Festival di Berlino 2011, giovedì 10 febbraio: apre Il grinta dei fratelli Coen

Il Festival di Berlino apre oggi i battenti con la sua sessantunesima edizione, a fare gli onori di casa la fascinosa presidente di giuria Isabella Rossellini e il remake western Il grinta dei fratelli Coen, che stasera inaugurerà fuori concorso le proiezioni delle rassegna.

Purtroppo vuoto il seggio di giuria assegnato dalla Berlinale all’iraniano Jafar Panahi ancora nelle mani del regime iraniano che lo ha condannato a sei anni di reclusione scatenando l’indignazione del mondo del cinema e non solo, tra le pellicole italiane che transiteranno quest’anno al festival, che ricordiamo non avrà rappresentanti in concorso, ci saranno nella sezione Panorama Qualunquemente di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese e Gianni e le donne, secondo film da regista per lo sceneggiatore Gianni Di Gregorio dopo il sorprendente debutto di Pranzo di Ferragosto.

Gianni e le donne, recensione in anteprima

Gianni (Gianni Di Gregorio) è un pensionato romano come tanti, uno di quelli di ultima generazione con un’età importante, ma ben portata, una passione per gli animali e una pazienza infinita che ogni giorno viene messa alla prova da una moglie iperattiva coinvolta in mille impegni lavorativi, una figlia che sta per diplomarsi e che si accompagna con uno scansafatiche professionista e da una madre che ha tagliato il traguardo dei novant’anni e vive in un passato fatto di titoli nobiliari, mani bucate e servitù a iosa.

La vita di Gianni, nevrosi famigliari a prescindere, segue comunque un suo immutato tran tran quotidiano, tra passeggiate con cane al seguito, qualche commissione da sbrigare e due chiacchiere con gli amici e sarà proprio chiacchierando con uno dei suoi amici che Gianni scoprirà un mondo parallelo di tranquilli pensionati con una sorprendente e inaspettata vita sessuale che prevede amanti e ritrovati amor perduti.

Così cercando di combattere una strisciante depressione che sembra si stia impadronendo della sua vita, Gianni cercherà di forzare la sua natura mite e riservata per crearsi una relazione che vada oltre la distante e scostante moglie e così comincerà a guardarsi intorno tra sensuali vicine di casa, badanti, un primo amore mai dimenticato ed uno tanto desiderato, idealizzato e mai realizzato.

Berlino 2011, al festival anche gli italiani Qualunquemente e Gianni e le donne

Dopo la brutta notizia che nessuna pellicola italiana parteciperà in concorso all’imminente Festival di Berlino 2011 (10- 20 febbraio), quest’oggi un paio di news rincuoranti visto che sono state ufficialmente selezionate per la rassegna due pellicole italiane, le comedy Qualunquemente di Giulio Manfredonia con protagonista Antonio Albanese alias Cetto La Qualunque e Gianni e le donne, opera seconda del regista Gianni Di Gregorio.

Per l’accoppiata Albanese/Manfredonia, il cui film ricordiamo sarà nelle sale dal 21 gennaio (QUI la nostra recensione in anteprima), è un bel colpo poter fruire anche se fuori concorso di una così prestigiosa vetrina internazionale, oltretutto per la Fandango questo è il secondo film presente a Berlino di cui curerà la distribuzione, l’altro è The forgiveness of Blood nuova pellicola per l’indipendente Joshua Marston regista dell’acclamato Maria Full of Grace.

Federico Moccia dirigerà Amore e tradimenti, Gianni Di Gregorio torna con Gianni e le Donne, Nina Zilli attrice per Ferzan Opzetek

Nina Zilli potrebbe debuttare come attrice nel prossimo film di Ferzan Opzetek, una commedia corale che verrà girata a settembre. La cantante rivela:

Ferzan Ozpetek sta scrivendo una parte, spero piccola, nel suo prossimo film. Io non sono un’attrice e non credo di essere all’altezza, perché faccio un altro mestiere. Ferzan però mi ha rassicurata dicendomi che ho talento e che mi aiuterà.

Federico Moccia questa primaverà tornerà dietro la macchina da presa per girare Amore e tradimenti, un film che si discosterà da quelli proposti in precedenza e sarà più adulto. L’attore anticipa a Libero di cosa tratterà:

Nastri d’Argento 2009, tutti i vincitori: quattro premi per Il Divo e Vincere

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Sono stati assegnati ieri sera i Nastri d’argento 2009, i premi istituiti dal sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici, dedicati al cinema italiano, che hanno decretato qualche mese fa Gomorra miglior film dell’anno.

