
Oggi per lo spazio cortometraggi vi segnaliamo Haselwurm scritto da David C. Fragale e diretto da Eugenio Villani, uno di quei casi in cui il termine horror si dimostra inappropriato o eccessivamente generico per un’opera che miscela con una raffinatezza esemplare fantastico, sovrannaturale, folklore e tutta una serie di suggestioni che pescano dall’immaginario fantastico ed orrorifico di sempre, quello delle dimensioni lovecraftiane popolate da ataviche ed indescrivibili mostruosità, ma anche quello mutageno e straniante creato da registi come Cronenberg e Linch.
La trama ci racconta di un uomo ed una donna (Valentina Viecca e Raffaele Palazzo) che uccidono un Haselwurm, creatura mitica di cui si narra in alcune leggende montane, la creatura però prima di morire causa alcune ferite all’uomo che a seguito di ciò entrerà in una sorta di febbrile delirio prima e attraverso una metamorfosi in seguito, magica ed inquietante trasmutazione fisica a cui la donna assisterà scoprendo che la creatura uccisa è scomparsa e che l’uomo ha travalicato la sua forma umana.
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