Joe Carnahan girerà il remake de Il giustiziere della notte

Collider via 24 Frames riporta che il regista Joe Carnahan (A-Team) si appresta a dirigere dopo The Grey un altro progetto di alto profilo. Carnahan è stato ingaggiato per scrivere e dirigere un remake dell’action-thriller Il giustiziere della notte (Death Wish). L’originale datato 1974 interpretato da Charles Bronson ha dato il via ad un’ondata di revenge-movies. La storia è basata su un romanzo di Brian Garfield incentrato su un architetto in cerca di vendetta dopo che la moglie e la figlia vengono aggredite.

B-cult, Death sentence

Oggi per lo spazio B-movies da riscoprire vi proponiamo il thriller Death sentence (2007) di James Wan, lungometraggio che modernizza senza snaturarlo il prolifico filone revenge-movie alla Giustiziere della notte riportato in auge e declinato al femminile dal dittico Kill Bill di Tarantino e rivisitato in tempi piuttosto recenti anche da Mel Gibson con Payback-La rivincita di Porter e Fuori controllo, da Stallone con il remake La vendetta di Carter e con suggestioni horror nel recentissimo ed ancora inedito I spit on your grave, remake del controverso rape & revenge anni ’70 Non violentate Jennifer.

Wan che ricordiamo creatore della saga thriller-horror Saw, adatta un romanzo scritto nel ’75 da Brian Garfield dopo il successo del suo Death Wish, romanzo quest’ultimo da cui nel 1974 venne tratto Il giustiziere della notte con Charles Bronson.

10 giustizieri al cinema

Lo scorso 8 aprile è approdato nelle sale italiane l’action Drive Angry 3D di Patrick Lussier che proponeva un Nicolas Cage in salsa vendicativo giustiziere sovrannaturale fuggito dagli inferi e oggi rimanendo in tema, vi proponiamo una classifica ad hoc con dieci pellicole e altrettanti privati e moderni giustizieri che ripercorrono le gesta del controverso personaggio interpretato da Charles Bronson negli anni ’70-’80 in una prolifica serie di pellicole nate dal classico del 1974 Il giustiziere della notte.

Prima di lasciarvi alla classifica qualche precisazione, tranne Il giustiziere della notte,  rappresentante onorario del genere revenge, tutti i film sono stati selezionati tra pellicole piuttosto recenti, da notare la presenza di Mel Gibson con due titoli a cui aggiungiamo una menzione speciale anche per l’action Interceptor.

Tre le versioni al femminile tra cui un primo posto per la memorabile Uma Thurman di Kill Bill e la presenza di I spit on your grave, remake del controverso Non violentate Jennifer, rappresentante insieme a Il buio nell’anima di Neal Jordan del filone rape and revenge, menzioni d’onore per mancanza di spazio anche ai thriller Io vi troverò con Liam Neeson e Giustizia privata con Gerard Butler e infine vi segnaliamo che il sottovalutato e sorprendente Death Sentence con Kevin Bacon è tratto come Il giustiziere della notte da un racconto dello scrittore Brian Garfield.

The Mechanic, nuove immagini del remake con Jason Statham

In attesa di una data di rilascio ufficiale per i cinema italiani torniano ad occuparci del remake The Mechanic in cui il roccioso Jason Staham nei panni di un killer prezzolato di altissimo profilo è impegnato a seminar cadaveri seguendo le orme di un tenebroso Charles Bronson anni ’70.

La regia di questo ottimo action-thiller con suggestioni da revenge-movie è affidata a Simon West, cineasta che ci ha regalato un autoironico Nicolas Cage formato action nel rutilante Con Air e che torna dietro la macchina da presa a sei anni dal mediocre remake-thriller Chiamata da uno sconosciuto.

Dopo il salto trovate una ricca galleria fotografica con immagini tratte dalla pellicola che oltre a Statham ritraggono Ben Foster e Donald Sutherland, mentre se volete leggere la nostra recensione in anteprima cliccate QUI.

I magnifici sette, recensione

Alla Frontiera tra Messico e Stati Uniti un villaggio viene periodicamemte saccheggiato da una banda di fuorilegge guidati dal losco Calvera (Eli Wallach), il capo del villaggio disperato decide di non attendere inerme il ritorno della banda e si dirige in una vicina città di confine per acquistare delle armi con cui provare almeno a difendersi.

In città incontrano il pistolero Chris (Yul Brinnner) che gli consiglia di reclutare esperti pistoleri prezzolati piuttosto che investire in armi, così il capo del villaggio tenta invano di affidare allo stesso Chris il compito il quale però è piuttosto restio visto che la paga è una miseria e che ci vorrebbe di certo più di un uomo per affrontare Calvera e scagnozzi.

Chris nonostante le perplessità accetta l’incarico e riesce miracolosamente a reclutare ben sei uomini, il primo che risponde alla chiamata alle armi e il giovane e insperto Chico (Horst Buchholz) in principio scartato ma poi reclutato, poi tocca ad Harry Luck (Brad Dexter) un amico di Chris che crede che l’uomo sia in realtà a caccia di un qualche tesoro, il giocatore d’azzardo Vin (Steve McQueen), Bernardo O’Reilly (Charles Bronson) un abile pistolero messicano di origine irlandese, Britt (James Coburn), veloce e letale con il suo coltello e infine Lee (Robert Vaughn) che sembra in fuga da qualcosa o qualcuno.

