Missione Tata, recensione

di Redazione 5

Shane Wolfe (Vin Diesel) è un tostissimo tenente della marina, addestrato per pericolosissime missioni, quando uno scienziato viene ucciso nonostante  il governo americano avesse approntato per lui imponenti misure di sicurezza, a Wolfe viene dato l’incarico di proteggere casa e famiglia dello scienziato, nella prima è contenuto il segreto della sua ricerca, la seconda richia di trovarsi sulla strada dei killer che lo hanno eliminato.

Wolfe sa che prima o poi qualcuno verrà a reclamare le scoperte a cui lo scienziato stava lavorando in gran segreto, ma i primi tempi per lui soldato ligio al dovere e oltremodo organizzato saranno un vero incubo, il caos creato dalla rumorosa famiglia, la ribellione dei due problematici adolescenti Zoe e Seth alle prese con la recente morte del genitore, le malefatte della piccola peste Lulu, le pressanti domande del piccolo Peter e il bisogno d’attenzioni materne del neonato Tyler, ne minano inesorabilmente la pazienza.

Dopo un primo momento di vero panico, in cui tutta qualla confusione rende Wolfe pronto ad abbandonare la missione perchè incapace di gestire il manipolo di ragazzini, la geniale idea di sfruttare la sua capacità ed esperienza marziale, per trasformare il gruppetto ribelle in un manipolo di reclute da addestrare, e il fatto più soprendente anche per lo stesso Wolfe, è che la cosa sembra funzionare meglio del previsto.

Missione Tata può sembrare all’apparenza, dando solo un’occhiata al Vin Diesel dei poster promozionalim in cui  l’attore è ritratto in un’imbarazzante versione balia, una scelta estrema e artisticamente pericolosa per un eroe action dalla parca gamma spressiva com’è Diesel, invece il fattore Disney anche in questo caso si rivela la carta vincente per un’operazione decisamente riuscita.

Lo script di Missione Tata non fa altro che utilizzare i personaggi tipici di Diesel, a cui basta riproporci una summa dei suoi eroi moto autoironici tra grugniti,  sguardi in cagnesco e inediti momenti di rude tenerezza, e il resto lo fa il regista e coreografo Adam Shankman un esperto del genere, nel curriculum successi come la comedy romance Prima o poi mi sposo e il family fantastico Racconti incantati.

Missione Tata funziona perchè Diesel si adegua con una certa ironia al ruolo, perchè la Disney è sempre una sicurezza quando si tratta di mettere in scena l’intrattenimento per famiglie, perche il film scorre bene, diverte e coinvolge quel tanto che basta per accontentare tutta la famiglia e mettere in luce una vis comica di Diesel sino ad allora ancora poco sfruttata, ma che verrà utilizzata in maniera eccelsa l’anno successivo da Sidney Lumet con il legal-comedy Prova a incastrarmi.

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