purtroppo Ellie, di cui Manny si innamorerà perdutamente, ha un piccolo problema, è convinta di essere un opossum e considera i due piccoli compagni di viaggio suoi fratelli.

David fincher è un regista che come i fratelli Ridley e Tony Scott, Michael Mann, ed altri colleghi provenienti dal mondo dei videoclip, ha uno sguardo particolare ed una visione che poco ha a che fare con un certo cinema d’autore che tralascia il contesto estetico e dell’immagine per puntare tutta l’attenzione sulla recitazione, il cinema di Fincher è più incentrato su una visione fisica della pellicola, una lettura visiva che utilizza la fotografia, l’illuminazione e gli effetti visivi per affrescare ogni scena e per curare maniacalmente ogni singola inquadratura, meticolosità figlia di spazi e tempi estremamente ridotti e condensati tipici del mondo della pubblicità e dei videoclip musicali, che dà al lavoro di Fincher un’impronta visiva ben riconoscibile, un peculiare look, il suo Seven ne è un esempio, dark, gotico, ed estremamente inquietante.