Ron Howard: una vita per il cinema

di Pietro Ferraro 12

Noto al grande pubblico per l’interpretazione del Richie Cunnigham nella serie tv Happy days, in realtà Ron Howard è uno dei più quotati cineasti di Hollywood, la sua carriera è costellata di successi e riconoscimenti, quando le major hanno bisogno di solidità, sicurezze sulla produzione e capacità di gestire grossi budget e probabili blockbuster Ron Roward è il regista su cui fare affidamento.

Ron Howard nasce a Duncan (Oklahoma-USA) il 1° Marzo 1954, comincia la sua lunga carriera ancora neonato in una serie di spot pubblicitari, nel 1959 recita nell’episodio La giostra del serial Ai confini della realtà, nel  1963 è nella commedia Una fidanzata per papà di Vincent Minnelli, nel frattempo studia cinema alla University of Southern California, ma non completerà mai i corsi.

La sua carriera d’attore oltre che nel serial Happy days lo vede recitare in American graffiti (1973) di George Lucas, e nel western Il pistolero (1976), poi dopo aver diretto tre cortometraggi e alcuni film per la tv il debutto sul grande schermo con la commedia Attenti a quella pazza Rolls Royce (1977), seguito dal suo primo successo Nightshift (1982) con l’allora sconosciuto Michael Keaton.

Gli anni ’80 proseguono con l’interessante ma non fortunatissimo Turno di notte (1982) seguito da due successi,  la commedia fantastica Splash-una sirena a Manhattan (1984), e lo sci-fi per famiglie Cocoon (1985). La commedia Gung-Ho (1986) con Michael Keaton non riscuote ampi consensi ed il regista si rilancia in quello che sembra essere il suo genere, il fantasy e sforna il discreto Willow (1988), fiaba con maghi, nani, ed incantesimi, seguirà il corale Amici, parenti e tanti guai (1989) ed il drammatico Fuoco assassino (1991) con Kurt Russell vigile del fuoco e Donald Sutherland piromane.

Nel 1992 dirige la coppia più famosa di Hollywood, Nicole Kidman e Tom Cruise nell’avventurosa epopea di Cuori ribelli (1992), seguito dal corale e poco riuscito Cronisti d’assalto (1994), seguito dall’edifiìcante Apollo 13 (1995) con l’astronauta Tom Hanks che lo lancia definitivamente nell’olimpo dei registi più richiesti di Hollywood, dopo questo grande successo dirigerà Ransom-il riscatto (1996), il sottovaluato Edtv (1999), la fiaba natalizia Il Grinch (2000), per approdare poi alla struggente biopic A beautiful mind (2001) con un grande Russel Crowe nei panni di un geniale matematico affetto da turbe mentali.

Nel 2003 ancora Russel Crowe, ancora una bipioc, stavolta il regista ci narra le imprese sportive di un leggendario pugile durante la grande depressione in Cinderella man (2001), seguirà il dramma western The missing-la scomparsa (2003) ed il campione d’incassi e di polemiche Il codice Da Vinci (2005), dal best-seller di Dan Brown, complotti ed omicidi all’ombra del Vaticano.

Dal 6 Febbraio 2009 nei cinema italiani il suo ultimo lavoro Frost/Nixon-il duello, cronaca di una famosa e soprprendente intervista tra Richard nixon ex-presidente degli stati uniti ed il famigerato cronista David Frost, a Maggio 2009 rivedremo il regista alle prese con un altro romanzo di Dan Brown Angeli e demoni, di nuovo Tom Hanks nei panni del Professor Richard Langdon.

Commenti (12)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>