A trionfare nella splendida cornice di Taormina sono stati Il divo di Paolo Sorrentino e Vincere di Marco Bellocchio, entrambi con quattro riconoscimenti: il primo si è portato a casa il premio come miglior regista e miglior sceneggiatura (entrambi a Sorrentino), quello per il miglior attore protagonista ritirato da Toni Servillo, quello per i produttori; il secondo ha ottenuto quello per la migliore attrice protagonista, Giovanna Mezzogiorno, per la miglior fotografia, Daniele Ciprì, per la miglior scenografia, Marco Dentici, e il miglior montaggio, Francesca Calvelli.

Buon risultato anche per Il papà di Giovanna: il film drammatico di Pupi Avati è stato premiato per i ruoli di attore e attrice non protagonista, rispettivamente Ezio Greggio e Francesca Neri. Gianni Di Gregorio, infine, è stato riconosciuto, grazie a Pranzo di ferragosto, il regista esordiente dell’anno.

Di seguito potete leggere la lista completa dei film premiati ieri sera.

David 2009 vincitori: Gomorra e Il divo pari

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E’ finita pari e patta la sfida tra Gomorra e Il Divo alla premiazione dei David di Donatello 2009: entrambi i film si sono portati a casa sette statuette, ma le più prestigiose sono finite all’opera di Matteo Garrone, che conquista quella per la miglior pellicola e per la miglior regia.

Il miglior attore protagonista, e non poteva essere altrimenti, è stato giudicato Toni Servillo per la sua impeccabile interpretazione di Giulio Andreotti ne Il Divo. Lo stesso film ha visto trionfare come migliore attrice non protagonista la brava Piera Degli Esposti. Migliore attrice protagonista è la giovane Alba Rohrwacher per Il papà di Giovanna, mentre il migliore attore non protagonista è Giuseppe Battiston per la sua interpretazione in Non pensarci.

Tra i vincitori sicuramente ci sono sicuramente Gianni Di Gregorio, che è il miglior regista esordiente con Pranzo di Ferragosto e Giulio Manfredonia che ottiene il David Giovani. Tra gli sconfitti eccellenti bisogna segnalare Fausto Brizzi, che non si porta a casa nemmeno un premio.

Vediamo insieme tutti i vincitori:

Nonantola Film Festival 2009: cinema e cortometraggi

Dal 22 Aprile al 3 Maggio a Nonantola in provincia di Modena si terrà la terza edizione del Nonantola Film Festival, manifestazione che oltre ad  una competizione dedicata ai cortometraggi ed una serie di proiezioni prevede anche incontri con alcuni autori che presenzieranno all’evento.

Per la rassegna di film proiettati segnaliamo L’ospite inatteso, Notturno bus, Persepolis ed i pluripremiati Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio e Il divo di Paolo Sorrentino. Per gli ospiti che interverranno alla manifestazione per incontrare il pubblico, gli sceneggiatori Giampiero Rigosi e Andrea Cotti (Notturno bus) e Antonio Cherchi l’autore del documentario dedicato allo Slow Food Storie di terra e rezdore.

Festival International du Film d’Amour de Mons: in Belgio il galà del cinema

Dal 13 al 20 Febbraio 2009 in Belgio si svolgerà la venticinquesima edizione del Festival International du Film d’Amour de Mons, un evento che si prefige lo scopo di riunire in un’unica manifestazione il cinema d’autore ed il cinema più commerciale, proponendo al contempo eventi speciali, esposizioni di artisti ed anteprime internazionali.

Per la competizione internazionale si contenderanno il premio principale undici pellicole provenienti da tutto il mondo, a rappresentare l’Italia ci sarà la regista Anna Negri con il suo Riprendimi, protagonisti Claudio Amendola e Francesca Neri.

Festival del Cinema Italiano di Bastia 2009: il cinema italiano sbarca in Corsica

A Bastia in Corsica dal 31 Gennaio al 7 Febbraio 2009 si svolgerà la ventunesima edizione del Festival del Cinema Italiano, un evento che raccoglierà il meglio del cinema dello scorso anno e vi aggiungerà proiezioni speciali, eventi culinari, esposizioni, concerti e conferenze, che dire una festa per tutti gli amanti del cinema.

