Time for a dancing: il cinema a passo di danza

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Oggi ci occupiamo dei film più belli che hanno come tema portante il ballo, naturalmente escludiamo i musical che fanno genere a sè, sono molti i film che hanno utilizzato la danza e la musica da ballo per raccontare piccole storie e grandi sogni, mostrandoci il lato più danzereccio e fascinoso di molti attori che si sono rivelati, controfigure a parte, provetti ballerini.

Senza andare troppo indietro nel tempo partiamo dagli anni ’70 con il classico La febbre del sabato sera, john Travolta ci racconta del re della disco Tony Manero, signor nessuno e commesso in una ferramenta di giorno e vera star della pista durante i fine settimana. Colonna sonora mitica e tanta nostalgia. Segnaliamo anche per l’intrigante colonna sonora e la regia muscolare di Sylvester Stallone anche il sequel Staying Alive, Manero esce dal ghetto e cerca la gloria, ma troverà ostacoli e complicazioni sentimentali.

Proseguiamo con due classici come flashdance, la sexy e volitiva Jennifer Beals ballava, stavolta con controfigura, in un romance cha sapeva di sogno americano e voglia di fuga dal quotidiano e Footloose dove un giovanissimo e ribelle Kevin Bacon trascinava in una rivoluzione a tempo di rock’n roll un’intera comunità di giovani a cui era stato proibito riunirsi ed esibirsi in questi genere di balli, considerati peccaminosi e perversi.

Balli proibiti…vi ricorda niente? Certo il romance Dirty Dancing con Patrick Swayze, che trasforma in una settimana l’adolescente baby in una provetta ballerina ed in una donna, colonna sonora che conquista ed interpreti perfetti.

La danza come crescita, fuga dal quotidiano ma anche come sogno e passaggio all’età adulta, esistono film che utilizzano la danza per narrarci di sobborghi, discriminazione e ignoranza e della forza di un sogno che è più forte della vita stessa, come accade nello splendido e coinvolgente Billy Elliot o della malattia che vuole distruggere il sogno di una vita, come accade alla giovane ballerina malata di cancro in A time for dancing.

La danza come unione e comprensione culturale ed interraziale, la didattica del ballo applicata all’insegnamento, è questo che si vede in Ti va di ballare?, la vera storia di un insegnante di ballo, Antonio Banderas provetto danzatore di tango, che si mette a disposizione di una classe difficile, una sorta di Pensieri pericolosi a tempo di musica.

In quest’ottica si inserisce Step up, un ballerino hip hop e una ballerina classica, due mondi opposti, amicizie diverse, il ballo come scambio emotivo, questo Giulietta e Romeo del nuovo millenio funziona, diverte e coinvolge. Hip Hop e quartieri difficili, è in questa cornice che la sensuale Jessica Alba ci racconta in Honey la storia di una giovane e talentuosa ballerina che insegna a ballare a dei ragazzini con l’intento di tenerli lontani dalla strada una volta usciti da scuola, ma ben presto il suo talento verrà notato dal mondo dello spettacolo e le cose cambieranno radicalmente.

Il ballo come filosofia di vita, questo si racconta nella bella ed edificante comedy Shall we dance?, il ballo come riscoperta di una vitalità ed un entusiasmo inaspettati per l’attempato e fascinoso Richard Gere, che verrà aiutato, non solo dalla danza ma anche dalla sua insegnante, a riscoprire il valore della famiglia e la gioia di un quotidiano a volte attraversato con troppa nevrotica frenesia.

In ultimo vista la scarsità di titoli nostrani segnalo l’italiano Passo a due, il mito adolescenziale Kledi Kladlu, ballerino proveniente dal palcoscenico della trasmissione tv Amici, insegue il sogno di danzare in un grande teatro, ma tra agenti disonesti e la mancanza di un permesso di soggiorno, il sogno sembra proprio irraggiungibile.

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