Paul McGuigan: uno scozzese da thriller

di Pietro Ferraro 2

 Paul McGuigan nasce a Bellshill (Scozia) il 19 Settembre 1963, esordisce nel mondo dello spettacolo come fotografo per poi specializzarsi come documentarista per canali televisivi come Channel 4 ed il canale musicale MTV.

Specializzato in opere di denuncia ed impegno sociale, affronta tra i suoi innumerevioli lavori, il tema dell’infanzia e dell’AIDS nel documentario Playng Nintendo with good, un lucido e struggente sguardo sul mondo dei bambini malati di AIDS.

Nel 1998 esordisce sul grande schermo trasponendo su pellicola il romanzo Acid house, dello scrittore Irwin Welsh autore fra l’altro del controversoTrainspotting. Film diviso in tre episodi, che ci portano nel mondo surreale e lisergico dell’autore inglese.

Nel 2000 è la volta del crime Gangster n’1, con un luciferino Malcom McDowell che duetta con un sorprendente Paul Bettany, Nel 2003 lo vedremo dirigere The reckoning, dramma con Willem Dafoe, seguito nel 2004 dal suo primo film statunitense, il romance a tinte gialle Appuntamento a Wicker Park, con Josh Hartnett.

Nel 2006 il suo più grande successo, il thriller corale Slevin-patto criminale, un cast stratosferico in cui figurano il premio Oscar Ben Kingsley e Bruce Willis, perfetto thriller ad orologeria che omaggia I soliti sospetti di Bryan Singer.

Dal 27 Marzo 2009 nei cinema Push, McGuigan si cimenta con la fantascienza e l’action, dirigendo una sorta di pastiche che raccoglie il concept del televisivo Heroes ed il cinefumetto di ultima generazione, con una strizzatina d’occhio agli Scanners di Cronenberg. Nel cast Dakota Fanning, e Chris Evans.

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