Step Up All In: dal 20 agosto al cinema

In arrivo il nuovissimo (e forse ultimo?) capitolo della saga dance più nota del cinema, s’intitola “Step Up All In” e sarà nelle sale da mercoledì 20 agosto.

SUAI - Final Poster Italiano

Nel film che vede alla regia Trish Sie, stavolta l’avventura si sposta a Las Vegas, la città delle luci, la città del gioco, una città tutta vivere, che i ragazzi della crew sapranno di certo godersi alla grande.

Step Up All In: trailer e foto dal film

Uscirà il 14 agosto “Step Up All In”, quinto capitolo della saga del noto dance movie. Stavolta ci troviamo a Las Vegas, una di quelle città capaci di far girare la testa e in effetti, se non ci riescono i ballerini di Step Up chi altri potrebbe?

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Ricordiamo che a danzare nel film ci sarà anche Lorella Boccia, prima italiana ad essere scelta per questa avventura. Di seguito la sinossi ufficiale

C’eravamo tanto amati, La città proibita, Harry ti presento Sally, Il secondo tragico Fantozzi, Il gigante, Da ladro a poliziotto, Step up, Un assassino in casa – The Stepfather, La stagione dei delitti, Rob Roy, stasera in tv

Questa sera, in televisione, il programma delle pellicole in prima fascia è lungo e variegato. Oltre a ciò, segnaliamo il fatto che presenta alcune chicche da non perdere. Ci riferiamo a “Harry ti presento Sally”, nonché a “Il secondo tragico Fantozzi” e a “Il gigante”.

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Step Up 4, sinossi e data di rilascio ufficiale

La Summit Entertainment ha ufficialmente annunciato che Step Up 4 sarà rilasciato nelle sale americane in 3D il 10 agosto 2012. Diretto dall’esordiente Scott Speer e prodotto da Jon Chu, quest’ultimo regista del terzo capitolo attualmente impegnato con la lavorazione del sequel G.I. Joe 2,  il film vedrà protagonisti Kathryn McCormick, Ryan Guzman e Stephen Boss. Dopo il salto trovate la sinossi ufficiale.

How she move-Al ritmo del ballo, recensione

Impossibilitata a continuare i suoi studi in una scuola privata la promettente studentessa Rayanna (Rutina Wesley) torna in città nel quartiere di periferia dove è cresciuta e dove ora si trova come un pesce fuor d’acqua.

La situazione economica della sua famiglia la costringe a malincuore a rivalutare il suo futuro, mentre cerca una soluzione comincia a reinserirsi, a ritrovare vecchi amici e scatenare qualche rivalità grazie alla sua bravura nella danza.

Quando Rayanna scoprirà che per una competizione di step-dancing ci sono on palio ben 50.000$, ha tutta l’intenzione di partecipare mettendo in mostra tutto il suo talento e guadagnadosi non senza difficoltà un posto nella crew quasi tutta al maschile del suo buon amico Bishop (Dwain Murphy).

Justin Bieber: Never Say Never, recensione

Approda nelle sale italiane il film-concerto-documentario in 3D Justin Bieber: Never Say Never che celebra la star musicale canadese che ancora adolescente è riuscita a riempire con un tutto esaurito da record il prestigioso Madison Square Garden di New York, meta ambita e punto di arrivo per grandi divi della musica, rockstar e band leggendarie come Bruce SpringsteenMichael Jackson e i Rolling Stones.

Il regista e coreografo Jon Chu si cimenta ancora con il 3D dopo il discreto terzo capitolo del danzereccio Step Up e segue alla lettera tutti i crismi del film-concerto lasciando però in questo caso che l’infanzia, la famiglia, i fan e la macchina organizzativa che ha trasformato la tappa del suo My World Tour in un evento da tutto esaurito prendano il sopravvento e lasciando che musica, 3D ed esibizioni sul palco restino ai margini e diventino cornice per una sorta di video-biografia.

Bieber è la prima teen-star multimediale figliata da internet, è proprio grazie a You Tube che si è creato uno zoccolo duro di fan adoranti e fedelissime che non perdono un concerto ne un’esibizione del loro idolo affollando stadi, facendo impennare gli ascolti di talk-show e trasmissioni musicali in cui compare e permettendo al giovanissimo cantante di collezionare milioni di copie vendute scalando classifiche in tutto il mondo.