The Mechanic, immagini con Jason Statham e Ben Foster

Quest’oggi vi proponiamo un set di immagini che troverete subito dopo il salto dedicate al remake The Mechanic, che vede la regia muscolare del Simon West di Con Air al servizio di un veterano dell’action come Jason Statham per riportare sullo schermo l’omonimo action-thriller del 1972 interpretato da Charles Bronson.

Arthur Bishop (Statham) è un killer professionista che fa parte di un elite di assassini di altissimo profilo, è famoso oltre che per la sua professionalità anche per il distacco con cui approccia i suoi bersagli, ma quando il suo amico e mentore Harry (Donald Sutherland) verrà ucciso, il bisogno di vendetta prenderà il sopravvento e l’istinto prevarrà sulla professionalità.

La ricerca dei responsabili dell’omicidio dell’amico si complicherà quando il figlio di quest’ultimo (Ben Foster), mosso anch’egli dal desiderio di vendicare il padre pretenderà di partecipare alla missione. (foto Filmofilia)

Il buio nell’anima, recensione

La speaker radiofonica Erica Bain (Jodie Foster) ha una vita decisamente appagante, un lavoro che adora e David (Naveen Andrews) un bel fidanzato che la ama e che vorrebbe sposare, ma il destino ha deciso altrimenti e una sera Erica e David  subiscono un’aggressione da tre balordi.

David avrà la peggio perchè i tre lo pesteranno a morte, mentre Erica riuscirà nonostante le violenze subite a restare in vita il tempo necessario per essere soccorsa e portata in ospedale.

Le ore successive saranno per lei una sorta di inferno in terra, mentre il corpo recupera in fretta, il trauma psicologico ha invece inferto danni devastanti che richiederebbero un supporto professionale.

La grande fuga, recensione

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Durante la seconda guerra mondiale il comando tedesco decide di riunire in un unico campo di prigionia sito in Germania, tutti quei piloti alleati che si sono rivelati degli esperti in evasioni, tra questi quello che diventerà il leader del nuovo gruppo, il caposquadriglia Roger Bartlett (Richard Attenborough).

Come naturale che fosse il gruppo di specialisti deciderà di tentare il colpo grosso, organizzando un’evasione di massa che prevede la fuga di oltre duecento detenuti attraverso tre tunnel realizzati sotto la supervisione del tenente Danny Velinski (Charles Bronson) soprannominato il re dei tunnel.

Alla pianificazione della grande fuga, naturalmente approvata dall’ufficiale più alto in grado del campo, il maggiore Ramsey (James Donald), si uniranno un esperto scassinatore, un falsario, un falegname ed altre figure chiave che dovranno occuparsi della logistica e del dopo-fuga con documenti falsi, divise e tutto l’occorrente affinchè la trasferta oltreconfine vada a buon fine.

I cannoni di Navarone, recensione

guns_of_navarone []Seconda guerra mondiale, sull’inespugnabile isola greca di Nekos una divisione di fanteria inglese deve essere evacuata prima che le forze naziste possano intercettarla, purtoppo a guardia dell’isola due potentissimi cannoni piazzati nella vicina isola di Navarone coprono l’intera zona, inutili le incursioni aeree per renderli inoffensivi.

Il comandante Jensen (James Robertson Justice) ha l’arduo compito di portare a termine il recupero, così organizza una missione a cui partecipano alcuni militari tra cui l’ex colonnello dell’esercito greco Andrea Stavrou (Anthony Quinn) e il caporale John Miller (David Niven) chimico esperto di esplosivi, e il trafficante e malavitoso Spyros Pappadimos (James Darren) che conosce l’isola e fungerà da guida.

La missione consiste nel penetrare la fortezza di roccia e mettere fuori uso la batteria di cannoni, una volta giunti sull’isola la squadra usufruirà dell’assistenza di un gruppo di partigiani che attendono il loro arrivo, purtroppo tra di loro si cela un traditore.

C’era una volta il West: recensione

Nell’incipit  del film assistiamo ad una sparatoria in cui tre killer vengono uccisi dal misterioso pistolero soprannominato Armonica (Charles Bronson), quest’ultimo dopo lo scontro si rifugia ferito in una locanda dove incontra la bella Jill (Claudia Cardinale), fresca di trasferimento da New Orleans e poco avvezza alle abitudini del selvaggio west. Nel locale Armonica incontra anche il criminale evaso Cheyenne (Jason Robards).

I tre uomini uccisi fanno parte della banda di frank (Henry Fonda), spietato  killer al soldo dell’industriale ferroviario Morton (Gabriele Ferzetti), Jill che in segreto è convolata a nozze con il proprietario terriero Brett Mcbain scopre che quest’ultimo è stato ucciso con i tre figli da Frank e la sua banda e la donna così si ritrova sola a doversi occupare degli appezzamenti di terra e della grande fattoria del defunto marito.

Morton vuole i terreni di McBeal e l’imprevista comparsa della vedova rende il suo piano più complicato del previsto. Così Jill, dopo essere stata salvata da Armonica che uccide due sicari mandati da Morton ad eliminarla, torna a fare la prostituta a New Orleans, attività che svolgeva prima del matrimonio.