Step Up 2-La strada per il successo, recensione

di Pietro Ferraro 4

Andie (Briana Evigan) è una ragazza senza genitori dallo spirito ribelle e da un innato talento/istinto per la danza, nonostante la sua condotta poco ligia ai doveri scolastici Andie riesce, grazie ad un’audizione ad entrare nell’esclusiva scuola d’arte Maryland School of the Arts dove incontra il ballerino Chase (Robert Hoffman) con il quale, perduta la sua amata crew di quartiere, si mette al lavoro per crearne una nuova di zecca.

L’idea, con l’ausilio del nuovo team di ballerini hip hop, è di partecipare all’ambita competizione The Streets, gara di ballo che ogni anno si svolge in quel di Baltimora, naturalmente al progetto della coppia non mancheranno una serie di ostacoli tra conflitti, voglia di riscatto e amore.

Cambio di guardia per il sequel del danzereccio successo romance Step Up, fuori i due protagonisti Channing Tatum e Jenna Dewan, che nel frattempo fanno coppia fissa anche nella vita e dentro due nuovi giovani talenti, cambio ai vertici anche per la regia che al posto della coreografa Anne Fletcher vede subentrare il collega, anch’esso quotato ballerino, Jon Chu che oltre a dirigere questo sequel farà il bis con il successivo terzo capitolo della serie Step Up 3D.

La trama riflette il prototipo con la coppia alla West Side Story in questo caso ribaltata, dalla strada arriva lei, dai danarosi quartieti alti lui, il resto è un gran mestiere per il comparto musicale e le coreografie che in questo sequel alzano notevolmente il tiro, trasformandosi nel punto di forza dell’intera operazione.

Step Up 2-La strada del successo ripercorre le tappe creative che hanno fatto di Fame e Flashdance due campioni d’incasso e capostipiti del genere musical-danzereccio anni’80, i giovani protagonisti hanno il carisma e l’energia giusti per bucare lo schermo, il resto è abbastanza stiloso da conquistre il target di pubblico a cui è indirizzata la pellicola, insomma un’operazione per il genere a cui si fa riferimento decisamente riuscita.

Note di produzione: nell’incipit compare in un cameo Channing Tatum protagonista della prima pellicola, un incasso worldwide di oltre 148 milioni di dollari ha permesso di varare un terzo capitolo di recente uscita, diretto ancora dal regista Jon Chu, ma stavolta in 3D.

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