Step Up 2-La strada per il successo, recensione

Andie (Briana Evigan) è una ragazza senza genitori dallo spirito ribelle e da un innato talento/istinto per la danza, nonostante la sua condotta poco ligia ai doveri scolastici Andie riesce, grazie ad un’audizione ad entrare nell’esclusiva scuola d’arte Maryland School of the Arts dove incontra il ballerino Chase (Robert Hoffman) con il quale, perduta la sua amata crew di quartiere, si mette al lavoro per crearne una nuova di zecca.

L’idea, con l’ausilio del nuovo team di ballerini hip hop, è di partecipare all’ambita competizione The Streets, gara di ballo che ogni anno si svolge in quel di Baltimora, naturalmente al progetto della coppia non mancheranno una serie di ostacoli tra conflitti, voglia di riscatto e amore.

Cambio di guardia per il sequel del danzereccio successo romance Step Up, fuori i due protagonisti Channing Tatum e Jenna Dewan, che nel frattempo fanno coppia fissa anche nella vita e dentro due nuovi giovani talenti, cambio ai vertici anche per la regia che al posto della coreografa Anne Fletcher vede subentrare il collega, anch’esso quotato ballerino, Jon Chu che oltre a dirigere questo sequel farà il bis con il successivo terzo capitolo della serie Step Up 3D.

27 volte in bianco, recensione

Jane Nichols (Katherine Heigl) è una graziosa ed indaffaratisssima damigella d’onore single che ha collezionato 27 matrimoni, senza però mai perdere la speranza che un bel giorno l’uomo dei suoi sogni si accorga di lei e le chieda di sposarlo.

Jane è una ragazza altruista anche oltre il dovuto, non riuscendo a realizzarsi pienamente vive di riflesso gioie ed entusiasmo di ogni singola sposa e di ogni cerimonia a cui partecipa, il problema sorgerà quando sarà la sorella minore a chiederle di farle da damigella.

Dopo oltre venti matrimoni quale potrebbe essere il problema? Semplice, anzi terribilmente complicato, la sorella sta per sposare proprio l’uomo di cui Jane è segretamente innamorata, l’egocentrico capufficio per cui la nostra damigella d’onore ha una sorta di reverenziale sudditanza da cotta adolescenziale.

Step up 3D, recensione

Dopo un incipit in cui conosceremo alcuni dei protagonisti del film che spiegano cosa è il ballo e cosa rappresenta per loro, ci ritroviamo nel bel mezzo di uno scontro a suon di passi di danza tra Robert (Adam Sevani), uno studente della New York University soprannominato Muso e alcuni ballerini di strada.

Muso scatenatissimo si lancerà nella mischia e avrà la meglio sul leader dei temutissimi Samurai, ma due poliziotti irromperanno nel bel mezzo dell’esibizione con l’intenzione di arrestarlo rovinandogli così il trionfo.

Muso si darà così alla fuga aiutato da Luke (Rick Malambri), un ragazzo che lo stava riprendendo con una videocamera colpito dalla sua bravura e da un talento innato che potrebbe essergli utile, visto che sia lui che la sua cricca di ballerini stanno per essere sfrattati dal loro ritrovo, se non troveranno in tempo utile la cifra necessaria a regolarizzare gli affitti arretrati.

10 film sul ballo

Oggi vi proponiamo una classifica ad hoc approfittando dell’uscita nelle sale di Step Up 3D, terzo capitolo di una fortunata serie che debuttò nel 2006 sotto la direzione della regista e coreografa Anne Fletcher e che lanciò l’attore Channing Tatum, visto di recente nel romance Dear John e nell’action G.I. Joe-La nascita dei Cobra e che nel 2009 ha sposato proprio la sua partner in Step Up Jenna Dewan.

Dopo il salto troverete una classifica che abbiamo stilato considerando pellicole con il ballo come elemento portante della narrazione che solitamente si accosta ad una storia d’amore o ad un sogno da realizzare in campo artistico, elemento quest’ultimo che contribuito a figliare tanti talent-show e reality di ultima generazione.

