Bryan Singer: operazione thriller

di Pietro Ferraro 4

Con quel meccanismo perfetto che è stato I soliti sospetti ha lanciato l’allora poco conosciuto Kevin Spacey e dimostrato un istinto naturale per il thriller, con gli X-men e Superman ha dato spessore e nuovo vigore intellettuale ai cinefumetti, e con Operazione Valchiria affronta la storia girando il suo primo thriller nazista.

Bryan Singer nasce a New York City (USA) il 17 Ottobre 1965, stabilitosi nel New Jersey con la famiglia, passa l’infanzia girando filmini in super 8 e dimostrando da subito grande passione per il cinema.

Dopo il college si iscrive alla Scuola di Arti Visive di New York, che poi lascerà per trasferirsi a Los Angeles e terminare gli studi alla University of Southern California, qui incontrerà due figure importanti per la sua crescita artistica, il compositore e montatore John Ottman ed il produttore Kenneth Kokin.

L’esordio sarà con il cortometraggio La tana del leone, interpretato dall’amico Ethan Hawke, seguirà il suo primo lungometraggio premiato al Sundance Film Festival, Pubblic access, è il 1992.

Nel 1995 gira il suo primo successo, un piccolo grande film con un protagonista, Kevin Spacey, in stato di grazia, piccolo rompicapo temporale che gioca con i flashback e gli stilemi del thriller più classico, finale a sorpresa compreso, capolavoro.

Dopo l’ottima trasposizione del racconto di Stephen King L’allievo (1998), Synger rilegge il mondo del fumetto dandogli uno spessore adulto e drammatico, gira X-men (2000) seguito da X-men 2 (2003), l’intolleranza e la giustizia nei cupi e superproblematici mutanti.

Dopo aver prodotto il pilot della serie cult Dottor House (2004), un altro prsonaggio dei fumetti trova nuovo vigore attraverso lo sguardo del regista, il Superman returns (2006) di Singer è magnifico e combattuto, omaggia il prototipo di Donner, ma ne umanizza le atmosfere pop.

Dal 30 gennaio 2009 nelle sale italiane, Operazione Valchiria, thriller a sfondo nazista, protagonista e produttore Tom cruise.

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