Step up 3D, recensione

di Pietro Ferraro 4

Dopo un incipit in cui conosceremo alcuni dei protagonisti del film che spiegano cosa è il ballo e cosa rappresenta per loro, ci ritroviamo nel bel mezzo di uno scontro a suon di passi di danza tra Robert (Adam Sevani), uno studente della New York University soprannominato Muso e alcuni ballerini di strada.

Muso scatenatissimo si lancerà nella mischia e avrà la meglio sul leader dei temutissimi Samurai, ma due poliziotti irromperanno nel bel mezzo dell’esibizione con l’intenzione di arrestarlo rovinandogli così il trionfo.

Muso si darà così alla fuga aiutato da Luke (Rick Malambri), un ragazzo che lo stava riprendendo con una videocamera colpito dalla sua bravura e da un talento innato che potrebbe essergli utile, visto che sia lui che la sua cricca di ballerini stanno per essere sfrattati dal loro ritrovo, se non troveranno in tempo utile la cifra necessaria a regolarizzare gli affitti arretrati.

L’unico mezzo per raccimolare la cifra necessaria è vincere una delle competizioni a squadre più spettacolari della città, che vedrà sfidarsi sulla pista da ballo diverse crew di ballerini, anche Luke con i suoi Pirati ambisce al titolo e al premio e per l’occasione recluta sia Muso che Natalie (Shami Vinson), una ragazza dotata di bellezza e talento che da qualche tempo visita il rifugio dei Pirati.

Terzo capitolo per la fortunata serie Step up, una miscela di romance, danza e musica che ha trovato terreno fertile tra i teenager ed evolvendosi in un modaiolo e in questo caso funzionale formato 3D, punta senza mezzi termini alla nuova generazione da talent-show.

Il regista e coreografo Jon Chu, già alla guida sel secondo capitolo, smussa ulteriormente  il lato romantico, inserisce elementi spettacolari come il Parkour, la danza diventa una scontro muscolare a suon di acrobazie e hip-hop come accadeva in SDF-Street Dance Fighters.

Step up 3D rappresenta il Fast and Furious del genere, tutto è pompato, iperdinamico e tamarro quanto basta per divertire sia un target adolescenziale, sia chi ama la danza nella sua forma più funambolica e muscolare, grazie a coreografie davvero coinvolgenti amplificate ad hoc da una colonna sonora e un 3D che fanno senza dubbio il loro dovere.

Commenti (4)

  1. A dispetto di una trama semplice ma efficace, le coreografie e la musica riescono a soppiantare magistralmente la mancanza di colpi di scena . Vedere i balletti creati è una delizia per gli occhi, la spettacolarità è esaltata da un 3D eccezionale che coinvolge lo spettatore. Consigliato a chi ama la musica, la danza e a chi vuole spendere bene i soldi per guardare un 3D decente. Voto: 8-

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