La manifestazione avrà la doverosa parte competitiva, con la sezione Panorama in cui gareggeranno dieci pellicole, tra cui Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana e il pluripremiato Mar nero dell’esordiente Federico Bondi.

Fuori concorso ci sarà il meglio del cinema d’autore italiano rappresentato da cinque pellicole. dalla sorpresa Il pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio al coinvolgente Il divo di Paolo Sorrentino.

EFA 2008, tutte le nomination: cinque a testa per Il divo e Gomorra

Sono state rese note le candidature degli European Film Awards 2008, il corrispettivo degli Oscar americani: bene l’Italia, che si candida con Gomorra e Il divo a vincere in cinque categorie, quelle del migliori fil, della miglior sceneggiatura, della miglior regia, della miglior fotografia e del miglior attore, in entrambi in casi, con Toni Servillo.

I due film italiani, sono stati i film più nominati di quest’anno. Dietro di loro: The Orphanage, che ottiene quattro nomination, così come Waltz with Bashir.

I rivali principali degli italiani Garrone e Sorrentino, nella serata di premiazione del 6 di dicembre a Copenhagen, saranno principalmente La Classe di Laurent Cantet ed Happy Go-Lucky di Mike Leight.

Recensione: Pranzo di ferragosto

Il film rivelazione della Sessantacinquesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si chiama Pranzo di ferragosto, scritto, diretto e interpretato da Gianni Di Gregorio, vincitore del premio ISVEMA, attribuitogli dalla giuria del sindacato nazionale critici cinematografici italiani.

Collaboratore di Matteo Garrone, produttore del film, aiuto regista in Estate romana e L’imbalsamatore, Di Gregorio che è altresì il protagonista del film, parte da un fatto vero per creare una pellicola non vera ma verosimile.

Gianni, un uomo di mezz’età, figlio unico di una nobildonna decaduta e vedova, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Tiranneggiato da lei, trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria. Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali. Gianni è costretto ad accettare.

65ma Mostra del Cinema: dai Birdwatchers di Marco Bechis al ferragosto di Gianni Di Gregorio

Il primo giorno di settembre coincide alla Mostra del Cinema di Venezia, con la proiezione di altre due pellicole di casa nostra entrambe in concorso: Birdwatchers: La terra degli uomini Rossi, del regista Marco Bechis e Pranzo di Ferragosto diretto da Gianni Di Gregorio. Ieri intanto abbiamo assistito ai pareri contrastanti della stampa e del pubblico circa Il papà di Giovanna di Pupi Avati, mentre unanime l’entusiasmo per la pellicola d’animazione di Myazaki, Ponyo On The Cliff By the Sea: la pesciolina rossa protagonista del film ha conquistato tutti, meritandosi applausi a scena aperta. Doveroso il tributo al maestro Dino Risi, scomparso di recente con la proiezione della versione restaurata de I Mostri realizzata dalla Cineteca Nazionale: Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione in collaborazione con Sky Cinema, con tanto di scene inedite.

Sul Lido ieri è stato anche il giorno di Natalie Portman (assolutamente snob!), che ha ricevuto il premio Diamanti per il suo impegno umanitario, il riconoscimento viene assegnato ogni anno dall’associazione Kine’o, in collaborazione con San Pellegrino, fra gli altri premiati all’Hotel Des Bains, Elio Germano, Vittoria Puccini, Violante Placido, Alessandro Gassmann, Kasia Smutniak, Micaela Ramazzotti, il regista Riccardo Faenza e il produttore Aurelio De Laurentiis. Proprio oggi il cortometraggio Eve diretto dalla Portman inaugurerà la sezione Corto Cortissimo.

Primo settembre, si diceva, dedicato agli uomini rossi di Marco Bechis, una coproduzione italo-brasiliana dal nutrito cast: Abrisio da Silva Pedro, Alicelia Batista Cabreira, Claudio Santamaria, Matheus Nachtergaele, Ademilson Concianza Verga, Ambrosio Vilhava, Chiara Caselli, Fabiane Pereira da Silva. La vicenda, ambientata in Brasile nel Mato Grosso do Soul, racconta la ribellione degli indios contro lo strapotere dei ricchi proprietari delle piantagioni transgeniche.