How she move-Al ritmo del ballo, recensione

di Pietro Ferraro 2

Impossibilitata a continuare i suoi studi in una scuola privata la promettente studentessa Rayanna (Rutina Wesley) torna in città nel quartiere di periferia dove è cresciuta e dove ora si trova come un pesce fuor d’acqua.

La situazione economica della sua famiglia la costringe a malincuore a rivalutare il suo futuro, mentre cerca una soluzione comincia a reinserirsi, a ritrovare vecchi amici e scatenare qualche rivalità grazie alla sua bravura nella danza.

Quando Rayanna scoprirà che per una competizione di step-dancing ci sono on palio ben 50.000$, ha tutta l’intenzione di partecipare mettendo in mostra tutto il suo talento e guadagnadosi non senza difficoltà un posto nella crew quasi tutta al maschile del suo buon amico Bishop (Dwain Murphy).
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Purtroppo il fatto che lei sia una ragazza, qualche gelosia e l’isolamento da parte delle altre ragazze del quartiere da cui scaturirà una forte rivalità, finirà per isolare Rayanna che si troverà fuori dalla crew intenta ad allestire una sua squadra, allenandosi duramente contro tutto e tutti per realizzare il suo sogno di studiare medicina.

Si potrebbe facilmente liquidare How she move-Al ritmo del ballo come l’ennesimo teen-movie danzereccio per adolescenti, in realtà non è proprio così perchè il film del regista africano Ian Iqbal Rashid sfoggia un’intrigante look indie che lo differenzia quel tanto che basta da tante pellicole sentimental-musicali all’insegna del patinato.

Certamente non mancano sia gli ingredienti che gli stereotipi che hanno decretato il successo del filone, vedi coreografie di alto profilo e colonne sonore curatissime insieme a personaggi che hanno il proprio riscatto sociale attraverso la talentuosa competizione, ma in questo particolare caso la messinscena ha una veste più grintosa e meno easy ed edulcorata del consueto, senza contare che si possono vedere all’opera una serie di coinvolgenti numeri di stepping, danza afroamericana che miscela in maniera piuttosto spettacolare elementi del tip tap, performance ginniche e ritmi percussivi.

How she move-Al ritmo del ballo è un buon esempio di come dare una veste alternativa ad un filone ormai inflazionato che comincia a ripetersi ad oltranza, certo potrebbe deludere chi cerca un film alla Step Up, ma se amate e conoscete a fondo la parte più interessante del genere il film potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa.

Note di produzione: la protagonista Rutina Wesley al suo debutto su grande schermo è nota al grande pubblico per il ruolo di Tara nel serial True Blood, il film è co-prodotto da MTV Films ed ha partecipato al Sundance Film Festival 2007.

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