L’acchiappadenti, recensione

di Redazione Commenta

Derek Thompson (Dwayne Johnson), giocatore di hockey cinico e disilluso, combatte quotidiamente con la frustazione di una mancata carriera nella Major league e un talentuoso giovinastro rampante reclutato di fresco nella squadra dove milita Derek, che non manca occasione di ricordargli gli anni che passano.

Derek però è comunque nel cuore dei tifosi, pur non segnando un punto ormai da anni ha una peculiarità che fa impazzire letteralmente il pubblico, il giocatore si lancia in spericolati corpo a corpo con gli avversari attuando spettacolari placcaggi e spezzando di volta in volta molari e incisivi ai malcapitati di turno, caratteristica che oltre a una serie interminabili di penalità inflitte gli ha regalato il soprannome di Fatina dei denti.

In realtà il cinismo di Derek è solo una parte del suo carattere, perchè il gigante ha una spiccata indole paterna che riesce ad esternare con la figlia di sei anni della sua attuale fidanzata Carly (Ashley Judd), meno con il figlio adolescente di quest’ultima, stanco dei petulanti fidanzati di mamma e perennemente sulla difensiva.

Purtoppo Derek farà si che una sera il suo cinismo prenda il sopravvento rischiando di distruggere i sogni della figlia di Carly che perdendo un dentino da latte attendeva con ansia il dollaro portato dalla Fatina dei denti, non Derek quella vera.

Carly riuscirà in extremis ad evitare che Derek riveli alla figlia che non esiste nessuna Fatina dei denti a parte lui, e Derek per questa sua imperdonabile leggerezza verrà punito da un giudice molto particolare che lo condannerà da quella notte stessa a svolgere per alcune settimane le mansioni di Fatina dei denti con tanto di alucce, poteri megici e optional da fata professionista. L’esperienza all’inizio traumatica e surreale permetterà a Derek di crescere e guardare il mondo e chi gli è più vicino con altri occhi.

Sembra ormai che Dwayne The Rock Johnson abbia abbracciato in toto il formato family-movie seguendo le orme dell’ex-collega Arnorld Schwarzenegger e sostituendo di fatto Vin Diesel, che dopo la simpatica incursione made in Disney Missione Tata è tornato alla sua dimensione ideale di macho da action a tutto tondo.

Johnson dopo la sua prima prova nel discreto Cambio di gioco, decisamente surclassato dalla sua adorabile partner, la piccola Madison Pettis, e la fase remake con il deludente Corsa a Witch Mountain, regala in questo film una performance a tratti sorprendente che miscela coraggio, autoitonia e una vis attoriale che sembra aver guadagnato qualche punto rispetto ai lavori precedenti, niente di particolarmente eclatante intendiamoci, ma che lo pone senza dubbio al di sopra dei colleghi appena citati.

Non riusciamo neanche ad immaginare come i produttori della 20th Century Fox e il regista Michael Lambeck, quest’ultimo ha all’attivo qualche lavoro televisivo e la serie Santa Clause a partire dal secondo episodio, abbiano convinto il nerboruto ex-wrestler ad indossare tutù e alucce, fatto sta che non solo ci sono riusciti, ma Lembeck è riuscito a far funzionare un film con una messinscena tanto assurda da avere tutte le potenzialità per distruggere una carriera appena nata come quella di Johnson.

L’acchiappadenti ha nella confezione da solido family-movie all’insegna dei buoni propositi da grande schermo un indubbio punto di forza, Lembeck sa il fatto suo e nelle sequenze delle partire di hockey si vede un occhio notevole per l’azione, mentre l’ironia regna sovrana smorzando l’effetto ridicolo nelle sequenze più difficili da metabolizzare, vedi appunto Johnson in tutù rosa e la sequenza del volo finale con pigiama e bacchetta.

Nonostante Johnson e colleghi rischino una sfilza di Razzie awards, se riuscite a reggere alcuni momenti di inevitabile imbarazzo, potreste ritrovarvi a godere di un  film da poter guardare con tutta la famiglia, con tutto il repertorio del caso happy end da manuale compreso, a cui vanno aggiunti alcuni veterani che nobilitano indubbiamente l’operazione, come Julie Andrews che torna in scena svolazzando e ricordando gli esordi da favola di Mary Poppins, e due graditi ritorni come Billy Cristal e Ashley Judd, quest’ultima recentemente molto defilata.

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