Ricatto d’amore, recensione

di Redazione 10

La dirigente editoriale Margaret Tate (Sandra Bullock) è il terrore di una casa editrice o piu precisamente degli impiegati di una casa editrice, un vero incubo in gonnella, cinioca, ambiziosa e dispotica, tiranneggia quotidianamente il suo assistente Andrew Paxton sfruttandolo ignobilmente e facendolo sgobbare senza sosta anche nei week-end.

Purtoppo, o per fortuna dipende dai punti di vista, per la manager d’acciaio arrivano i guai, e saranno grossi guai, una sua puntatina oltreconfine per una fiera del libro ha portato alla luce una sua posizione non chiara nei riguardi dell’ufficio immigrazione, Margareth è canadese, così il boss della società si trova costretto a licenziarla e a rispedirla in patria.

Margaret è in preda al panico, la sua carriera, il suo lavoro, stanno per essere buttati via a causa di un cavillo legale, così mentre si dispera la vista di Andrew glii da l’idea folgorante per risolvere la situazione, regolarizzare la sua posizione all’immigrazione, salvare il posto e continuare la sua scalata i vertici della società.

L’idea grandiosa in questione consiste nello sposare il suo assistente, fregare l’immigrazione, e dopo qualche mese, al massimo un anno, divorziare legalmente mantenendo la cittadinanza, per l’entusiasta Margaret un’idea geniale, per Andrews l’inizio di uncubo…

La regista Anne Fletcher, al suo terzo lungometraggio, ci aveva già dimostrato di saperci fare con il genere romance con il buon Step Up e il delizioso 27 volte in bianco. anche stavolta convince regalandoci un divertente e sofisticata comedy romance.

In Ricatto d’amore troveremo un affascinante ed efficace Ryan Reynolds duettare a fil di spada con una sorprendente Sandra Bullock, che dopo il discreto Premonition, thriller sovrannaturale del 2007, torna in una forma smagliante regalandoci un’ottima performance.

Ricatto d’amore non lascia nulla al caso, pesca a piene mani nel genere, tutti gli stereotipi del caso li possiamo trovare sparpagliati lungo tutto il film, ma grazie ad una regia accorta e dinamica, ad un copione discreto e ad una coppia molto affiatata, il film ci regala momenti davvero divertenti scorrendo senza intoppi verso il canonico e proverbiale happy end.

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