Save the last dance 2, recensione

Sara (Izabella Miko) è una brillante studentessa della prestigiosa scuola d’arte  Juilliard, pronta a mettere alla prova il suo talento e realizzare il suo sogno, una carriera da prima ballerina.

Sara farà presto nuove amicizie tra queste Zoe (Aubrey Dollar) e il talentuoso Miles Sultana (Columbus Short) appassionato di musica hip hop con cui la ragazza stabilisce da subito un bel feeling, purtroppo gli impegni sono molti e i corsi duri, la sua insegnante di danza classica, la famosa Monique Delacroix (Jacqueline Bisset) un vero idolo per Sara, conosce bene le potenzialità della sua allieva e richiede da lei una totale dedizione.

Quando Miles gli chiederà di aiutarlo per un progetto che richiede una coreografia hip-hop Sara, che nel frattempo si è innamorata di lui, si troverà combattuta tra l’istinto che la porta verso l’hip hop e Miles e la disciplina e le responsabilità  che propendono invece per un’esibizione ad un importante evento che la vedrà protagonista in Giselle.

Dear John, recensione

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Tutto inizia per puro caso, lui è John (Channing Tatum) soldato delle forze speciali in licenza, aria tormentata ma dolce, lei Savannah (Amanda Seyfried) bella studentessa universitaria in vacanza con il sogno nel cassetto di diventare un’insegnante di sostegno per bambini autistici.

Tra i due l’attrazione sarà immediata, come l’amore che sboccerà nel giro di due settimane, il tempo che li separa da un anno di lontananza, lui di nuovo in divisa in giro per il mondo, lei all’università a proseguire gli studi, in questo lasso di tempo un rapporto epistolare e la promessa di un congedo che arriverà a suggellare il loro amore.

Proprio quando la permanenza nell’esercito per John sta per terminare, quel maledetto 11 settembre 2001 a sparigliare carte e destini, lui sentirà ancor piu forte l’attaccamento alla divisa, lei sentirà incombere il dubbio che altri due anni in missione non potranno che allontanarli, e così sarà, Savannah lo lascerà con una lettera e John investirà dolore e rassegnazione in una nuova misssione, stavolta in Afghanistan.

Ricatto d’amore, recensione

la-locandina-italiana-di-ricatto-d-amore-103974 []La dirigente editoriale Margaret Tate (Sandra Bullock) è il terrore di una casa editrice o piu precisamente degli impiegati di una casa editrice, un vero incubo in gonnella, cinioca, ambiziosa e dispotica, tiranneggia quotidianamente il suo assistente Andrew Paxton sfruttandolo ignobilmente e facendolo sgobbare senza sosta anche nei week-end.

Purtoppo, o per fortuna dipende dai punti di vista, per la manager d’acciaio arrivano i guai, e saranno grossi guai, una sua puntatina oltreconfine per una fiera del libro ha portato alla luce una sua posizione non chiara nei riguardi dell’ufficio immigrazione, Margareth è canadese, così il boss della società si trova costretto a licenziarla e a rispedirla in patria.

Margaret è in preda al panico, la sua carriera, il suo lavoro, stanno per essere buttati via a causa di un cavillo legale, così mentre si dispera la vista di Andrew glii da l’idea folgorante per risolvere la situazione, regolarizzare la sua posizione all’immigrazione, salvare il posto e continuare la sua scalata i vertici della società.

Step Up: recensione

step_up1Tyler Gage (Channing Tatum) è un ragazzo difficile, non un delinquente, ma pericolosamente avviato ad una vita fatta di furtarelli, risse tra gang e piccoli reati. Dopo l’ennesima disavventura legale Tyler viene condannato da un giudice a scontare alcune ore di servizio sociale presso la Maryland School of the Arts di Baltimora.

La scuola è un ambiente difficile per Tyler che come un corpo estraneo fatica a farsi accettare dagli studenti e visto il motivo per cui  si trova lì è visto come un elemento imbarazzante da tenere opportunamente alla larga.

Per una serie di coincidenze Tyler incontra Nora (Jenna Dewan) aspirante ballerina, proveniente da una famiglia agiata e a prima vista decisamente snob, ma il destino intermedia per loro e a causa di un infortunio del partner di Nora, Tyler si ritrova a prendere il suo posto e con sorpresa di quest’ultima a rivelare un naturale e sorprendente istinto per la danza.